L’ADHD E’ “UN DISTURBO MENTALE” ?

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Tecnicamente, sì.

L’ADHD è considerato un problema di salute mentale.

Ma è un argomento complesso che può lasciare alcuni genitori confusi o sconvolti per l’uso dei questa definizione.

La “malattia mentale” è un termine molto ampio.

Si riferisce a qualsiasi tipo di condizione che influenzi il comportamento, l’umore o il pensiero di una persona.

Questo può coprire tutto… disturbi ansia, depressione, schizofrenia, disturbo bipolare ecc…e anche l’ADHD.

I tre sintomi principali di ADHD sono iperattività, impulsività e disattenzione.

Tutti questi influenzano il comportamento, l’umore e il pensiero.

Ecco perché l’ADHD soddisfa i criteri per un “disturbo mentale“.

In realtà, viene più comunemente definito come un “un disturbo del neurosviluppo con esordio precoce“.

Nel 1997, Barkley ha proposto il cosiddetto modello ibrido, specifico per il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, secondo il quale il problema centrale di questi bambini è: un deficit di inibizione e delle funzioni esecutive. Barkley propone una stretta somiglianza delle prestazioni dei bambini con ADHD con quelle dei pazienti adulti con lesioni pre-frontali e sostiene che il deficit inibitorio determini difficoltà:

  • a livello di memoria di lavoro
  • autoregolazione di emozioni
  • motivazione
  • interiorizzazione del linguaggio
  • analisi/sintesi degli eventi (reconstitution).

L’ADHD di fatto può tecnicamente cadere sotto l’ombrello delle “malattie mentali” ed è per questo inclusa, per diagnosi e trattamento, nel DSM5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), ma raramente la si sente nominare in questi termini.

Per alcuni genitori l’idea che il loro bambino abbia un “disturbo mentale” è difficile da accettare.

I genitori si preoccupano molto sulla possibilità che il loro bambino venga stigmatizzato, ma la malattia mentale è in realtà più comune di quanto molti realizzino, anche nei bambini .

Le malattie mentali sono semplicemente dei problemi di salute.

L’ereditarietà, la chimica del cervello e i fattori ambientali possono tutti svolgere un ruolo per determinarne la gravità dei sintomi.

Stiamo ancora imparando come la chimica del cervello possa influenzare il comportamento.

E più impariamo più lo stigma intorno alla malattia mentale diminuirà.

I genitori non dovrebbero preoccuparsi per le etichette che le persone possono usare per l’ADHD. L’importante è ottenere l’aiuto giusto per il loro figlio.

Con il supporto adeguato i bambini con ADHD possono avere lo stesso successo dei bambini che non hanno questa diagnosi.

SEGNALAZIONE LINK PER APPROFONDIMENTO DELL’ARGOMENTO IN LINGUA ITALIANA: LINK :https://www.aidaiassociazione.com/aspetti-evolutivi/

tratto, adattato e tradotto
https://www.understood.org/en/learning-attention-issues/child-learning-disabilities/add-adhd/is-adhd-a-mental-illness

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