ESISTE LO “SPETTRO ADHD” ?

comorbidities

Esiste lo “spettro ADHD”?

Questa è una grande domanda e la risposta breve è: ” SI’ “.

I sintomi dell’ADHD possono essere spettro o un continuum. Ma la risposta completa è un po’ più complicata. Ci sono due fattori importanti da considerare:

  1. il tipo di sintomi che ha un bambino 
  2. quanto sono intensi.

I principali sintomi dell’ ADHD sono: disattenzione, iperattività e impulsività.

  • Alcuni bambini hanno problemi in tutte e tre queste aree.
  • Alcuni hanno principalmente problemi di disattenzione.
  • Altri potrebbero avere principalmente problemi solo d’impulsività / iperattività.

Le persone non sanno che l’ADHD o l’ ADD siano un unico disturbo.

  • per alcuni potrebbe significare lo stereotipo del ragazzo iperattivo che non riesce a stare fermo a scuola.
  • Per altri  potrebbe significare solo che il bambino non sembra mai prestare attenzione.

Ma non ci sono due bambini con ADHD con sintomi uguali, perchè questi (come per l’ autismo) possono variare nel tipo e nella gravità. Ad esempio:

  • un bambino con iperattività potrebbe solo dimenarsi nel suo posto durante una lezione
  • un altro potrebbe alzarsi e camminare per la stanza, toccando tutto quello che trova.

Quindi, si potrebbe pensare che il primo abbia un ADHD “lieve” e l’altro abbia un ADHD “grave“.

Questo è il motivo per cui diagnosticare l’ADHD può essere complicato. L’ADHD non è una cosa di “o tutto o niente”. E a volte ciò che appare come sintomo di ADHD potrebbe non essere affatto quel problema.

La maggior parte dei bambini a volte si arrabbia e si contorce. Tutti hanno momenti in cui sono smemorati, non aspettano il loro turno, o sono distratti. Ciò non significa però che abbiano l’ADHD.

Infatti, i bambini con ADHD non hanno questi comportamenti “solo a volte “.

Li hanno costantemente e pervasivamente. E per una diagnosi di ADHD il loro comportamento deve essere abbastanza grave da interferire con la loro capacità di “funzionare“, a casa e a scuola.

Ecco perché si può definire “spettro ADHD“.

La sfida per lo specialista consiste nel separare il comportamento normo tipico, da quello che invece può avere un impatto lieve, o tanto grave da compromettere la vita quotidiana di un bambino.

E’ questo che aiuta a determinare anche  quale tipo di trattamento potrebbe aver bisogno un bambino con ADHD.

  • I bambini i cui sintomi cadono nella parte più grave dello spettro potrebbero dover ricevere più trattamenti ( psicoterapia comportamentale e farmaci per l’ADHD).
  • I bambini con sintomi più lievi possono ricevere solo strategie comportamentali.

Recenti studi genetici hanno esaminato le capacità di attenzione nella popolazione generale. Hanno scoperto che c’è uno “spettro naturale di funzionamento” e che l’ ADHD è una parte “all’ estremità” di questo.

Un’analisi genetica un giorno potrà aiutarci ad individuare precocemente i bambini ad alto rischio di sviluppare sintomi di ADHD. Per il momento la diagnosi viene formulata in base alla gravità dei sintomi che si riscontrano nel paziente. Gli specialisti usano il loro “giudizio clinico” per determinare il livello di compromissione, considerando dove i sintomi cadono sul continuum, per  decidere come aiutare al meglio un bambino con ADHD.

Tratto, adattato e tradotto da:

https://www.understood.org/en/learning-attention-issues/child-learning-disabilities/add-adhd/is-there-an-adhd-spectrum

 

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