ADHD E… ANCHE I GENITORI POSSONO FARE CULTURA !

se il pediatra sbaglia

Anche i genitori possono fare cultura !

(…) promuovendo la diffusione di protocolli scientifici e sostenendo il coinvolgimento delle figure professionali interessate al problema, nonchè di altri genitori che cercano risposte concrete e sostegno.

Diventando genitori “scientifici” con disposizioni interiori e mentali quali:

  • L’UMILTA’: ammettendo che noi genitori non possiamo conoscere tutto ciò che c’è da sapere per aiutare il nostro bambino. L’umiltà ci permetterà di non essere troppo sicuri su taluni aspetti o valutazioni, per evitare di non riuscire a cogliere e accettare nuove idee o utili informazioni;
  • LA CONOSCENZA. Studiando tutto ciò che è utile ( informazioni di carattere scientifico aggiornate sull’argomento) per aiutare nostro figlio… leggere, ascoltare, domandare, cercare ragionevolmente quanto più possibile sul disturbo del proprio figlio !
  • LA SPERIMENTAZIONE. Essere in continua revisione, senza scoraggiarsi quando una determinata strategia o terapia dovesse fallire e sapendo utilizzare quanto si è imparato fino a quel momento per provare a risolvere il problema in un altro modo.(…)

Prof. R. Barkley- da: “Taking charge of ADHD

 

LA STORIA DI MAMMA ANDREA BILBOW – Presidente ADHD EUROPE (http://www.adhdeurope.eu)

Andrea Bilbow ammette di aver vissuto  con i suoi 2 figli momenti difficili e molto “travolgenti“, ma ciò non le ha impedito di fondare la prima e più grande organizzazione di supporto per l’ADHD del Regno Unito, per la quale è stata recentemente insignita del prestigioso titolo di “Ufficiale dell’Ordine degli Inglesi Medaglia dell’Impero” dalla Regina d’Inghilterra.

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Ora sono un ufficiale dell’Impero Britannico“, dice ironicamente e mostrando l’elegante medaglia.

Il premio parte dell’annuale Anniversario del compleanno della regina e le è stato assegnato a novembre, a Buckingham Palace, per rendere omaggio:
“ai servizi di Andrea Bilbow per le persone con deficit di attenzione (ADHD) e alle loro famiglie“.

Il viaggio di questa mamma è iniziato più di 20 anni fa, quando ai suoi due figli è stato diagnosticato l’ADHD. Come molti genitori con bambini affetti da ADHD, Andrea era profondamente frustrata dalla mancanza di supporto nel Regno Unito.

In quegli anni non c’era assolutamente nessuna informazione sull’ ADHD e non conoscevo un’anima con cui condividere e parlare…Alla fine ho formato io un piccolo gruppo di supporto in campagna.”

Il gruppo ha filmato un breve clip/video televisivo che evidenziava mamma Andrea e i suoi figli con l’ ADHD quando studiavano. Il video ha portato molta gente a fare domande sull’ ADHD riconoscendo gli stessi sintomi nei loro figli : “Ero l’unica persona a Londra che sapeva molto di ADHD che aveva iniziato a formare un gruppo di supporto nel mio salotto (auto mutuo aiuto)”
Non contenta di affidarsi a esperti locali, questa mamma  ha viaggiato per il mondo per incontrare i professionisti dell’ADHD più all’avanguardia e ha cominciato a stringere rapporti e collaborazioni anche con altre associazioni internazionali.

Nel dicembre del 1995, quando ha partecipato alla sua prima conferenza organizzata dall’associazione americana CHADD (https://chadd.org/), a Washington , è stata poi ispirata ad organizzare qualcosa di simile anche nel Regno Unito.

Abbiamo inviato 1.000 volantini  per pubblicizzare l’evento… a cui hanno partecipato 100 genitori e 20 professionisti “. L’anno successivo, riproponendo un altro convegno,  i numeri si sono invertiti.

Gli sforzi di mamma Andrea l’hanno portata presto a fondare un’organizzazione benefica nota come “ADD Information and Support Service ” (ADDISS). LINK:http://www.addiss.co.uk/about.htm

Oggi la sua associazione nazionale sponsorizza conferenze internazionali, workshop, sessioni di formazione per professionisti e genitori.


Sebbene sia contenta che ci sia sempre più consapevolezza riguardo all’ADHD rispetto a quanto non fosse nei primi anni ’90, spera che il premio a lei assegnato aumenti ancora di più la sensibilità e la sua conoscenza in futuro.
Questo non è un premio  solo per me“, dice mamma Andrea “È un premio molto importante per l’ADHD… poiché vuol dire che anche la regina d’Inghilterra adesso ne riconosce l’esistenza.”
Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

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