SUPER GENITORI PER AIUTARE I FIGLI CON ADHD

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CONDIVISIONE DI TESTIMONIANZA/INCORAGGIAMENTI – di ( Psichiatra, bambino e adulto con ADHD)

Io Ho l’ADHD. Mia figlia e uno dei miei figli hanno l’ADHD.

Penso che le persone con ADHD rappresentino alcune delle persone più affascinanti, divertenti e appaganti fra tutte le persone che abbia mai incontrato. Tuttavia, parole come: struttura, supervisione, procrastinazione, impulsività …non riescono a descrivere interamente le grandi difficoltà che le persone con ADHD devono affrontare ogni giorno, specialmente i bambini.

Con quanta facilità i doni di questa condizione vengono “persi” su un bambino, tra commenti negativi di medici, insegnanti e persino genitori,  amorevoli ma frustrati. Credo che l’ADHD sia troppo spesso frainteso e maltrattato perché è interpretato solo come  una “disabilità“. In realtà esistono le tecniche/strategie pratiche, basate sul far emergere i punti  forza, i talenti, gli incantesimi e l’essenza positiva dei bambini con  ADHD, rispetto alle loro carenze.

A volte i genitori hanno però delle barriere interne. Di gran lunga, le maggiori barriere per i genitori sono: l’ignoranza e la difficoltà ad imparare. Ci sono però  anche papà e mamme che invece semplicemente si rifiutano di ascoltare i fatti, o la ragioni di questo disturbo. Se questo accade troppo a lungo (e troppo spesso succede), i bambini possono subire gravi danni e le famiglie possono essere distrutte emotivamente (e non solo) dalla presenza dell’ ADHD.

La posta in gioco è alta, non solo per il bambino, ma per tutta la famiglia.

Di solito è la madre che cerca aiuto. Spesso il papà nega che ci sia un problema, o dice: “Crescerà, cambierà…“. A volte i padri sono ancora più lapidari, dicendo che tutto ciò di cui il bambino ha bisogno è di essere solo più disciplinato(punito). Quando questi padri hanno anche loro l’ADHD, tendono a credere che le loro lotte li abbiano resi più forti.

I genitori dovrebbero aiutare un bambino a evitare sofferenze inutili, in quanto ciò spezza i bambini piuttosto che costruirli. Ci vuole tempo, ma ne varrà sempre la pena.

Il mio miglior consiglio per i genitori è di agire “sul qui ed ora”. Di non cercare di combattere l’ ADHD, ma di conviverci trovando nuovi e diversi modi per sostenere il loro bambino e aiutarlo a raggiungere i suoi successi (…)

Voglio quindi esortare i genitori  a non annuire malinconicamente rassegnati, ma ad agire con entusiasmo, determinazione, consapevolezza e responsabilità…per cambiare il destino del loro amato figlio !

N.B. “Nessuno è condannato ad essere per sempre una nullità, come se avesse mangiato una mela avvelenata! Non siamo in una fiaba, vittime di un incantesimo!” ( D. Pennac)

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

http://www.drhallowell.com/parenting/superparenting-for-add/

 

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