ADHD E LE SUE MOLTEPLICI CAUSE

By ADHD Editorial Board, Devon Frye, Larry Silver, M.D.

L’ADHD non è causato da cattiva genitorialità, troppo zucchero o troppi videogiochi.

È un disturbo neurobiologico cerebrale.

Studi di imaging cerebrale e altre ricerche mostrano molte differenze nel cervello delle persone con ADHD. Altri studi rivelano che un bambino con ADHD ha quattro volte più probabilità di avere un parente diagnosticato con la stessa condizione.

L’ADHD è genetico?

  • Le prove disponibili suggeriscono che l’ADHD è genetico e può quindi essere trasmesso da genitore a figlio.
  • Un bambino con ADHD ha quattro volte più probabilità di avere un parente con ADHD
  • Almeno un terzo di tutti i padri che hanno avuto l’ADHD in gioventù hanno bambini con la stessa condizione.
  • La maggior parte dei gemelli identici condivide gli stessi sintomi dell’ADHD.

I ricercatori negli Stati Uniti e in Europa stanno continuando a studiare per determinare quali geni particolari rendono un individuo predisposto all’ADHD.

Gli scienziati fino ad ora hanno rilevato diversi geni che possono giocare un ruolo nello sviluppo di ADHD, in particolare i geni legati al neurotrasmettitore dopamina.

Ritengono che probabilmente coinvolge anche almeno 2 geni, dal momento che l’ADHD è un disturbo così complesso.

C’è però ancora molto lavoro da fare sull’ approfondimento dell’ aspetto genetico dell’ADHD:

  • scoprire tutti i geni che contribuiscono all’ADHD per rendere la diagnosi più facile.
  • scoprire i trattamenti migliori/mirati per le persone con sintomi diversi di ADHD.

Quali parti del cervello sono colpite da ADHD?

I cervelli ADHD mostrano differenze strutturali e funzionali.

Diganose.Basics.ADHD_is_biological.Web-Article.5008.brain_

L’immagine sopra mostra le differenze tra il cervello di un adulto con ADHD (a destra) e un cervello senza ADHD (a sinistra).

Scansioni e altre ricerche sulla neuro-imaging hanno dimostrato che il cervello dei bambini con ADHD matura più lentamente di quelli dei bambini senza disturbo. Inoltre, mostrano variazioni nelle aree del cervello che controllano molti sintomi dell’ ADHD:

  • Nei bambini con ADHD diverse regioni e strutture cerebrali (corteccia prefrontale, striato, gangli della base e cervelletto) tendono ad essere più piccoli di circa il 5%.

Mentre questa differenza media si osserva molto chiaramente, è comunque troppo piccola per essere usata per fare la diagnosi di ADHD e rimane ad oggi ancora una pratica rara e alquanto controversa.

Le continue nuove ricerche potrebbero però un giorno riuscire a portare l’uso dell’imaging cerebrale per diagnosticare l’ADHD

In che modo l’ADHD influisce sul cervello?

I cervelli con l’ADHD mostrano anche differenze chimiche.

L’ADHD è stato il primo disturbo che gli scienziati hanno scoperto derivare dalla carenza di uno specifico neurotrasmettitore – in questo caso, la dopamina – e il primo disturbo trovato a rispondere ai farmaci progettati per correggere questa carenza.

I bambini e gli adulti con ADHD attualmente sembrano avere bassi livelli di dopamina.

L’ADHD sembra compromettere l’attività dei neurotrasmettitori in quattro regioni funzionali del cervello:

  • Corteccia frontale

Questa regione orchestra il nostro funzionamento ad alto livello: mantenendo l’attenzione, l’organizzazione e la funzione esecutiva. Il deficit di dopamina all’interno di questa regione cerebrale causa disattenzione e i problemi con l’organizzazione compromettendo il funzionamento esecutivo.

  • Sistema limbico

Questa regione, situata più in profondità nel cervello, regola le nostre emozioni. Una carenza di dopamina in questa regione causa irrequietezza, disattenzione e disregolazione emotiva.

  • Gangli basali

Questi circuiti neurali regolano la comunicazione all’interno del cervello. Le informazioni provenienti da tutte le regioni del cervello entrano nei gangli basali e vengono quindi trasmesse correttamente ai siti preposti nel cervello. Una carenza di dopamina nei gangli basali causa all’ informazione “un corto circuito”, con conseguenti sintomi di disattenzione e impulsività.

  • Sistema di attivazione reticolare

Questo è il principale sistema di circuito tra i molti percorsi che entrano e lasciano il cervello. Un deficit di dopamina nel RAS può causare l’iperattività oltre che disattenzione e impulsività.

Queste 4 regioni interagiscono tra loro, quindi una carenza in una regione può causare un problema in uno o più degli altri. L’ADHD deriva quindi da problemi in una o più di queste regioni.

ADHD influenzato da fattori nutrizionali?

Un tempo alcuni medici credevano che lo zucchero raffinato e gli additivi alimentari rendessero i bambini iperattivi e disattenti. Di conseguenza, i genitori sono stati incoraggiati a smettere drasticamente di dare alimenti per bambini contenenti aromi, conservanti e zuccheri artificiali.

Tuttavia, i ricercatori del National Institutes of Health (NIH) – l’agenzia federale responsabile della ricerca biomedica- hanno tenuto già nel 1982 – una importante conferenza scientifica internazionale per discutere la questione. Questi scienziati hanno concluso che la rimozione di zucchero e additivi alimentari sembrava aiutare circa il 5% dei bambini con ADHD che avevano però specifiche allergie alimentari.

Nonostante la mancanza di ricerche fondate/conclusive, molte famiglie continuano a seguire un piano nutrizionale con l’aspettativa di ridurre i sintomi dell’ADHD nei bambini, eliminando il consumo di additivi alimentari e coloranti, dolcificanti artificiali e alcuni conservanti.

In che modo la cultura potrebbe influenzare i sintomi dell’ ADHD?

Una teoria nuova e molto controversa sostiene invece che l’ADHD sia: un sottoprodotto del nostro stile di vita frenetico, stressato, incentrato sul consumatore.

In un articolo su Clinical Pediatrics, il Dr. Michael Ruff, M.D., professore associato di pediatria alla Indiana Universityha ha addirittura definito l’ADHD come “un’epidemia moderna“, causata anche dall’ambiente culturale che prevale oggi , affermando che: “I bambini di oggi sono immersi in un mondo di messaggi istantanei, videogiochi e spettacoli TV che li fanno abituare ad un ritmo troppo rapido, con la ricaduta di non adattarsi al ritmo relativamente lento della scuola e traferendo così il senso di urgenza  nei loro sforzi accademici “. Il Dr. Ruff  afferma però allo stesso tempo che: “Non siamo ancora riusciti a riconoscere fino a che punto in realtà i fattori ambientali influenzino i sintomi dell’ ADHD“.

Non c’è dubbio che l’ADHD sia un disturbo complesso con molteplici con-cause e che attualmente queste siano quindi ancora motivo di molti studi e ricerche per fare chiarezza e migliorare la qualità di vita delle persone colpite.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

Is ADHD Hereditary or Genetic? Yes and No

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...