ADHD E IL BLOCCO NEL CICLO “SPIN”…


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Frustrati e in stallo, invece di fare progressi nella gestione dell’ADHD.

Spesso paragono la mente ADHD alle cascate del Niagara, entrambe meraviglie di un movimento gigantesco di energia. Il trucco per utilizzare l’energia nelle cascate del Niagara e per fare bene quindi nella vita con l’ADHD, è la costruzione di una “centrale idroelettricaBisogna collegare l’energia per trasformarla in qualcosa di utile.

Dopo un periodo iniziale di miglioramento, dopo la diagnosi per l’ADHD, di solito c’è un livellamento. Questo può essere seguito da lunghi periodi frustranti, durante i quali la persona con ADHD, o l’intera famiglia, si sente bloccata  invece di fare i progressi che sentiva di dover fare.

Io chiamo questi periodi di “blocco” e lo associo all’acronimo SPIN:

S sta per vergogna (Shame in inglese); P sta per Pessimismo; I sta per Isolamento; N sta per Non produttività.

Per sbloccarsi  dall’influenza di alcuni, o tutti i componenti dello SPIN c’è bisogno dell’ aiuto di un terapeuta, un genitore, un gruppo di supporto, un coniuge, un amico, un  parente, o tutto quanto sopra.

  • Superare il senso di “vergogna”

Più si cresce e  più ci si sente a disagio per le ricadute dell’ADHD se non  diagnosticato. Uno dei motivi principali per cui gli adulti con ADHD non riescono a trarre piacere dal proprio successo e creatività, è proprio la sensazione di vergogna/imbarazzo per la loro disfunzionalità.
E’ importante quindi lavorare su se stessi per superare questi sentimenti di vergogna interiorizzati dalla paura del giudizio degli altri.  
E’ indubbiamente difficile sbarazzati nella mente dei fantasmi di un periodo scolastico difficile
.

  • Evitare il pessimismo:

Un rimedio per il pessimismo è quello di ottenere piccoli successi, ma per ottenerli è necessario superare il  pessimismo. Un circolo vizioso vero? Ma c’è una via d’uscita: una buona terapia cognitiva può aiutare a cambiare il proprio comportamento.

  • Rimanere connessi con il mondo:

L’isolamento è spesso il sottoprodotto della vergogna e del pessimismo . L’isolamento può portare a depressione, ansia, uso di droghe e alcol.
Bisogna fare tutto il possibile per contrastare l’isolamento e il senso di solitudine! 

  • Creare momenti di gioia:

Tutti noi ci sentiamo meglio quando siamo impegnati in modo creativo e produttivo. E’ importante trovare e svolgere attività in cui ci sente bene, perché sono essenziali per una vita appagante.

Tratto, adattato e tradotto da:

https://www.additudemag.com/adhd-adults-stay-positive/

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