ADHD: legame tra la maturità del cervello e l’impatto accademico

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Per anni i medici specialisti di ADHD hanno discusso se esistesse un legame tra lo sviluppo del cervello di un bambino e le prestazioni a scuola.
Le scarse prestazioni a scuola non erano ritenute altro che pigrizia, un difetto di carattere – qualcosa che i bambini avrebbero superato nel tempo.
Ma la ricerca del Prof.  Russell A. Barkley, Ph.D., ABPP ha smentito questo mito e ha portato la consapevolezza nella comunità scientifica sul problema dei ritardi nel Funzionamento Esecutivo e il suo profondo impatto sugli studenti con ADHD
Il ricercatore dr. Phillip Shaw ha ulteriormente confermato, con un importante studio nel 2007, che i bambini con ADHD hanno un ritardo di almeno 3 anni nella maturazione cerebrale

I Prof. Barkley ha inoltre specificato che i bambini con ADHD hanno un ritardo dello sviluppo del 30% nelle abilità esecutive come:

  • autogestione
  • organizzazione
  • consapevolezza del tempo
  • controllo delle emozioni rispetto ai loro coetanei.

Problemi accademici legati all’ADHD e deficit di funzioni esecutive

Molti studenti con ADHD hanno alterazioni nella memoria di lavoro e alcuni hanno anche una velocità di elaborazione lenta, che sono elementi critici nelle Funzioni Esecutive.

Poiché l’apprendimento è relativamente facile per la maggior parte di noi, a volte dimentichiamo quanto siano veramente complessi molti compiti apparentemente semplici. Ad esempio, quando uno studente lavora su un problema di matematica deve spostarsi fluidamente avanti e indietro tra le capacità analitiche e diversi livelli di memoria.

Per complicare ulteriormente le cose, altre condizioni neurologiche comportamentali possono verificarsi con l’ADHD. Secondo uno studio del National Institute of Mental Health sull’ADHD, due terzi dei bambini con ADHD hanno almeno un altro problema coesistente, come l’ansia o il Disturbo oppositivo , la Tourette ecc.

Scarsa memoria di lavoro e richiamo: l’impatto accademico

Contrariamente alla saggezza convenzionale, i ricercatori riportano che le capacità di memoria di lavoro sono il migliore predittore del rendimento scolastico rispetto ai punteggi del Quoziente Intellettivo.

I deficit nella memoria di lavoro e richiamo influenzano negativamente gli studenti con ADHD in diverse aree:

1.Il “qui e ora“: questi bambini hanno una capacità limitata di memoria di lavoro che spesso influisce sul loro comportamento in classe quando:

• devono seguire le istruzioni
• devono memorizzare i fatti
• devono eseguire la matematica astratta
• devono organizzarsi nella scrittura di temi/saggi

2. Eventi passati: poiché questi studenti hanno difficoltà a ricordare il passato, non imparano facilmente dal comportamento già vissuto e ciò spiega il perché ripetono spesso gli stessi errori.
3. Tempo: molti studenti con ADHD hanno difficoltà ad usare il loro senso del tempo per prepararsi agli eventi imminenti, rendendogli difficile stimare quanto tempo impiegherà un compito per il completamento.
4. Consapevolezza di sé: a causa della loro scarsa auto-consapevolezza, questi studenti non cambiano facilmente il loro comportamento in funzione di un miglioramento.
5. Il futuro: la maggior parte di questi studenti  ha difficoltà nel pianificare il futuro.

Strategie di insegnamento- Ci sono diverse strategie e didattiche che funzionano bene per gli studenti con ADHD.

Di seguito alcuni consigli:

  1.  Rendere il processo di apprendimento il più concreto e visibile.
  • Utilizzare gli organizzatori grafici per fornire suggerimenti visivi per l’espressione scritta.
  • Con la matematica, usare un tutor alla pari o un apprendimento in coppia.
  • Per facilitare la memoria, utilizzare mnemonici (trucchi di memoria) e la “visualizzazione visiva” delle informazioni chiave.
  1. Modificare i metodi di insegnamento:
  • modellando come scrivere un saggio attraverso l’uso di una lavagna luminosa, utilizzando il colore per le dimostrazioni e evidenziando le informazioni chiave.
  • Ridurre il lavoro scritto
  • Estendere il tempo per i test
  •  Dividere i compiti lunghi in segmenti.
  1. Modificare il livello di supporto e supervisione
  • assegnando “capitani di fila” per verificare che i compiti siano scritti e vengano consegnati.
  • Facilitare l’uso del computer e di software didattici.

Da questioni comportamentali significative per alcuni, alle scadenze dei progetti scolastici per gli altri, gestire la vita con l’ADHD è una sfida costante.

I genitori e gli insegnanti devono pertanto riconoscere il ruolo che la maturità del cervello gioca nell’impatto accademico.

È loro compito riconoscere l’incapacità di un bambino di archiviare e concentrarsi sulle informazioni pertinenti, fornendo al tempo stesso il supporto e la struttura di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://impactadhd.com/overcome-school-challenges/the-link-between-brain-maturity-academic-success-with-adhd/

 

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