ADHD E…NON MOLLARE MAI !

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CONDIVISIONE DI UNA TESTIMONIANZA

Io sono un ragazzo che si era perso ma che ha ritrovato la strada…”

Come insegnante/educatore di sostegno seguo gli studenti con disturbo da deficit di attenzione (ADHD) e altri disturbi comportamentali. 

Non molto tempo fa, ero però uno di loro – uno studente con ADHD che ha causato più di un piccolo problema e raramente ha ottenuto tutto il supporto di cui aveva bisogno.

Anni dimenticati… per un motivo

La mia mente ADHD ha bloccato molto di quegli anni. Non ricordo tanto dei miei giorni di scuola elementare. Ricordo bene però di essere stato escluso da molte feste di compleanno dei miei compagni…e dalle celebrazioni scolastiche…e dalle gite, se mia madre non poteva accompagnarmi. Sono stato cacciato dalle squadre sportive, dagli Scout e dai laboratori del dopo scuola per fare i compiti.

Solo scrivere questo mi fa stare male; è quasi insopportabile e incredibile quanti problemi ho avuto da bambino.

Probabilmente sembravo solo un piantagrane, ma in realtà ero un ragazzino confuso e frustrato che tentava con tutte le sue forze di contrastare l’ADHD e un severo disturbo oppositivo provocatorio (DOP).

Nessuno poteva dirmi cosa fare…le mie reazioni e azioni erano davvero molto impulsive. Diventato adolescente sono stato espulso  dalla scuola e ho commesso reati  legati alle droghe (per automedicazione?), per cui ho vissuto anche la detenzione minorile. 

Quattro mesi di detenzione minorile e dieci mesi di riabilitazione, in cui a quel punto mi hanno messo in terapia. Per la prima volta nella mia vita, ho cominciato ad avere pensieri come: “Che tipo di futuro vuoi per te stesso?”

Ho smesso di fare uso di droghe e alcol. Ho iniziato a seguire una formazione come Ufficiale per il controllo delle persone con libertà vigilata, così ho potuto aiutare i ragazzi come me che facevano un sacco di casini. Ho anche iniziato a fare volontariato in una classe per studenti con ritardi di sviluppo e questo mi ha portato a voler riprendere gli studi per diventare un Insegnante-Educatore.

Condivisione della mia storia

La mia storia è dolorosa. Non mi piace rivivere la mia adolescenza, ma cerco di farlo ogni autunno quando incontro per la prima volta i miei nuovi studenti. Scrivo loro una “Lettera di benvenuto” e ne chiedo una in cambio – che mi aiuta a conoscerli.

Ho scoperto che raccontare con sincerità la mia storia tocca molto i miei studenti. Tanto che poche settimane fa uno di loro mi ha detto: “Vorrei dirle qualcosa che solo i miei genitori sanno. Ho anche io l’ADHD e prendo delle medicine. Vorrei capire con lei tante cose che non mi spiego…

ADHD, come te

Dico ai miei studenti che sono sempre stato l’ultimo a terminare test/verifiche, che avrei avuto bisogno sicuramente di tempo extra. Gli dico anche che so quanto sia difficile starsene fermi e concentrarsi durante lunghe lezioni.

Il mio compito è diventato: insegnare strategie ai miei studenti per rimanere concentrati.

Quando sono diventato insegnante, i miei amici d’infanzia e compagni di classe non potevano crederci. Allo stesso modo, i miei colleghi oggi non credono alla mia storia. A volte non ci credo nemmeno io.

Laurearmi e poi diventare insegnante, sono stati due dei più grandi momenti della mia vita, in gran parte perché sentivo che stavo ripagando mia madre di tutto lo stress che le avevo causato.

Quando mi sono laureato ho scritto a mia madre una lettera di 6 pagine.
Senza il suo sostegno inflessibile penso che sarei morto o in prigione adesso. Mi dava sempre incoraggiamento e motivazione per continuare a provare a lottare.

Per ragioni che non potrò mai capire, mia madre ha creduto in me – insegnandomi che nessuno è senza speranza…e questo adesso mi è d’ispirazione per riaccendere la speranza nei mie alunni con ADHD,  che come me forse potranno diventare a loro volta insegnanti-educatori.

Se c’è un messaggio che con la mia storia spero sempre di trasmettere è questo:

l’ADHD non è una condanna a morte

È  una grande sfida della vita che  – se sostenuto e aiutato-  puoi imparare a cavalcare sfruttando le tue abilità, trovando sistemi per rimanere concentrato e conoscendo i tuoi punti di forza.

Avanti tutta e non mollate !

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/adhd-teen-juvenile-detention-delinquency/?utm_source=facebook&tos=accepted

 

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