ADHD: NUOVO STUDIO SULLO STRESS GENITORIALE

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Lo stress delle famiglie di bambini e ragazzi con disturbi comportamentali rappresenta uno degli argomenti più indagati dalla letteratura. Queste famiglie infatti sembrerebbero presentare livelli di stress maggiori, una peggiore qualità della vita e una maggiore frequenza di sintomi depressivi e ansiosi.

MONTREAL – Lo stress genitoriale è il divario tra le richieste che il genitore deve soddisfare nel proprio ruolo educativo e le abilità che sente di avere al fine di soddisfare quelle richieste.

Il fenomeno può essere esacerbato dalla presenza di disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività (ADHD), ed è questo che è ora oggetto di un nuovo studio presso la Laval University.

Quanto maggiore è il divario tra i requisiti e l’impressione di possedere le risorse per soddisfare tali esigenze, tanto più il genitore sentirà il disagio e lo stress del suo ruolo“, ha spiegato il capo della scuola, la neuropsicologa Nancie Rouleau, che insegna alla School of Psychology presso la Laval University.

“Attualmente è noto che questo stress è molto alto per i genitori con bambini che hanno un disturbo clinico neurologico comportamentale, compreso quindi l’ ADHD “.

Utilizzando un questionario online, i ricercatori stanno confrontando lo stress che vivono i genitori di un bambino con ADHD, rispetto a quelli con figli senza ADHD.

“È molto complesso questo studio, afferma Nancie Rouleau, perchè l’ADHD è un disturbo genetico ed ereditario. Si trova spesso la presenza di un genitore, o anche di due genitori che hanno l’ADHD e la responsabilità di crescere figli con lo stesso disturbo”.

“Questi genitori vivono molto stress rispetto alle loro capacità educative”, ha detto la dr.ssa Rouleau. È importante quindi che ricevano aiuto e supporto . C’è ancora troppo poca considerazione dell’impatto genitoriale nel crescere un bambino con ADHD, perché è come se solo il bambino venga ritenuto responsabile per il disagio che percepisce il genitore. È spesso invece una questione di relazione tra i due “.

Tre variabili

“Vogliamo trovare i migliori interventi per aiutare concretamente i genitori che hanno un bambino con ADHD”, ha detto la dr.ssa Rouleau. “Per aiutare bene il bambino gli specialisti devono prendersi cura dell’intera famiglia, perché lui (il bambino) è raramente l’unico all’interno ad avere l’ADHD. Ma prima di sviluppare interventi, vogliamo capire  le cause principali di questo grande stress  e cosa può maggiormente influenzarlo. Bisogna quindi ascoltare/raccogliere e valutare le maggiori preoccupazioni di questi genitori “.

I ricercatori approfondiranno le tre variabili più note che sembrano essere collegate allo stress genitoriale, al fine di sviluppare per il futuro gli interventi più efficaci possibili:

  1. consapevolezza
  2. accettazione
  3. compassione per se stessi
    • La prima è la capacità di ciascun individuo di comprendere la complessa esperienza di assistere/crescere il proprio figlio con l’ADHD. Si pensa che questa consapevolezza sia forse più difficile per i genitori che hanno l’ADHD.
    • La seconda, l’accettazione, è stata approfondita da Larissa Duncan, una ricercatrice dell’Università del Wisconsin che ora collabora allo studio del Quebec. “È molto diverso dal tratto generale di consapevolezza”, ha detto la dr.ssa Rouleau… “Accetto le difficoltà di mio figlio? Sono davvero desideroso di ascoltarlo quando mi racconta le sue difficoltà?  Sono abbastanza attento nel percepire le emozioni che quotidianamente vive e di riconoscere i segnali dei suoi sintomi per aiutarlo a gestirle, senza colpevolizzarlo?
    • La terza variabile, la compassione per se stessi, è ancora troppo poco considerata oggi. “I genitori avrebbero bisogno di imparare a essere più gentili con se stessi e a perdonarsi”, ha detto Nancie Rouleau, “perché è davvero difficile crescere un figlio con ADHD. Per non sentirsi spesso inadeguati e ridurre l’ansia e il conseguente stress genitoriale, bisogna imparare a prendersi cura anche di se stessi “.

Lo studio è ancora in corso e continuerà fino a luglio. I ricercatori sperano di contare sulla partecipazione di almeno 300 genitori.

Tratto, adattato e tradotto da:

Nouvelle étude sur le stress parental des parents qui ont un enfant TDAH

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