FORSE NON SAPEVATE CHE…

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“Pillole” di Normativa scolastica & Disabilità…

  • Avere l’insegnante di sostegno È UN DIRITTO E NON UN OBBLIGO, è una “risorsa” per favorire l’integrazione per l’inserimento scolastico.
  • L’alunno con disabilità è un alunno della classe come gli altri e quindi la responsabilità del suo percorso scolastico è di TUTTO il Consiglio di Classe.
  • Il Consiglio di Classe è composto da tutti gli insegnanti curricolari e dall’insegnante di sostegno che è assegnato non all’alunno certificato, ma alla classe in contitolarità con i colleghi.
  • Tutti i docenti del Consiglio di Classe sono corresponsabili della formazione di ogni studente e TUTTI sono tenuti a farsi carico, in prima persona, dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, anche nella stesura del PEI, o del PDP.
  • Se l’insegnante di sostegno all’ inizio della scuola è assente, o ancora non è stato nominato, la scuola non può chiedere alla famiglia di tenere a casa l’alunno con disabilità, perché NESSUN TIPO DI DISABILITÀ PUÒ ESSERE CAUSA DI ESCLUSIONE DALLA FREQUENZA SCOLASTICA (L. 104/92, art. 13).
  • L’integrazione scolastica è sempre compito di tutti i docenti e, in caso di assenza del docente di sostegno, i dirigenti scolastici hanno il dovere di nominare un supplente, con specializzazione per il sostegno, fin dal primo giorno di assenza.
  • Ai sensi della sentenza del Consiglio di Stato 245/2001 la famiglia può chiedere la sostituzione dell’insegnante di sostegno nel caso in cui può dimostrare che non sia effettivamente in grado di svolgere il suo compito, o anche nel caso in cui può dimostrare che non si sia instaurata una positiva relazione tra alunno e insegnante.
  • Se l’insegnante di sostegno non è disponibile a partecipare alla gita scolastica, il dirigente scolastico DEVE GARANTIRE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI GLI ALUNNI. In base alla Circolare Ministeriale 29/1992 ad accompagnare l’alunno con disabilità non deve essere necessariamente il docente di sostegno, ma può essere qualsiasi membro della comunità scolastica (altro docente, assistente, collaboratore scolastico…) che sia però disponibile e NON OBBLIGATO  dalla dirigenza scolastica.  Se la scuola non riesce a trovare un accompagnatore disponibile al proprio interno, la famiglia può proporne uno di sua fiducia (a spese della scuola) e comunque nessuno può imporre alla famiglia di accompagnare il figlio con disabilità.
  • L’orario scolastico non può subire riduzioni da parte della scuola: NON È LEGITTIMO. Un’ eventuale riduzione dell’orario di frequenza per gli studenti con disabilità deve essere definita/scritta nel PEI, o PDP, in accordo anche con i genitori, per motivi specifici (come ad esempio un progetto di accoglienza/ inserimento, o per esigenze specifiche dell’alunno).

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