ADHD: RENDIMENTO SCOLASTICO E ASPETTATIVE DEI GENITORI

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METTETE IL RENDIMENTO SCOLASTICO NELLA GIUSTA PROSPETTIVA…

Mi aiuti, sto perdendo mio figlio…”
E’ stato l’appello che mi sono sentito rivolgere da una mamma, in un colloquio che non ho mai dimenticato, perchè ha riassunto in poche parole tutto il dolore straziante che vivono molti genitori di bambini con ADHD.

Questo perchè il saper svolgere il lavoro a scuola (che sembra essere la capacità più importante tra quelle che un bambino in età di sviluppo deve saper padroneggiare) nel tempo può danneggiare la relazione genitore-figlio, per un’eccessiva enfasi sulle aspettative del rendimento scolastico…mentre invece NON E’ POI COSI’ FONDAMENTALE in presenza di un disturbo d’apprendimento e comportamentale !

In presenza di disabilità/deficit comportamentali è importante come genitori ridimensionare le aspettative in ambito scolastico, rendendosi conto che gli studenti con ADHD possono comunque condurre uno stile di vita discreto e moralmente corretto, nonostante il loro rendimento scolastico.

Quindi mentre siete impegnati a cercare di ottenere i migliori risultati scolastici cui vostro figlio può aspirare, ricordatevi di non perdere mai di vista altre priorità emotive/affettive, egualmente importanti per la crescita di un bambino.

Non sacrificate il vostro rapporto per il rendimento scolastico, perchè:

  • quale libro insegna poi a riparare una frattura relazionale fra genitore e figlio?
  • quale banale tecnica di gestione potrebbe riorganizzare questo genere di situazione?
  • quale medicina può curare quel substrato così profondo e fondamentale che lega la vita di un figlio con quella del proprio genitore?

Evitate pertanto con ogni mezzo di rinunciare ad un buon rapporto con vostro figlio, per privilegiare il successo scolastico !
Toglietevi, o alternatevi con il patner, con amici, parenti o tutor, nelle responsabilità dei compiti a scuola, per evitare di ridurre la vostra relazione col figlio a pure questioni accademiche.

Un primo passo, in presenza di una perdita del legame emotivo/affettivo tra genitore e figlio è proprio quello di identificare quale siano le altre priorità per crescere un figlio in buona salute, sereno e ben inserito…il “sapere” può essere tranquillamente recuperato nel corso degli anni, mentre è più difficile recuperare la lontananza emotiva scaturita da continue incomprensioni e conflittualità…(…)

Tratto dal libro: “Prendersi cura dell’ADHD” di Dr. R. Barkley

 

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