ADHD E INFORMAZIONI SUL DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali)

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Cos’è il DSM 5 e perché è importante conoscerlo?

In questo articolo il dott. Mark Bertin spiega cambiamenti significativi nel modo in cui l’ADHD è classificato e identificato nel DSM 5. 

Vale la pena prendersi il tempo per leggere e capire!

In un continuo tentativo di descrivere con precisione le diagnosi nel campo dello sviluppo infantile e della psichiatria, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) è stato recentemente rivisto.

Modifiche di classificazione

Per quanto riguarda l’ ADHD, il DSM 5 lo ridefinisce chiaramente come un:

disturbo dello sviluppo neurologico”.

L’ADHD  in passato veniva facilmente interpretata come solo una “condizione comportamentale” , per la possibile comorbilità del DOP ( Disturbo Oppositivo Provocatorio),

ma invece non lo è…

Questa nuova ri-categorizzazione nel DSM 5 compensa il malinteso comune che: l’ADHD sia semplicemente un problema comportamentale. Infatti, molti individui senza il DOP lottano comunque con più sintomi interni (come difficoltà nella pianificazione, organizzazione e gestione del tempo).

Non sorprende quindi che  essendo un disturbo dello sviluppo neurologico, l’ADHD si evolva con la maturazione del cervello, in genere spostandosi verso manifestazioni più interne.

A causa di questa variabilità  il DSM 5 rimuove il precedente semplice concetto di sottotipi di ADHD (come disattento o iperattivo).  Li descrive invece come sintomi “predominanti” (ad esempio l’ADHD con caratteristiche prevalentemente iperattive, o l’ADHD con caratteristiche prevalentemente disattente) e li valuta per la loro “gravità” di manifestazione (da lieve a grave).

Il DSM 5 rimuove anche i vecchi “criteri di esclusione” che affermavano che l’ADHD e l’autismo non potessero essere diagnosticati insieme (coesistere).  Nel campo del neurosviluppo è stata meglio definita l’idea di “comorbilità“. Questo cambiamento  pone fine ad anni di dibattito tra le due possibili diagnosi. La risposta è:

che entrambe le condizioni possono essere  presenti nelle persone.

Modifiche diagnostiche

I medici  continuano ad identificare l’ADHD attraverso una checklist di sintomi: “disattentione” o “iperattività / impulsività“. La diagnosi si basa pertanto ancora su comportamenti osservabili e reali, poiché test fisici/organici al momento non identificano ancora correttamente l’ADHD.

Il DSM 5 amplia però le spiegazioni dei diversi sintomi, aiutando gli specialisti a riconoscere la vasta gamma di modi con cui l’ADHD si può presentare.

  • Un aspetto fondamentale della diagnosi rimane documentare come l’ADHD impatta negativamente sulla vita. Il DSM 5 prende adesso in considerazione la verifica di quanto l’ ADHD possa compromettere“, oppure solo “interferire “, nella vita dell’individuo.

Nel fare una diagnosi i medici devono quindi dimostrare se i sintomi dell’ADHD possono essere presenti per tutta la vita, ma soprattutto in che gravità possono interferire nella vita del paziente. 

Gestire l’ADHD negli adulti

Gli adulti rimangono una delle aree più impegnative della diagnosi di ADHD. Con i bambini sono disponibili numerose informazioni per creare un’immagine globale: da parte di genitori, insegnanti, terapisti ecc. Gli adulti invece non hanno sempre le stesse possibilità e la diagnosi può essere confusa dall’enfasi posta sull’auto interpretazione/descrizione dei sintomi da parte del paziente.

  • Il nuovo DSM  5 sottolinea la necessità di raccogliere quindi anche per gli adulti più fonti di informazione. Coniugi o partner e genitori possono collaborare, nonché aggiungere le informazioni del vissuto scolastico, per confermare i sintomi ad esordio precoce. Anche se non sempre è possibile, questa documentazione più ampia rimane l’ideale.
  • Inoltre il DSM5 richiede l’esordio dei sintomi prima dei dodici anni, anziché sette
  • Infine, per la diagnosi degli adulti, sono necessari cinque sintomi invece di sei, poiché alcuni di questi si risolvono o diventano meno evidenti nel tempo.

L’ADHD per gli adulti rappresenta una disabilità spesso invalidante che colpisce sul posto di lavoro, in famiglia e nel benessere psicofisico generale. Con una prevalenza stimata negli adulti di circa il 4-5%, in uno studio recente, solo il 10% di questi adulti ha dichiarato di essere curato e trattato terapeuticamente. Aumentare la consapevolezza pubblica e facilitare la diagnosi dovrebbe in futuro aiutare maggiormente le persone a trovare il supporto di cui hanno bisogno.

Porre attenzione alla Funzione Esecutiva

Nonostante il nome, l’ADHD non è più considerato solo un disordine di attenzione, iperattività o impulsività. Questi sintomi si verificano come parte di un più ampio ombrello di difficoltà nella funzione esecutiva, rappresentando tutte le abilità cognitive utilizzate per gestire le nostre vite, per pianificare e autoregolarsi.

La funzione esecutiva è però difficile da misurare e può essere compromessa anche in condizioni/disturbi diversi dall’ADHD. Gli studi hanno anche trovato individui con ADHD che non sembrano affatto avere menomazioni della funzione esecutiva. Le sfide con la funzione esecutiva chiariscono comunque la necessità di intervenire con supporti genitoriali, interventi educativi/comportamentali , nonchè di verificare potenziali benefici e limiti dei farmaci.

In attesa…

Per il bene di ogni individuo con ADHD, abbiamo bisogno di separare i problemi di salute pubblica (che sono reali) dall’impatto medico dell’ADHD (che è altrettanto reale).

Le preoccupazioni a livello di società non cambiano nulla per un individuo che lotta con l’ ADHD, anche con diagnosi accurata. Ancora molti malintesi e mancati trattamenti persistono  infatti intorno all’ADHD… e continueranno fino a quando non si comprenderà che è come avere una malattia cronica e altamente ereditabile.

Il DSM 5 è orientato a far accettare/affrontare scientificamente e culturalmente l’ ADHD  in tutto il mondo.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://impactadhd.com/manage-emotions-and-impulses/what-parents-of-addadhd-kids-should-know-about-the-dsm-5/

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