ADHD E LA MEMORIA DI LAVORO ( GPS del cervello)

memory-2
La memoria di lavoro verbale e non verbale sono due delle tue sette funzioni esecutive.

Sono anche le batterie essenziali che alimentano ciò che il Dr. Russell Barkley chiama “ il sistema GPS del tuo cervello” , quello che ci tiene in pista, in tempo e sotto controllo.

I cervelli con ADHD combattono frequentemente in queste aree.

Molti esperti oggi sostengono che il disturbo da deficit di attenzione non sia, al suo interno, solo un problema di attenzione, ma piuttosto un problema di autoregolazione esacerbato dalla debole memoria di lavoro.

Il nostro cervello comprende due sistemi: l’automatico e l’esecutivo.

  • Il sistema automatico guida l’80-90% delle nostre attività ogni giorno;
  • il sistema esecutivo guida il restante 10-20% e richiede uno sforzo mirato e normativo. Questo sistema di funzionamento esecutivo può essere estenuante per le persone con ADHD, perchè richiede frequenti pause mentali e incessante autoregolazione.

La funzione esecutiva è così importante perché comprende 7 distinte attività cerebrali – due delle quali sono memoria di lavoro verbale e memoria di lavoro non verbale.

Entrambi i tipi di memoria di lavoro influenzano la quantità di sforzo e il tipo di azioni richieste per modificare ciò che il nostro cervello farebbe automaticamente. Più è forte la tua memoria di lavoro, meno lavoro il cervello deve affrontare in ogni nuova sfida.

L’importanza della memoria di lavoro sta crescendo nello studio del disturbo da deficit di attenzione. Secondo il dottor Russell Barkley (autore e professore di psichiatria presso il Virginia Commonwealth University Medical Center) la memoria di lavoro è un sistema essenziale che guida e dirige le azioni, ed è comunemente debole nelle persone con ADHD.

Il Dr. Barkley spiega questa teoria del “GPS” in modo approfondito condividendo le strategie per scaricare lo stress della memoria di lavoro nel cervello con ADHD.

In che modo la memoria di lavoro esercita la funzione esecutiva

Come un GPS che si avvia per un nuovo viaggio, il cervello inizia qualsiasi nuovo compito facendo riferimento alle sue mappe – quelle immagini sensoriali registrate e archiviate nella memoria di lavoro non verbale, dice Barkley.

Successivamente si sintonizza sulle sue istruzioni, i comandi verbali e la “voce interiore” memorizzati nella memoria di lavoro verbale. Le immagini visive della memoria di lavoro non verbale aiutano il cervello ad agire e la memoria di lavoro verbale diventa il suo sistema di guida.

Quando un cervello memorizza e sintetizza in modo efficace entrambi i tipi di memoria di lavoro, inizia a funzionare come una sorta di Google Maps, determinando la rilevanza di nuove informazioni al loro arrivo e modificando il piano in tempo reale per portarci a destinazione nel modo migliore e più veloce.

Diventa uno strumento potente per l’autoregolazione, per la definizione degli obiettivi e per aggirare gli ostacoli nei nostri percorsi.

Ma per un cervello già sopraffatto, tutta questa memoria di lavoro deve essere molto elaborata. Per questo motivo, Barkley suggerisce una strategia chiamata “esternalizzazione” che porta l’informazione fuori dal cervello e in un ambiente esterno trasformando sia la memoria sensoriale che quella verbale in una manifestazione fisica.

Di seguito Barkley consiglia alcuni modi per rafforzare la memoria di lavoro e esternalizzare le informazioni in modo che il cervello possa pianificare e coordinare in modo efficace i compiti da svolgere.

 

  • Il digitale non è sempre la soluzione migliore.
    Per ridurre l’onere della memoria di lavoro, si può iniziare semplicemente scrivendo con la penna le cose da  fare su un foglio.  Usare la tecnologia per tutte queste attività di memoria è “… errato per l’ADHD “, dice Barkley- ” preferire la carta e la matita e usarli come dispositivo di archiviazione esterno per la memoria di lavoro. Fare liste di cose da fare (anche solo con immagini, disegni ) scrivere un breve programma o degli obiettivi – ma farlo su carta.
  • Mappe concettuali
    Ritornando alla metafora del GPS, Barkley suggerisce di creare mappe con immagini, per il lavoro o per lo studio. Questo funziona bene per coloro che ottengono risultati migliori con segnali visivi – in particolare quando si lavora o si studia su progetti scritti più lunghi. A volte un’immagine vale davvero mille parole.
  • Semplificare lo spazio di lavoro.
    Quando si tratta di controllare la distraibilità e gli impulsi, la memoria di lavoro è spesso fragile. Barkley consiglia di limitare lo spazio di lavoro solo a ciò che è coinvolto nel progetto. Suggerisce che gli studenti e professionisti con ADHD possono trarre  beneficio utilizzando due computer: uno con giochi, social media, web… e uno solo per lavoro. Oppure, come tattica, può essere utile un’applicazione software che blocchi la navigazione, per limitare le distrazioni online e mantenere l’attenzione sui progetti/compiti da portare a termine.
  • Personalizzare
    Ogni strategia non va bene per tutti. Secondo Barkley, nel cervello con dell’ADHD la memoria di lavoro verbale è due volte più forte della memoria di lavoro visiva. Per alcuni, tuttavia, questo non è così. Artisti, architetti e altri che sono più inclini alla visualizzazione, generalmente trovano che è per loro meglio il contrario. (Alcuni scoprono addirittura che i loro sensi tattili, uditivi e olfattivi possono essere sfruttati per alleggerire il carico sulla memoria di lavoro). E’ importate individualizzare e trovare la propria “memoria di lavoro esterna”.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/working-memory-powers-executive-function/?tos=accepted

 

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...