ADHD E SCUOLA…”Ditemi qualcosa di bello di mio figlio “

Hands clapping

Condivisione di una testimonianza:

Cari Insegnanti,

“Ditemi qualcosa di bello su mio figlio”

Mio figlio ha trascorso 15 anni della sua vita, cercando di esprimere il suo sé creativo (e molto energico) di persona con l’ADHD, nel modello standard della scuola e sono ben consapevole delle molte sfide che ha affrontato lungo il suo percorso scolastico.

Ecco perché, durate un Consiglio di Classe per la stesura del suo PDP, ho chiesto ai suoi insegnanti di iniziare questa volta con un commento positivo…dicendomi qualcosa che per loro rende speciale mio figlio.

Le risposte – toccando la sua empatia, il suo senso dell’umorismo e la sua allegria – hanno reso l’incontro tutt’altro che pesante e frustrante, come era stato in altre occasioni.

C’era anche lui, ormai grande, in questa riunione…con anche l’insegnante di sostegno, il suo psicologo, l’assistente sociale e alcuni dei suo insegnanti. Mio figlio si siede sulla sedia accanto alla mia. Il suo insegnante di matematica sorride e dice che è strano vederlo fermo e seduto, sottintendendo che spesso salta per la classe.

Fin dalla scuola materna è stato guidato, istruito, ma anche sottoposto a pressioni per adattarsi agli schemi rigidi delle varie scuole che ha frequentato. Per molte ragioni non c’ era alternativa che andare in quelle e sono consapevole della delusione a cui è stato spesso esposto – per la mancanza di commenti positivi da parte dei suoi insegnanti.

Sono timida, odio lo scontro, ma amo mio figlio. Quindi inizio la riunione dicendo:  Ditemi qualcosa di bello su mio figlio…

C’è una pausa. Lui guarda a terra sentendosi a disagio.

Poi il suo insegnante di matematica sorride e dice: E’ uno dei ragazzi più cari che io conosca.

Il suo insegnante di sostegno aggiunge: “Mi fa ridere ogni volta che ci incontriamo“.

Qualcun altro parla della sua empatia dicendo e ha sempre il sorriso quando arriva ogni mattina.

Mio figlio non alza lo sguardo, ma vedo le sue spalle che si addolciscono e un leggero rialzo del suo labbro.

La riunione prosegue sul suo percorso/rendimento scolastico, ma c’è una sensazione e un’aria più leggera nella stanza.

Non so se gli interventi che mi hanno esposto funzioneranno. Non so se mio figlio verrà rimandato di nuovo in matematca… mi sento sollevata nel sapere che le persone che mi stanno parlandovedono anche le sue qualità“. Sono felice per il resto della giornata.

Matematica? Un tutor per ripetizioni lo potrà aiutare….ma il suo senso dell’ umorismo e la sua alleggria? Questi non possono essere insegnati e fortunatamente gli appartengono.

Non potrei essere più orgogliosa del mio ragazzo in questo momento.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/positive-comments-for-students-iep-meeting-adhd-teen/

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