ADHD E I CROLLI EMOTIVI

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I genitori in generale temono di avere a che fare con i crolli emotivi dei propri figli.

I genitori di bambini con ADHD e DOP si ritrovano di fatto più frequentemente a doverli gestire.

I bambini con ADHD sono infatti più inclini ad una disregolazione emotiva, per una serie di motivi neurobiologici, il che significa che occorre molto poco per innescare un episodio di rabbia e che dura per periodi di tempo più lunghi rispetto ad altri bambini.

Può aiutare cercare  di insegnare ai bambini tecniche di rilassamento, come fare respiri profondi o contare fino a dieci quando sentono arrivare il turbamento.

È particolarmente importante insegnargli ad esercitare queste abilità quando sono calmi.

Questi bambini/ragazzi spesso non sono completamente sintonizzati su ciò che sta accadendo intorno a loro.

Di conseguenza, perdono informazioni critiche che inducono a interpretare erroneamente una situazione, reagendo quindi a ciò che pensano stia succedendo piuttosto che a ciò che è realmente accaduto.

Alcuni bambini con ADHD e DOP non hanno la capacità di essere “flessibili” e vanno spesso in crisi quando c’è un cambiamento nella routine o un evento imprevisto.

  1.  Non perdere la calma

Se stai quindi discutendo con tuo figlio prova a fare una pausa, per assicurarti che sia prima in grado di ascoltare il tuo punto di vista.

Fai alcuni respiri profondi. Ciò innesca la risposta di rilassamento e abbasserà il livello di ansia / rabbia e consentirà di pensare in modo più chiaro, per cercare di intervenire sui comportamenti inappropriati del bambino.

  1.  Non reagire: ascoltare

Se tu e il tuo bambino avete già concordato come gestire i suoi crolli emotivi con un  “piano comportamentale” assicurati di essere coerente. Se invece non hai ancora un piano in atto, allora puoi rispondere dicendo “Abbiamo un problema in questo momento. Vediamo come possiamo risolverlo INSIEME. Quando vuoi sono disponibile ad ascoltarti… “

  1.  Non dettare legge : parlare

Cosa ti sta facendo arrabbiare?” Ascolta attentamente e rispondi empaticamente come: “Ti vedo arrabbiato, che succede?” Scopri di cosa si preoccupa il bambino.

Ad esempio, se il problema è quello di non volere andare a letto, potresti dire: “Capisco che non vuoi andare a letto adesso, anche se è l’orario giusto per svegliarti riposato domani mattina. Cosa ti infastidisce in questo momento?

Dopo aver ascoltato le sue motivazioni potrai dire: ” Hai qualche idea su come possiamo risolvere questo problema? Io vorrei che tu andassi a letto perché hai bisogno di dormire per sentirti bene domani a scuola“.  La discussione dovrebbe durare pochi minuti e può essere che tu decida con lui che per “eccezione” possa rimandare di andare a letto ancora di 15/30 minuti (facendogli usare un timer), se questo può evitare un crollo emotivo serale. Potrai dire: “Ok, stasera vai a letto un po’ più tardi, ma domani cercheremo di trovare una soluzione in modo che tu possa andare a letto allo stesso orario. “ 

Il giorno successivo dovrai trovare il momento giusto per parlargli di come evitare la stessa situazione in futuro.

  1.  Non chiedere : incoraggiare

Se hai raggiunto un accordo per questa situazione di crisi ma si ripresenta però ancora un’altra volta nei giorni successivi, allora puoi dire: ” Sai qual è il nostro accordo, ne abbiamo parlato insieme e scommetto che vuoi fare del tuo meglio per mantenerlo, proprio come lo hai fatto altre volte. Sono molto orgogliosa di te quando ti impegni per mantenere gli accordi.”

  1. Resistere:  non mollare

Crescere un bambino con  ADHD e DOP richiede una grande quantità di pazienza e forza, per sopportare e continuare a gestire situazioni difficili quando si presentano. Assicurati di avere un buon sistema “comportamentale” di supporto in atto.

Assicurati di avere una pausa di tanto in tanto, per fare qualcosa di divertente e rilassante anche per te. Inoltre, prova a visualizzare l’intera situazione, per vedere i progressi che hai compiuto finora non scoraggiandoti.

Se c’è stato un vero impegno a seguire un approccio comportamentale, sotto la guida di uno specialista, ma non stai avendo progressi, non bisogna esitare ad evidenziarlo al medico che ha in carico la famiglia.

Potrebbe essere utile chiedere una rivalutazione per verificare la presenza di altre condizioni che dovrebbero essere affrontate. A volte un bambino con ADHD può avere più di un disturbo che deve essere esaminato.

Allo specialista bisognerebbe essere in grado di dire:  quando, quanti e dove questi episodi di perdita di controllo accadono, e cosa è successo prima del tracollo (aiutandosi con l’annotazione scritta). Saranno indizi preziosi che un bravo clinico può utilizzare per modificare un approccio, o per scoprire un deficit di abilità sottostante che può essere migliorato.

I genitori dovrebbero essere sempre cauti, ma quando i sintomi sono gravi e interferiscono con la capacità del bambino di funzionare in diversi ambienti, a volte potrebbe essere utile, con il parere dello specialista, prendere in considerazione anche i farmaci.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://childdevelopmentinfo.com/psychology/adhd-add/five-donts-when-your-adhd-child-is-upset-or-angry/#.XKmqyLmP7Dc

 

 

 

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