ADHD & DOP: LE LOTTE DI POTERE

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TESIOMINANZA DI UN INSEGNANTE

I bambini polemici/oppositivi non stanno cercando di togliere il potere ad un genitore o insegnante. Vogliono solo ottenerne alcuni per loro…

Il bambino con DOP è tra i bambini più temuti e incompresi nelle nostre classi e nelle nostre case. Questi bambini causano grande ansia, panico e frustrazione nei genitori e negli insegnanti.

Come gestire al meglio un bambino con ADHD e DOP?

Noi adulti adulti pensiamo che quando un bambino desidera il “potere”, voglia prenderne un pò del nostro. Poiché non vogliamo perdere il controllo in aula o a casa, ci immergiamo in lotte di potere che nascono dal nostro rifiuto di abbandonare il nostro potere.

Molto di quello che ho imparato nel trattare i bambini con DOP, l’ho imparato da una ragazza di nome Michelle. Era una bambina meravigliosa, ma era estremamente oppositiva, polemica e combattiva. Aveva una marcata difficoltà di relazione con i coetanei e sfidava costantemente le decisioni e l’autorità in generale degli adulti.

Ero anche io tremendamente frustrato, come i miei colleghi insegnanti e i suoi genitori e ho trovato importante il consiglio di un medico, mio mentore/amico: “non devi partecipare ad ogni battaglia a cui sei invitato.”

Scegli le tue battaglie !

Saggio consiglio. Ho deciso di scegliere i miei combattimenti e di confrontarmi con Michelle solo su questioni significative e cruciali.

Inizialmente ho perso ancora alcune battaglie che ma ero speranzoso di poter vincere la guerra.

Ho iniziato a sviluppare e utilizzare strategie progettate per Michelle.

Sono arrivato a riconoscere che il potere e il controllo erano bisogni significativi per lei e che non sarebbe stata in grado di apprendere in modo efficace fino a quando non fossero stati soddisfatte queste sue caratteristiche/necessità.

Un venerdì pomeriggio, mentre gli studenti cominciavano a uscire dalla stanza alla fine della giornata, chiesi a Michelle di venire alla mia scrivania.

Le ho detto che lunedì avremmo iniziato a studiare la Nuova Zelanda e le ho chiesto se c’era qualcosa che le sarebbe piaciuto conoscere che avrebbe preferito approfondire e parlarmene il giorno dopo.

Questa strategia si è rivelata per me vincente: chiedere spesso il parere o il consiglio ad un bambino/ragazzo con DOP lo fa sentire importante/potente e più motivato a collaborare.

Offrire scelte e alternative!

Un’altra strategia che ha funzionato efficacemente con Michelle è stata quella della del  “scegli fra diverse possibilità“. Se chiedevo solo che scrivesse un saggio di 200 parole sulla Spagna, ho verificato che s’innescava inevitabilmente una lotta di potere a scuola e a casa.

Ho verificato che incorporando una piccola scelta all’interno della richiesta cambiava qualcosa: “Voglio che tu scriva un saggio di 200 parole sulla Spagna. Preferiresti farlo su carta bianca o gialla? ” oppure ,”Preferiresti scrivere sul tuo banco  o andare in quello della biblioteca della scuola?

Questa strategia può essere adatta anche a casa dicendo: “Matty, devi pulire il casino che hai lasciato nel vialetto. Vuoi farlo ora o dopo cena?

L’adulto dovrebbe provare ad indicare chiaramente le sue istruzioni e fare seguire immediatamente la possibilità di una scelta fra due o tre opzioni. Quando il bambino sceglie dovrebbe poi essere subito lodato per aver preso una decisione tempestiva.

Dare responsabilità!

Solitamente evitavo di chiedere a Michelle di darle incarichi particolari a scuola. Credevo che fosse “irresponsabile” e che avrebbe gestito male le mie richieste.

Il mio amico specialista mi ha ricordato: “Affinché un bambino possa imparare a gestire le responsabilità, deve avere delle responsabilità da gestire“.

Ho iniziato quindi in classe a dare regolarmente a Michelle piccoli incarichi quotidiani. Sono stato sorpreso e rincuorato dalla sua collaborazione.

Usare il controllo stando vicino!

Questo significa avvicinarsi, stando seduti o in piedi, al bambino nei momenti in cui il suo comportamento può diventare un problema (durante le transizioni o durante le verifiche). Non ponendosi con un approccio minaccioso o intimidatorio. La vicinanza fisica, anche senza parlare, può avere un effetto calmante.

Resettare !

I bambini con DOP tendono a considerare le interazioni come minacciose, anche se nessuna minaccia è in atto. Portano spesso rancore e pensano che anche gli adulti lo facciano di conseguenza con loro.

Ma se loro hanno difficoltà resettare dopo un alterco, l’adulto deve invece sforzarsi sempre di farlo!

Ogni volta che ho avuto difficoltà con Michelle a scuola, durante il giorno, l’ho cercata prima di lasciare la classe e le ho riservato un sorriso o una parola gentile.

Ho imparato che facendo questo le comunicavo: “Abbiamo avuto anche oggi la nostra battaglia, ma andiamo avanti“.

Questo ha cominciato ad impedire alla sua rabbia di festeggiare ed ha contribuito notevolmente a migliorare la nostra relazione.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additude.com/power-struggles-adhd-kids-teachers/

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