ADHD E STRESS FAMIGLIARE

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Le famiglie segnalano uno stress significativo quando devono crescere un figlio con l’ADHD, anche dopo che hanno ricevuto diagnosi e terapia.

Il benessere generale di queste famiglie, anche se cominciano a ricevere un pò di aiuto, ancora ne soffre.

I ricercatori hanno creato un nuovo strumento per aiutare i medici a supportare meglio queste famiglie.

La scala di valutazione di IMPACT 1.0 che è stata co-creata da ricercatori e famiglie utilizzando metodi di un “pensiero progettuale”.

ADHD nell’ambulatorio del medico

I bambini con ADHD possono lottare immensamente. I loro cervelli non funzionano come negli altri bambini e possono lottare in più aree della loro vita. Per necessità gli specialisti che si prendono cura di loro si concentrano sulla “cura” del bambino:

Esaminano i rapporti di insegnanti e genitori, cercano di facilitare i supporti comportamentali e di apprendimento a scuola, consigliano i genitori sulla gestione del comportamento a casa, prescrivono e monitorizzano i farmaci…

Gli specialisti devono dare la priorità a come i bambini stanno progredendo a scuola, perché questa è l’area in cui hanno più strumenti per aiutarli.
Tuttavia, anche se i bambini vanno meglio a scuola, le famiglie continuano a lottare.

Le famiglie riportano “stress correlato alle attività quotidiane e una minore qualità della vita rispetto a quelli che crescono bambini senza ADHD”.

Questi “punti dolenti” mettono a rischio il benessere della famiglia nel tempo e possono portare a un esaurimento nei genitori. Ci sono le mattine disorganizzate e l’energia selvaggia da contenere al momento di andare a dormire. I genitori rimangono comunque preoccupati per il futuro del figlio.

Gli strumenti esistenti cercano di migliorare le difficoltà a casa e a scuola, ma non compensano tutte le molteplici sfide quotidiane che si vivono nelle famiglie.

Gli specialisti dovrebbero chiedere più spesso:”Come sta andando la vita in famiglia?”

I ricercatori hanno voluto capire come creare una “misura” per la valutare la qualità della vita intorno all’assistenza dell’ADHD.

Un test/questionario che aiuti rapidamente ad individuare le aree più problematiche della quotidianità di queste famiglie, per sostenerle in modo più mirato.

L’uso della scala IMPACT 1.0  (link approfondimento in lingua inglese https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/2333794X19835645 )

Una delle caratteristiche più interessanti di questo studio è l’uso di tecniche particolari con le famiglie, originariamente utilizzate nel business e nell’ingegneria: la scala IMPACT 1.0

Gli autori dello studio hanno notato che questo approccio” può portare a conversazioni pratiche e centrate sulla famiglia“.

E’ un modo molto interessante di fare le cose“, ha spiegato il dottor Bauer ( autore della ricerca). “Sta diventando una strategia che i medici stanno introducendo in medicina per capire soluzioni valide, ma in un modo molto diverso di fare le cose. Coinvolgere le parti interessate per cercare di capire i loro punti deboli e ciò di cui hanno bisogno, prima di iniziare a concordare un intervento sanitario “.

Questo approccio viene utilizzato sempre più spesso nella cura del cancro e nella fornitura di servizi di assistenza sanitaria ospedaliera. È stato anche utilizzato nelle tecnologie per migliorare l’assistenza ai pazienti con il diabete e la depressione.

La scala IMPACT 1.0 è stata progettata per essere usata da parte del clinico, durante le visite di controllo, per ottenere quei punti chiave che continuano a rendere difficile la vita famigliare.

  • Su una scala a 5 punti, IMPACT 1.0 calcola la frequenza con cui, nelle ultime 4 settimane, si sono verificati i problemi.

Osserva quattro domini principali:

  1. comportamento con i genitori
  2. con i fratelli
  3. nel tempo libero
  4. a scuola.

IMPACT 1.0 – si interroga su comportamenti inadeguati durante eventi sociali, orari dei pasti o durante le uscite in pubblico.

La scala si rivolge anche al livello di funzionamento dei genitori, chiedendogli se sentono di non avere abbastanza tempo da dedicare ai loro figli, o di gestire i lavori di casa, o di trovare un pò di tempo per rilassarsi.

Infine, la scala esamina gli stressanti rapporti cruciali con i fratelli, la persistenza di litigi fisici o verbali e se risentono emotivamente della presenza del fratello con ADHD.

Questo strumento sembra essere molto promettente come un modo per connettersi in modo efficiente con le famiglie su elementi della loro vita che suonano sinceramente strazianti.

tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.psychologytoday.com/us/blog/shouldstorm/201903/pain-points-measuring-family-stress-when-child-has-adhd

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