ADHD & ADULTI: consapevolezza per gestire i sintomi

 

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L’ADHD non colpisce solo i bambini. Molti adulti soffrono ancora per i sintomi del disturbo. I ricercatori ritengono che circa il 60% di chi ha ricevuto diagnosi durante l’infanzia continuino ad avere i sintomi nella loro vita di adulti.

Le cose spesso vanno peggio per coloro che la diagnosi non l’hanno avuta e non sanno di combattere con i sintomi dell’ ADHD.

La vita con ADHD può essere davvero molto difficile.

Cose semplici  che solitamente ci aiutano a svolgere il nostro lavoro quotidiano, a casa o in ufficio, non vengono naturalmente a una persona affetta da ADHD. Tuttavia, questi insieme di abilità potrebbero essere meglio gestiste attraverso pratiche ripetute.

Molte ricerche in tutto il mondo evidenziano che semplici strategie possono aiutare le persone con ADHD a compensare i loro deficit.

Questo articolo fornisce alcune strategie collaudate in aiuto agli adulti con ADHD

Step 1: hai l’ADHD?

Il primo passo verso la lotta contro l’ADHD è sapere se hai l’ADHD. Molti adulti non sono consapevoli della loro condizione.  Danno la colpa a se stessi per la mancanza di capacità interpersonali e il livello inadeguato di concentrazione.

Vivere nella negazione è una pratica comune tra gli adulti ADHD. Spesso non riescono a prendere nota dei segni allarmanti di ADHD e continuano a negare la condizione fino a quando i risultati dei test non provano il contrario.

Rilevare l’ADHD negli adulti, tuttavia, potrebbe essere una sfida per gli specialisti. Questo perché i sintomi associati sono abbastanza simili ad altri correlati ad altre condizioni, come ansia e depressione. A differenza dell’ansia e della depressione, che possono verificarsi a causa dello stress sociale nella vita adulta, l’ADHD è invece principalmente un disturbo neurobiologico.

Step 2: identifica le aree problematiche

Le persone con ADHD differiscono nelle loro capacità e carenze. Devi identificare le tue personali aree problematiche. Chiedi al tuo specialista e ai tuoi familiari di aiutarti a identificarli e prova a confrontarti con altri adulti con ADHD, ascoltare le loro esperienze potrebbero esserti di grande aiuto.

Step 3: organizzarsi

Organizzarsi è fra le sfide più difficili che una persona con ADHD debba affrontare. Ma il meglio che si possa fare è:  accettare questa realtà per trovare strategie per organizzarsi!

  • È possibile iniziare imparando a suddividere una singola attività in piccoli passi. Quindi concentrarsi su ogni passaggio alla volta. Secondo gli esperti, questa è una strategia utile che aiuta a completare l’intero compito, passo dopo passo, senza farsi scoraggiare dalle sue dimensioni. Con il completamento di ogni fase, una persona viene motivata a passare a quella successiva.
  • Mantenere una lista di cose da fare per compensare la tendenza a dimenticare. Un elenco dettagliato di cose da fare (su carta o sul cellulare) dovrebbe contenere tutto ciò che vuoi fare in un giorno particolare.
  • Gli esperti dicono che mantenere una lista è come fissare degli obiettivi. Raggiungere ogni obiettivo aumenterà la fiducia dei pazienti con ADHD. Gli esperti consigliano anche l’utilizzo di colori diversi come sfondo per le diverse attività elencate. I colori agiscono come un mnemonico per un adulto con ADHD.

Step 4: evitare il disordine

Gli adulti con ADHD si trovano spesso in mezzo a pile di carta. Se anche tu hai la stessa tendenza, allora il consiglio è di evitare la confusione e organizzare i tuoi documenti. Mantieni cartelle separate per diversi documenti come documenti fiscali, bollette elettriche ed ecc. Ciò ti aiuterà a localizzare facilmente i tuoi documenti e sarai in grado di gestire il tuo lavoro in modo efficiente.

Step 5: tenere traccia del tempo

Tenere traccia del tempo è un’altra grande sfida che un adulto con ADHD deve affrontare. Spesso si trovano a spendere più tempo ed energie per le cose che amano fare e in altri momenti trovano difficile completare una singola attività. Un modo semplice e facile per tenere traccia del tempo è: COLTIVARE l’abitudine di controllare il tempo.
Inizia la giornata elencando cosa fare e quanto tempo dedicare a ogni attività. Cerca di attenerti al tuo piano. Usa organizzatori e pianificatori per i tuoi piani mensili o annuali e imposta promemoria sul telefono e sul computer.

Step 6: bilanciare la dieta e l’esercizio fisico

Una dieta equilibrata e un esercizio fisico regolare riducono il livello di stress. Prendi tempo per la meditazione (arti marziali, mindfulness o yoga) questo può aiutarti ad espandere la tua capacità di attenzione e aumentare la circolazione del sangue nel corpo.

Step 7: Mantieni la motivazione

L’ADHD è una condizione che devi combattere ogni giorno, per un lungo periodo. Nonostante il raggiungimento dei tuoi obiettivi, potresti comunque sentirti depresso, abbattuto o demotivato. Devi capire che questi sono conseguenze dei sintomi dell’ADHD e che puoi migliorare proprio ripetendo con perseveranza i consigli sopra.

Ricorda sempre che devi superare molti più ostacoli rispetto a una persona senza ADHD. Devi mantenerti motivato ricordandoti dei tuoi risultati/progressi anche minimi. Parla con i tuoi familiari e chiedi a loro di sostenerti e incoraggiarti nei tuoi sforzi.

Non lasciarti affogare negli stati depressioni, una tendenza comune tra gli adulti ADHD.
Da adulto ci si aspetta che tu gestisca autonomamente la tua vita e ci sono molte responsabilità sociali di cui tener conto…

Non permettere che l’ADHD stravolga la tua vita.

7-Steps-ADHD-Management

 

Tratto, adattato e tradotto da:

https://www.autismag.org/7-steps-to-manage-adhd-symptoms-in-adults-143/

 

1 Comment

  1. Buongiorno. Scoprire di essere ADHD+DOP a 55 anni dopo una vita passata a sentirsi dire di essere pazza, squinternata, inaffidabile, irosa e scoprire che non è così è stato sicuramente un sollievo. Leggo i vostri articoli ma non riesco a mettere in pratica i consigli….troppe “porte” aperte nella mia testa. Sin da piccola ho sempre detto che “dentro avevo una palla che continuava a girare e mai si fermava”……un vulcano di idee che non si realizzano. Meno male che mio marito lavora se no a quest’ora sarei sotto ad un ponte……meno male che ho scoperto il vostro sito!!!!

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