ADHD E LA DISCIPLINA POSITIVA

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Come saprai, la genitorialità di un bambino con ADHD può essere molto impegnativa, stancante e frustrante.

Ogni giorno i nostri bambini hanno difficoltà  per organizzarsi in tempo, richiedono suggerimenti costanti, rispondono impulsivamente e hanno frequenti esplosioni emotive, in risposta a problemi apparentemente insignificanti. Possono anche apparire irresponsabili, egocentrici e ingrati e creare confusione ovunque vadano.

Di conseguenza non è raro che i genitori, sopraffatti ed esausti, reagiscano al comportamento provocatorio del loro bambino con frustrazione, rabbia e risentimento.

Ma urlare ai nostri bambini con ADHD, rimproverarli, o metterli in punizione nel tentativo di cambiare il loro comportamento, dovuto ad una immaturità di sviluppo neurobiologico sottostante, non raggiungerà mai i risultati desiderati, poiché non aiuta a colmare il divario tra la loro età e quella dei loro coetanei ( 3-4 anni in meno), che hanno una funzione esecutiva e le abilità di cui hanno bisogno per fare le cose in modo diverso, corrispondenti alla loro età biologica/fisiologica.

Tenderà invece a peggiorare il comportamento di nostro figlio.

Questo perché la rabbia e le punizioni dei genitori sono vissute, da bambini altamente sensibili, come estremamente dolorose e minacciose e quindi inducono al conflitto e  allo stress. Con l’ormone dello stress, il cortisolo, che si muove  nei loro corpi, la loro corteccia frontale, già deficitaria, si spegne (la parte del cervello più coinvolta nell’autoregolazione), il che comporta un comportamento e risposte emotive ancora più disregolate e impegnative.

Col passare del tempo, la continua esposizione a messaggi di rabbia, minacciosi e dolorosi, (specialmente quando i bambini stanno cercando di fare del loro meglio), può influire negativamente sulla loro autostima e portare a vergognarsi di se stessi.

Può  portare soprattutto alla rottura della relazione, in quanto, al fine di proteggersi, i bambini con ADHD tendono a smettere di ascoltare i loro genitori e a svincolarsi attivamente dalla relazione genitore-figlio. In tal modo può aumentare la loro indole oppositiva- provocatoria che porta ad ignorare del tutto le aspettative dei genitori e diventare sempre più vulnerabili all’influenza dei loro pari.

Diventando genitori  proattivi/positivi, in considerazione della presenza della diagnosi di ADHD, possiamo fermare o impedire che questa rabbia induca alla spirale negativa… dobbiamo quindi imparare modi per rispondere ai nostri figli con ADHD con: comprensione, empatia ed accettazione.

Ciò è fondamentale, in quanto se un bambino si sente compreso, sostenuto e apprezzato è più probabile che agisca in un modo che soddisfi le nostre aspettative (e alle aspettative sociali). È anche più probabile che siano più ricettivi ad ottenere la consapevolezza e la comprensione di cui hanno bisogno per svilupparsi in modo sano e a contenere i sintomi dell’ADHD in modo indipendente.
Inoltre, la diciplina positiva può anche aiutare a creare un ambiente domestico felice e salutare per tutti i membri della famiglia.

La “Disciplina positiva” prevista per i bambini con ADHD, aiuta a:

  • Promuovere e mantenere una relazione positiva e di supporto con i nostri figli
  • Comprendere veramente l’ADHD e come si presenta nella vita di nostro figlio, compresi i suoi doni unici oltre che le sue sfide individuali.
  • Prevenire attivamente situazioni che possono portare i nostri figli a difficoltà a regolare il loro comportamento o le loro emozioni, in modo da poter mettere in atto strategie di supporto e preventive collaborative per ridurre i risultati negativi.
  • Supportare i nostri bambini in modo che possano sviluppare le conoscenze e le abilità di cui hanno bisogno per gestire i loro sintomi ADHD con crescente indipendenza ( con struttura e routine, tecniche di organizzazione e risoluzione dei problemi, regolazione emotiva e abilità sociali).
  • Sviluppare regole e aspettative ragionevoli e realizzabili con i nostri figli e rinforzare comportamenti positivi con elogi e incentivi.

LE CINQUE  “C”

Provando ad usare le 5 C” , i genitori possono creare e mantenere una relazione sana con il loro bambino con ADHD.

  1. Connessione: concentrati sul rapporto affettivo con tuo figlio: passare il tempo insieme;  divertirsi insieme;  fargli sapere- dirgli che lo ami; mostrargli rispetto e apprezzamento;  sostenerlo nel percorso scolastico e supportalo nei suoi sbalzi emotivi.
  2. Compostezza: abbi pazienza con tuo figlio; gestisci le tue emozioni; respira prima di rispondere; ricorda a te stesso che il comportamento difficile è spesso dovuto a capacità immature e non alla disobbedienza intenzionale; dare indicazioni in modo calmo e chiaro; descrivere e non giudicare; essere un buon modello da seguire.
  3. Compassione: ascolta tuo figlio con empatia; mira a capire il suo punto di vista; ascolta non solo quello che stanno dicendo, ma come lo stanno dicendo (così come quello che non stanno dicendo);  ascolta le sue ragioni anche se non vuoi condonare il suo comportamento sbaliato.
  4. Collaborazione: utilizza l’approccio di un coach/allenatore; favorisci i suoi punti di forza; identifica le sue abilità più immature e metti in atto strategie per aiutarlo ad impararle; usa la diplomazia; coinvolgilo  nella stesura di regole famigliari e sociali; esplora le opzioni per risolvere insieme i problemi; chiedigli  cosa pensa che lo possa più aiutare; resta aperto alle sue proposte; forniscigli elogi e premi motivanti per sostenere il comportamento adeguato richiesto. Ricorda che l’obiettivo è di ridurre gradualmente la necessità di una disciplina imposta dall’esterno, promuovendo la disciplina o l’autoregolamentazione interna.
  5. Coerenza: fissa e descrivi regole e aspettative; fai richieste chiare al tuo figlio  e mantieni le conseguenze previste; assicurati che comprenda sempre tutti i passaggi necessari per completare con successo un compito; supportalo per raggiungere i suoi obiettivi; sii flessibile nel tuo approccio; promuovi la sua responsabilità; apprezza lo sforzo e non solo i risultati; elogia o premia costantemente il suo comportamento positivo; stabilisci con lui conseguenze chiare per i comportamenti negativi e agisci con coerenza.

N.B. segnalazione del link di una pagina facebook , in lingua italiana, con post specifici sulla “Disciplina positiva”:

https://www.facebook.com/disciplinapositivaitalia/

Tratto, adattato e tradotto da:

https://thrivingwithadhd.com.au/blog/proactively-parenting-from-an-adhd-perspective/

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