E’ ADHD O QUALCOS’ALTRO ?

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Può essere difficile come genitore determinare quando l’ADHD è responsabile del comportamento dei nostri figli. La verità è che, indipendentemente dal motivo, la nostra sfida è capire come rispondere in modo efficace.

Per molti di noi, la mente è costantemente alla ricerca di spiegazioni chiare. È come se il nostro cervello volesse gestire il comportamento dei nostri figli trovando una formula semplice:

Se A … allora può farlo

Se B … allora può farlo

Se C … allora è meglio che faccia un’altra cosa

In realtà, non è così semplice, in particolare per i bambini con l’ ADHD. La stessa situazione può portare a risultati o comportamenti diversi, a seconda di altre circostanze che per loro spesso interferiscono: l’umore, il livello di energia, le distrazioni. Anche se sembra  esattamente la stessa situazione, le soluzioni che abbiamo trovato in passato potrebbero non funzionare più.

Anche se può essere frustrante, bisogna cercare nuove soluzioni !

Spesso i genitori si chiedono :Ma quando fa questo è sempre l’ADHD o è qualcos’altro?”

Per “qualcos’altro” intendono: è piuttosto solo pigrizia ? sta mangiando troppi zuccheri ? è perché non dorme abbastanza…?

Perché abbiamo un così forte bisogno di “spiegazioni” sul comportamento dei nostri figli con l’ADHD?

Ci sono diverse ragioni:

  • mi risolleva pensare che sia responsabile l’ADHD quando mio figlio non agisce come vorrei io.
  • quando posso logicamente spiegare perché mio figlio si comporta male, mi fa star meglio pensare che “non è colpa mia”.

È nella  natura umana la tendenza a cercare spiegazioni. Spesso si aggiunge anche l’ inclinazione a cercare qualcuno, o qualcosa da incolpare.
Tutto si riduce al Giudizio con la “G” maiuscola: giudizio di noi stessi, dei nostri figli, della scuola, della nostra situazione.

E’ qualcosa che facciamo tutti, nonostante le nostre migliori intenzioni. Quindi, per prima cosa, cerchiamo di perdonarci per questo, poiché è appunto una tendenza  “umana“. Allo stesso tempo, possiamo provare però a sfidare noi stessi nel guardare la situazione in modo diverso:

Non importa quale sia la ragione (ADHD…ABC…LSDPQRZ…), vogliamo aiutare i nostri figli a imparare a gestire il loro comportamento.

Più possiamo farlo con il supporto, la comprensione e senza colpevolizzare o giudicare, più facile sarà per loro…e per noi.

Quindi, come mettere da parte il “perché” e interagire direttamente con i nostri figli e il loro comportamento?

Si tratta di stabilire aspettative appropriate e di rispondere ai comportamenti senza ogni volta pensare a una colpa/intenzione. Aiuterà molto essere il più chiari possibile circa le nostre aspettative e i limiti dei loro comportamenti, sia per i nostri figli che per noi stessi.

Stabilire insieme cos’è ragionevole … per la loro età? Personalità? Capacità? Cosa possiamo ragionevolmente tollerare?

Dobbiamo guardare alle nostre priorità e ai nostri valori per capire come vogliamo gestire situazioni diverse, prima di ritrovarci nel mezzo di un “evento“.

Se stabilisco una mia aspettativa “A” e il mio bambino manca costantemente a questa mia aspettativa, cosa succederà nel tempo alla sua autostima?

Quindi che si fa? 

Bisogna cercare di essere chiari, coerenti e allo stesso tempo flessibili e spontanei. Sembra paradossale, ma in realtà si tratta  quindi di “prestare attenzione” per primi, come genitori, a cosa sia davvero il caso di castigare/sgridare.

Per fare questo è più che mai necessario capire se le proprie aspettative sono adeguate al figlio, ammettere i propri errori, essere disposti a cambiare idea ed eventualmente modificarle.

Piuttosto che rimanere bloccati nel “perché“, in realtà può essere più semplice essere disposti a pensare che tuo figlio stia facendo ciò che può e come può, rispetto alla sua diagnosi. 

Non è facile quando siamo stressati e sopraffatti,  ma acquisire con continui approfondimenti  una “cassetta degli attrezzi “, da cui tirare fuori strumenti da provare ogni volta, può fare una grande differenza.

Bisogna imparare a fare respiri profondi, agire con nuove strategie e guardare cosa succede… Potrebbe aprirsi un mondo completamente nuovo, per te e per tuo figlio.

Tratto, adattato e tradotto da:

LINK: https://impactadhd.com/manage-emotions-and-impulses/is-it-the-adhd-or-is-something-else/ 

LINK: https://impactadhd.com/organize-your-life-and-family/is-it-the-adhd-or-is-it-something-else-part-2/

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