ADHD: NOIA E SFORZO MENTALE INFLUISCONO SULL’ATTENZIONE

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I ricercatori riconoscono che l’ADHD non pregiudica la capacità di prestare attenzione, ma piuttosto la capacità di “scegliere a cosa prestare più attenzione“.

I bambini con ADHD devono lavorare più duramente della maggior parte dei bambini per concentrarsi su una cosa alla volta, ma non è impossibile allenare questa abilità, con strategie mirate.

Di seguito alcune strategie, utili a scuola e a casa, per focalizzare l’attenzione dei bambini con ADHD.

  • Stabilire il contatto visivo.

Per aiutare il bambino a prestare attenzione, mantenere il contatto visivo durante le conversazioni con lui. Per ottenere la sua attenzione aiutarlo facendolo fermare dall’ attività in cui è coinvolto per guardarvi mentre gli parlate.

  • Dare istruzioni pratiche passo dopo passo.

Iniziare a catturare l’ attenzione del bambino dando una sola istruzione per volta (per es. “Spegni la TV“).
Se questo gli riesce facilmente chiedergli di portare a termine 2 indicazioni per volta (per es. “Spegni la TV e lava i denti“).
Quando anche questo diventa facile provare con 3 indicazioni di seguito (per es. “Metti via i tuoi giocattoli, lava i denti e metti il pigiama“) .
Tutto questo in un bambino con ADHD è meno scontato di quanto si creda, ed è quindi importante elogiarlo ogni volta per aver mantenuto l’attenzione sulle richieste fatte e portate a termine.

  • Fornire giochi interattivi per sviluppare competenze e attenzione.

Tutti i bambini imparano meglio quando un’attività è interessante e divertente. Per aiutare il bambino a sviluppare competenze di attenzione trovate dei giochi da tavolo per lui stimolanti, o altre attività da svolgere insieme in famiglia (per es. i LEGO, puzzle, cruciverba con immagini, giochi di sequenza, memory, dama, scacchi… tutti trovabili anche in CD Rom interattivi ! ).

  • Adattare l’attività all’attenzione del bambino.

L’ assegnazione di compiti brevi soddisfano meglio le difficoltà di attenzione.
I compiti lunghi dovrebbero essere suddivisi in blocchi più gestibili.
Questo diminuirà la frustrazione del bambino e di chi lo segue nei compiti.
Una verità universale per individui di tutte le età con ADHD è che:
l’attenzione è meglio sostenuta quando i compiti sono interessanti e significativi“.
Provate a trovare strategie didattiche che rendano lo svolgimento di un compito più interessante/gratificante.

  • Creare uno spazio di lavoro adatto.

I bambini con ADHD lavorano meglio in un ambiente particolarmente strutturato e privo di distrazioni, sia a scuola che a casa, per lo svolgimento dei compiti quotidiani.
E’ importante aiutarli a casa a concentrarsi (spegnendo per es. la TV) e a scuola inserendoli in gruppi molto piccoli in classe, o affiancarlo ad un solo compagno (tutoring) per ricevere più feedback individuali.
Si può anche aiutarli a rimanere concentrati concordando anticipatamente insieme “una voce silenziosa” (per esempio, avvicinarsi e toccargli la spalla, quando cominciano a perdere la concentrazione/controllo).

  • Rendere attivo l’apprendimento.

Molti bambini riferiscono di riuscire a stare più attenti e concentrati muovendo le gambe, o quando coinvolti oralmente (facendoli interagire frequentemente nelle discussioni in classe) e manualmente ( incoraggiandoli a sottolineare/ evidenziare le cose più importanti durante una lettura).

  • Fare frequenti interruzioni/pause.

I nemici mortali dell’attenzione e della concentrazione sono la noia e lo sforzo mentale protratto. I bambini con ADHD si annoiano facilmente sulle attività più lunghe, proprio perchè queste richiedono uno sforzo mentale più sostenuto.
Per diluire questa pressione provare ad impostare brevi intervalli di 5 minuti su mezz’ora di lavoro, se necessario.
In quel momento permettergli di alzarsi per bere anche solo un pò d’ acqua, evitandogli invece attività che potrebbero far perdere ulteriormente la concentrazione, come guardare la TV, o giochi/apparecchi elettronici.

  • Esternare con la voce l’autoconsapevolezza

Può essere di aiuto allenare il bambino con ADHD a riconoscere le fonti di distrazioni facendogli esternare ad alta voce di voler: “Prestare attenzione al lavoro che sta facendo” e di “ voler rimanere concentrato finché non è finito.”
Questa autoconsapevolezza positiva dovrebbe imparare a ripeterla a voce alta ogni volta che si accorge di perdere la concentrazione.
Con queste affermazioni si può auto-incoraggiare a continuare per raggiungere gli obiettivi.

  • Essere chiari su ciò che ci si aspetta, offrendo gratificazioni/ ricompense.

I genitori e gli insegnanti possono fare insieme al bambino un elenco di poche ma chiare regole da rispettare ( contratto cooperativo/educativo), scritte e firmate da entrambe le parti.
Le regole possono includere obiettivi di base come per es. :
attendere che le istruzioni siano completate prima di avviare un’attività
lavorare in silenzio e rimanere nel proprio posto fino al termine del tempo concordato di un’attività.
L’uso di incentivi/ premi, per il completamento delle attività e il rispetto delle regole stabilite, possono essere motivatori molto efficaci per la maggior parte dei bambini con ADHD.

  • Se necessario valutare la terapia farmacologica. (approccio/scelta che riguarda solo i genitori)

La distraibilità eccessiva ha una causa biologica.
Non è mancanza di sforzo o di responsabilità, non è un difetto di personalità o di carattere e per molti bambini/ragazzi non può essere gestito efficacemente attraverso solo i metodi comportamentali, ma necessitano anche di un’adeguata/mirata terapia farmacologica.
Le persone con ADHD hanno infatti una carenza di dopamina, una sostanza chimica che trasmette segnali tra cellule cerebrali. La carenza di dopamina rende difficile iniziare a svolgere le attività, organizzare le priorità, seguire progetti e ricordare cose a lungo termine.
La maggior parte dei farmaci ADHD agiscono di fatto per aumentare i livelli di dopamina.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/child-not-paying-attention-in…/…

 

 

 

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