LE ” 5 ” MOTIVAZIONI CHE AIUTANO LE PERSONE CON ADHD

Quando le persone neuro-tipiche si trovano di fronte a qualcosa che in realtà non vogliono fare, premono semplicemente un pulsante immaginario “fallo e basta” e voilà! …sono in grado di farlo accadere anche senza una forte motivazione. Nel cervello più complesso delle persone con ADHD, la difficoltà è che il pulsante “fallo e basta” è circondato da una scatola di vetro! Possono vederlo, ma hanno difficoltà ad accedervi.

La presenza di una valida motivazione è ciò che alimenta i neuro-percorsi nell’ADHD…uno strumento potente che aiuta ad agire le persone con difficoltà della funzione esecutiva!

I CINQUE MOTIVATORI

La motivazione è essenziale per aiutare una persona con disfunzione esecutiva ad  agire/impegnarsi… e ci sono 5 stimoli che tendono a motivare particolarmente il loro cervello. Naturalmente non tutte le persone con ADHD sono motivati ​​allo stesso modo, ma ecco alcuni indizi per aiutare a identificare cosa potrebbere far funzionare meglio un figlio/studente con questa diagnosi:
•          Gioco (umorismo / creatività)
•          Interesse
•          Novità
•          Competizione
•          Urgenza


1. GIOCO/CREATIVITA’/DIVERTIMENTO
Gli esseri umani sono intrinsecamente motivati ​​da cose divertenti, piacevoli. Questo è tanto più vero per le persone che hanno un marcato bisogno di stimoli per impegnarsi – e non c’è stimolo migliore di qualcosa di divertente, giocoso o creativo. Vuoi convincere un bambino con ADHD a fare qualcosa? Trasformalo in un gioco/divertimento e sei a metà strada.

2. INTERESSE
I genitori e gli insegnanti spesso si lamentano del fatto che ” non fa nulla che non gli piace fare” (settoriale). Di fatto questi figli/studenti hanno meno problemi con persone che sono particolarmente coinvolgenti e che stimolano i loro interessi. Purtroppo “annoiarsi” è la kryptonite del cervello con ADHD, poichè solo il reale “interesse” è il carburante di alimentazione per riuscire ad impegnarsi.

3. NOVITA’
I cervelli con ADHD sono stimolati da cose che sembrano nuove o diverse. Molti di questi studenti possono iniziare con entusiasmo l’anno scolastico, motivati ​​da nuovi insegnanti e compagni di classe. Man mano che l’anno scolastico avanza e non ci sono più novità, il loro impegno/rendimento inizia a calare. Questo è il motivo per cui nuove modalità nel fare i compiti/lezioni o nuove strategie di studio, possono essere particolarmente utili: per loro qualche novità può magicamente cambiare molto la partecipazione e l’interesse.

4. COMPETIZIONE
La competizione è un ottimo modo per offrire ai cervelli con ADHD degli stimoli.  La competizione di solito offre la possibilità di ricevere una ricompensa e può essere mirata sui punti di forza. La competizione positiva può riuscire a fornire interesse, urgenza, novità e gioco. Tuttavia, poiché alcuni studenti con ADHD soffrono anche di un disturbo d’ansia, potrebbe per loro diventare fonte di stress, piuttosto che di motivazione… Bisognerà quindi verificare individualmente questa possibilità, perchè la competizione  effettivamnete non sempre funziona per alcuni soggetti con ADHD.

5. URGENZA
Le persone con cervelli ADHD spesso aspettano fino all’ultimo minuto per fare le cose, che si tratti di iniziare i compiti o di prepararsi per uscire di casa. Questo perché il lobo frontale del cervello (dove risiedono le funzioni esecutive) è particolarmente lento e non è adeguatamente stimolato nel dover portare a termine le cose. L’URGENZA si sposta invece in una parte diversa del cervello – il CERVELLO PRIMITIVO – che riesce a fornire l’incentivo chimico ad agire. Uno scadenziario o l’uso dei timer, possono essere motivazioni davvero efficaci per le persone con ADHD.

CERCARE CIO’ CHE FUNZIONA MEGLIO PER il FIGLIO/STUDENTE CON ADHD
Se hai letto questo articolo ricordati quindi, come genitore o insegnante, di provare ad identificare ciò che motiva tuo figlio o il tuo studente, SPIEGANDOGLI QUESTE SUE PARTICOLARITA’ e aiutandolo così a capire il ruolo che la motivazione gioca nel suo successo.
Potrebbe imparare l’ortografia o la matematica mentre fa rimbalzare una palla da basket; potrebbe impostare un timer per vedere quante parole può scrivere prima che il timer si spenga…si può lasciare che facciano qualcosa di divertente prima dei compiti se questo può servirgli ad iniziare. Insomma sarà importante lavorare con lui per identificare ciò che sente utile per aumentare le sue motivazioni, fornedogli così una preziosa strategia per aiutare se stesso a motivarsi nel corso della sua vita. Prima imparano a usare la motivazione a proprio vantaggio e più potranno avere un successo a lungo termine!


TRATTO, ADATTATO E TRADOTTO LIBERAMENTE DA:
https://impactparents.com/blog/adhd/five-motivators-to-get-anything-done/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...