ADHD: OTTOBRE MESE DELLA CONSAPEVOLEZZA…ANCHE PER TE !

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Ottobre è il mese della sensibilizzazione sull’ADHD.

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Tu sei  consapevole di cosa è realmente l’ADHD?

La maggior parte delle persone con ADHD, che siano bambini, adolescenti o adulti, si sentono tristemente incompresi…come me.

Questo perché l’espressione dei sintomi dell’ADHD può essere davvero frustrante, per non dire socialmente inappropriata.

Prova a pensare…

  • Un giorno un bambino con ADHD lotta per concentrarsi sui compiti scolastici. Il giorno seguente si concentra invece così intensamente sul suo Lego che si rifiuta di andare a tavola.
  • Un adolescente con ADHD può essere totalmente ossessionato da un’ attività e completamente disinteressato per qualsiasi altra cosa.
  • Un adulto con ADHD può essere molto intelligente, brillantemente e creativo, ma totalmente disorganizzato, perennemente in ritardo e non finisce mai nulla.
  • Alcune persone con ADHD, pur essendo socievoli e divertenti, continuano ad interrompere gli altri e a parlare troppo.
  • Mentre altre si esaltano eccessivamente, o si deprimono molto facilmente.

Sì…Questi tratti dell’ADHD non sono considerati bene dalla società e nemmeno dalle stesse persone con l’ ADHD. Non sono comportamenti desiderati e amati dalla gente, anzi sono piuttosto fastidiosi, invadenti e scomodi.

Spesso ci pongono la domanda: Perché non cambi?”

Insieme ad altri commenti come : Tutti abbiamo la possibilità di poter gestire i nostri pensieri, parole e le azioni. Quindi impegnati per fare scelte migliori!

Una conclusione giudicante davvero frustrante…ma completamente comprensibile.

Lasciatemi spiegare:

Se sei un individuo che ha un buon auto-controllo, quando devi fare qualcosa che non hai proprio voglia di fare (ma se non lo fai ci saranno conseguenze), hai la capacità di dirti: “Fallo e basta !” È quasi come se tu avessi un pulsante “FAI-AGISCI” che puoi premere al bisogno. Pertanto, se decidi invece di non fare qualcosa, nonostante le conseguenze, stai facendo una scelta volontaria e consapevole.

Inoltre, quando hai un buon auto-controllo, generalmente sei in grado di mantenere i pensieri nella tua testa, di calmarti, di gestire al meglio la situazione e di esprimerti in modo socialmente appropriato. E tutto ciò accade in meno di un batter d’occhio.

Quindi, quando i bambini e gli adulti con ADHD non sono in grado di premere questo tasto ” FAI- AGISCI“, può essere facile saltare alla conclusione che la ragione per cui non hanno completato un compito previsto, è perché hanno fatto di proposito questa scelta e sono quindi deliberatamente cattivi, o provocatori. O se non svolgono un compito richiesto è perché sono pigri e hanno bisogno quindi solo di un calcio nel sedere per muoversi a farlo.

Si può anche erroneamente pensare, di un individuo con ADHD che sta lottando emotivamente, che stia recitando drammaticamente. O che stia esprimendo le sue emozioni esagerate (sia fisicamente che verbalmente) per manipolare gli altri, per ottenere quello che vuole.

Per tutto questo, le persone con ADHD o che hanno figli con ADHD, apprezzerebbero davvero molto una seconda possibilità, dopo una prima impressione – per favore…

Perché?

Perché essere costantemente frainteso, criticato, giudicato, ignorato, inadeguato ed escluso, dal momento che non riesci sempre controllare i tuoi pensieri, le parole e il comportamento abbastanza bene da soddisfare le aspettative della gente, fa veramente male.

Le ricerche mostrano che le persone con ADHD tendono a sentirsi frustrate, imbarazzate, umiliate, demoralizzate, scoraggiate, inadeguate, indegne e dispiaciute. Sono anche inclini a credere che siano fondamentalmente diversi , imperfetti, sbagliati…e spesso arrivano ad anticipare o prevedere il loro futuro fallimento (Barkley, 2015).

Questi sentimenti contribuiscono indubbiamente al motivo per cui l’ADHD aumenta significativamente il rischio di ansia e depressione, abuso di droghe e alcol, attività criminali, disordini alimentari e autolesionismo. Infatti il ​​rischio di suicidio di soggetti con ADHD è 1,8 volte più elevato rispetto alla popolazione generale (Barbaresi et al., 2013).

Queste non sono solo supposizioni – è la ricerca internazionale che lo dimostra. Con prove schiaccianti e irrefutabili che dimostrano che: il comportamento inadeguato degli individui con ADHD non è una loro scelta e va al di la delle loro intenzioni. (Barkley, 2015).

Il loro comportamento è un’espressione esteriorizzata dei sintomi dell’ADHD.  Sintomi che derivano da differenze genetiche neurobiologiche che producono alterazioni nello sviluppo, nella struttura, nella connettività e nella funzioni del cervello, specialmente nella corteccia prefrontale, l’area responsabile delle funzioni esecutive.

Le funzioni esecutive che sono le abilità mentali su cui fare affidamento per l’auto- controllo, come la tua capacità di:

  • Aspettare
  • Inibire le risposte istintive
  • Riflettere ed essere consapevole di sé
  • Ricordare i pensieri sotto forma di parole e azioni
  • Tenere le informazioni in mente, senza interruzioni
  • Manipolare ed elaborare le informazioni
  • Usare il Problem-solving
  • Contemplare il futuro
  • Auto motivarsi
  • Posticipare la gratificazione
  • Regolare  le proprie emozioni

Inoltre ti aiutano a sentire e percepire il tempo, oltre a organizzare il tuo comportamento nel tempo, al fine di pianificare e preparare il tuo futuro.

Le persone con ADHD hanno funzioni esecutive carenti e quindi non hanno la capacità di regolare e controllare il loro comportamento allo stesso modo degli individui neuro tipici.

La ricerca mostra che i bambini con ADHD sono significativamente più immaturi rispetto ai loro coetanei nello sviluppo delle funzioni esecutive del loro cervello, di circa il 30% o 3-6 anni.  Inoltre, se crescendo migliorano le loro funzioni esecutive, la maggioranza tende a sviluppare solo circa il 75-80% di queste capacità, rispetto alle persone neuro tipiche (Barkley, 2015).

Si prega di pensare che non sto spiegando tutto questo per usare l’ADHD come scusa. Sappiamo ormai che l’ADHD non è una scusa, è solo una spiegazione.

I genitori che hanno bambini con ADHD, così come gli adulti con ADHD, in tutto il mondo stanno chiedendo più comprensione, accettazione, empatia e supporto.

 Abbiamo anche bisogno del tuo aiuto !

Perché, anche se siamo interamente responsabili della gestione dei nostri tratti di comportamento ADHD, spesso abbiamo bisogno di un aiuto per farlo al meglio. 

Perchè alcune delle migliori strategie che possiamo utilizzare comportano la richiesta di supporto da parte della nostra famiglia, degli amici e dei colleghi di lavoro.

Per esempio così:

  • Per favore, dammi un segnale visivo silenzioso se comincio a interrompere, o monopolizzo la conversazione.
  • Per favore incoraggiami ad aspettare a compare quello che desidero, qualche giorno… per essere sicuro di volerlo davvero.
  • Per favore aiutarmi a trovare un modo per organizzare i miei armadi, così posso provare a tenerli più in ordine.
  • Per favore, puoi darmi un feed-back alla sera per ricordarmi di spegnere il computer e andare a letto.

E soprattutto:

  • Per favore perdonami quando sbaglio. Non volevo davvero deluderti.

La tua comprensione, empatia e sostegno saranno fondamentali per sostenerci nelle nostre difficoltà. Nonostante tutte le nostre problematiche avrai a che fare con individui dai cuori d’oro, con speciali capacità creativa e inventive, con un forte senso di giustizia…e desiderose quanto te di rendere il mondo un posto migliore.

Grazie in anticipo per quando ci darai una seconda possibilità – da tutti noi, persone con l’ADHD.

https://thrivingwithadhd.com.au/blog/category/parenting-the-child-with-adhd/

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