ADHD E I SENSI DI COLPA DEI GENITORI PER I FARMACI

rospo

CONDIVISIONE DI UNA TESTIMONIANZA:

Basta! Mi rifiuto di sentirmi male per il trattamento farmacologico dell’ADHD di mio figlio!

Molte persone ancora, purtroppo,  pensano che i genitori  usano farmaci per una loro convenienza, non per il bene del loro bambino.

Guardo mio figlio che mangia il suo pranzo. È il suo preferito, ma dice. Non ho tanta fame, mamma…
Questo è un effetto collaterale abbastanza comune quando si inizia la terapia. Lo so. L’ho avuto quando ho iniziato anche il mio trattamento, avendo anche io l’ ADHD. Ma questo è mio figlio, il mio piccolino. Mi sento di nuovo colpevole – colpevole di averlo messo in terapia – Mi sento una mamma frustrata se penso ai tanti commenti che girano, riguardo ai genitori che vogliono semplicemente rendersi la vita più confortevole.

È il terribile senso di colpa di dare il farmaco al proprio bambino, credo sia l’angoscia di tanti genitori che come me hanno dovuto prendere questa decisione, dopo il consiglio dello specialista.

Solo io però ho visto quanto mio figlio ha lottato, prima di decidere di provare la terapia. Tutti e tre i miei figli hanno l’ ADHD, ma in diversa misura. Il mio figlio medio soffre di una compromissione più significativa rispetto agli altri  due. La sua risposta emotiva è sempre stata esagerata ed è spesso in lacrime per come si sente…e noi con lui. A scuola è diventato un campo di battaglia. Le sue abilità gli scivolano fra le dita e dimentica, dimentica, dimentica tutto in continuazione.

Ho capito che aveva bisogno di più aiuto dei fratelli, più di quello che potevo dargli con solo il mio amore e nonostante la mia grande dedizione.
Quanto ho esitato, per il senso di colpa, di pensare all’aiuto dei farmaci.

Perché ci sentiamo così male nell’aiutare i nostri figli anche con farmaci se gli servono…?

Abbiamo interiorizzato evidentemente idee sbagliate, pregiudizi che la società ha sull’ADHD: che se i bambini avessero una bella sculacciata, se fossero ben educati non avrebbero bisogno di medicine.

Quel Ritalin è sovra-prescritto… i bambini sono over-medicati…i genitori medicano i figli per i propri benefici… per farli stare immobili…per farli diventare intelligenti…

Tutto questo è una grande, enorme bugia !

I nostri bambini con ADHD devono affrontare quotidianamente tanti problemi, indipendentemente dal fatto che scegliamo o no di dargli un farmaco. Hanno comunque bisogno di sistemi di supporto; hanno bisogno di uno stile di apprendimento diverso; hanno bisogno di aiuto per inserirsi in un mondo progettato per bambini neurotipici !

Solo la realtà dei fatti mi ha convinto ad accettare che per mio figlio fosse importante valutare anche la strada dei farmaci, almeno in questo momento. Nessun’altra cosa mi ha convinto se non la possibilità/speranza che mio figlio potesse stare un po’ meglio. Così, mentre guardo mio figlio mangiare il suoi pezzetti di pollo, mi sforzo di ricordarmi che quegli effetti collaterali di inappetenza passeranno. 

E cerco piuttosto di ricordarmi i grandi miglioramenti che sta avendo: giorni interi senza lacrime, compiti fatti senza proteste o frustranti litigi…e tanto altro ancora che solo noi genitori di bambini con ADHD sappiamo.

Lui non ha cambiato il suo interesse per i rospi. Non è diventato meno creativo…semmai lo vedo più soddisfatto, perché riesce a  finire di colorare un dinosauro che ha disegnato e finalmente a giocare con i suoi fratelli e i suoi amici…perché neanche quello riusciva a fare.

Quindi gli dico che non importa se non riesce a finire di mangiare. Gli ricordo che è un effetto collaterale del farmaco e che andrà via presto. Che potrà mangiare anche più tardi e tranquillamente recuperare. Lo dico a voce alta, a lui e a me stessa. Gli dico di andare a giocare e lo vedo scattare felice come non lo vedevo da troppo tempo. Andrà tutto bene con il mio piccolino, anche se dovrà prendere un farmaco. Proprio come sta accadendo per me che sono grande.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/no-regrets-adhd-medication/

 

1 Comment

  1. …provo anche io i stessi sentimenti..paura, angoscia, che nonostante tutto resti così per sempre, anche facendo cure con farmaco e aumentano sensi di colpa..
    Spero nel meglio per lui e ce la metteremo tutta,lo giuro!
    Avere l’ansia anche per scegliere uno sport avendo paura di essere inadeguato, ma perché mi domando!!!
    Qualcuno gli vorrà bene per ciò che è??
    Tristezza alternata a speranza..
    F.

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