COM’ E’ AVERE L’ ADHD ?

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CONDIVISIONE DI TESTIMONIANZA – di ( Psichiatra, bambino e adulto con ADHD)

COM’ E’ AVERE L’ ADHD ?

“Molte metafore vengono usate per descrivere come si vive con l’ ADHD:

  • È come guidare sotto la pioggia con vecchi tergicristalli. Si vede tutto sfocato andando a piena velocità…è davvero frustrante non riuscire a vedere molto bene.
  • E’ come ascoltare una stazione radio con molte interferenze e cercare di sentire cosa stanno dicendo…
  • E’ come cercare di costruire una casa di carta nel bel mezzo di una tempesta di sabbia…devi fare qualcosa per proteggerti dal vento prima di pensare di raccogliere i pezzi di carta per costruirla…

Praticamente è come avere un piede sempre sull’ acceleratore:

Arriva un’idea e si cerca di realizzarla ma, senza sapere perché, arriva una seconda idea diversa…e si comincia a seguire questa senza aver finito la precedente. Ma poi una terza idea interrompe la seconda e inevitabilmente si appare impulsivi e disorganizzati, mentre invece si sta facendo il possibile per concentrarsi e trovare una priorità.

E intanto la gente pensa che tu non stia prestando attenzione o che non ti interessi, ma tutto quello che stai facendo è proprio quello di cercare di prestare attenzione. Posso prestare molta più attenzione quando faccio una passeggiata, o ascolto musica, o anche quando sono in una stanza affollata e rumorosa , di quando sono immobile e circondato dal silenzio.

Com’è avere l’ADHD ?…un ronzio. C’è una grande dispersione di energie per cercare di mantenere l’attenzione: si tamburella con le dita, si muovono gambe e piedi, ci si guarda continuamente intorno, si scarabocchia qua e là …un’attività frenetica. Si è qui, là e ovunque…e questo crea un senso di tumulto interiore, o addirittura di panico

Qualcuno ha affermato:
Il tempo è ciò che impedisce che tutto accada simultaneamente“.
Il tempo organizza e separa gli eventi in modo da poter fare le cose una alla volta e con l’ ADHD questo non accade.  Con l’ ADHD, il tempo si sbriciola…il tempo diventa un buco nero. Per una persona con ADHD è come se tutto accadesse insieme.
Questo crea una sensazione di vortice interno.
L’individuo perde prospettiva e capacità di priorità: è sempre in movimento (fisico o mentale) cercando di impedire che il suo mondo crolli. (…)

Ma siccome l’ ADHD è spesso presente nelle persone molto creative e intuitive, è possibile e importante far emergere questo loro lato positivo. Di solito il positivo non viene molto menzionato quando le persone parlano di ADHD, perché c’è una naturale tendenza a concentrarsi su ciò che va storto in loro, o almeno su ciò che dovrebbero meglio controllare del loro comportamento.

Quando si ottiene la diagnosi si comincia ad affrontare un regno inesplorato. Con l’aiuto, la pazienza e l’incoraggiamento degli insegnanti , dei genitori e dei coetanei, si può imparare a gestirlo e far emergere i talenti velati dal disturbo…All’improvviso la stazione radio può anche sintonizzarsi , il parabrezza rimanere pulito e la tempesta di sabbia passare.

Queste persone possono sentire molto. Nei luoghi in cui la maggior parte di noi è cieca possono, se non vedere la luce, almeno sentire la luce e possono produrre risposte apparentemente fuori dal buio. È importante che gli altri siano sensibili a questo “sesto senso” che molte persone ADHD hanno e coltivarlo. Possono sembrare così vaghi o sconclusionati…ma se li prendi sul serio potrai scoprire con loro conclusioni o soluzioni sorprendenti.

Quello che sto dicendo è che il loro stile cognitivo è qualitativamente diverso dalla maggior parte delle persone e ciò che può sembrare compromesso, con la pazienza e l’incoraggiamento può diventare un talento.

La cosa da ricordare è  che la diagnosi può essere liberatoria, in particolare per le persone che sono state bloccate con etichette come “pigro”, “testardo”, “ostinato”, “distruttivo”, “impossibile”, “tirannico”, stupido “o semplicemente” cattivo “.

Ricevere una corretta diagnosi aiuta a ridurre il senso di colpa e l’ auto recriminazione.    Si può sperare di ottenere aiuto dove ne hai bisogno…Si può trovare o cercare supporto da qualcuno che rimanga accanto nel tuo angolo per allenarti, per tenerti in pista. I farmaci possono essere di grande aiuto, ma non sono l’intera soluzione… servono anche strategie mirate per cambiare radicalmente la vita di queste persone. (…)

Noi che abbiamo l’ADHD abbiamo bisogno di aiuto e comprensione.  Quindi, se conosci qualcuno (come me) che agisce e sogna ad occhi aperti e dimentica questo, o quello…considera che ha l’ADHD prima di iniziare a dire tutte le cose negative che solitamente vengono pensate quando li si ha intorno.”

Tratto adattato e tradotto liberamente da:

http://www.drhallowell.com/whats-it-like-to-have-adhd/

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