ADHD: ACCETTAZIONE E SUPPORTO

LoveThemNoMatterWhat

Comprendere che i sintomi dell’ ADHD del coniuge, figlio o genitore non sono il risultato di volontaria pigrizia o di sfida, è davvero molto difficile. L’esperto di ADHD Dr. R. Barkley , spiega l’importanza di sostituire la critica con la compassione.

“Avrai sicuramente pensato a volte che la persona amata con ADHD avesse un problema motivazionale, un problema comportamentale, un insuccesso morale che  avrebbe potuto facilmente/tranquillamente cambiare, o che stava facendo volontariamente delle scelte sbagliate sullo stile di vita.

Avrai quindi pensato/creduto che avrebbe potuto cambiare, “se solo lo voleva”. Forse a volte non hai provato compassione per  situazioni assurde che aveva creato, e che in qualche modo si meritava ciò che gli stava accadendo, visto che  “sceglieva” di comportarsi in modo impulsivo, emotivo e disattento. Forse hai perfino criticato la persona amata per aver deciso volontariamente di essere “in quel modo“, in riferimento alle sue azioni, come un comportamento scorretto e d’ irresponsabilità intenzionale.

Spero che invece tu sappia che nessuno di questi presupposti è vero. Questo cambio di prospettiva di solito porta con sé una comprensione più profonda di ciò che potrebbe andare storto nel coniuge, nel figlio o nel genitore con ADHD. La mia speranza è che l’approfondimento scientifico ti abbia portato consapevolezza e ad avere maggiore compassione per la condizione della persona amata, nonchè una maggiore disponibilità ad assisterlo nella gestione di questa sua disabilità cronica.

Di seguito alcuni modi in cui poter aiutare la persona amata con ADHD.

  • Essere comprensivi e un buon ascoltatore. In vari studi di follow-up, i ricercatori hanno scoperto che gli adulti con ADHD che si erano stabilizzati, avevano avuto da bambini qualcuno che li aveva accettati per chi e come fossero. Che qualcuno non li aveva abbandonati nei momenti difficili e li aveva ascoltati quando avevano bisogno di parlare dei loro problemi. Qualcuno che gli era rimasto accanto relazionandosi  in modo non giudicante…che aveva avuto quindi un ruolo prezioso. Essere non giudicante non significa negare, o scusare il comportamento inappropriato della persona amata. Puoi essere un buon ascoltatore e accettatore pur riconoscendo apertamente i fatti avvenuti di una situazione. Puoi essere costruttivamente critico senza giudicare moralmente.
  • Essere un membro del team di supporto. Le persone con ADHD non hanno solo bisogno dei professionisti per ricevere la diagnosi e il trattamento, per essere  aiutati nelle loro difficoltà e nel tentativo di cambiare se stessi e le loro vite in meglio. Hanno anche bisogno di persone a loro care che capiscano che stanno lottando per far fronte a una disabilità dello sviluppo neurologico e che mostrino compassione e solidarietà per le loro lotte. Questa compassione dovrebbe essere espressa anche se i tentativi di cambiamento della persona amata non sempre hanno successo. Essere una persona che la incoraggia e l’ assiste attivamente durante il processo di cambiamento.
  • Diventare avvocati. A volte la persona amata potrebbe aver bisogno di aiuto per spiegare cosa è l’ADHD, dentro e fuori la sua famiglia. Potrebbe aver bisogno della tua difesa contro le opinioni insensibili o ignoranti. A volte, quando parenti, amici, o conoscenti  fanno dichiarazioni insensibili, o critiche sulla persona amata con ADHD, puoi aiutarli a cambiare idea. Potrebbero non capire la natura del disturbo e se è così, puoi correggere diplomaticamente il loro fraintendimento. Puoi provare a suggerire gli argomenti che possono approfondire, per saperne di più sull’ADHD. Il tuo lavoro di “avvocato” non è quello di mordere qualcuno in difesa della persona amata. Il tuo ruolo è quello di un diplomatico che chiarifica la vera natura dei sintomi dell’ADHD della persona amata. Ancora una volta, questo non vuol dire creare scuse, negare o nascondere le cattive azioni della persona amata e le conseguenze negative delle sue azioni. Ma vuol dire cercare di aiutare gli altri a capire quale ruolo possa avere l’ADHD in simili condotte e errori.

Tutto questo può offrire indubbiamente la possibilità di migliorare la vita della persona amata.  I problemi potranno ancora verificarsi, ma avere il  sostegno di qualcuno è una preziosa opportunità per il loro miglioramento personale.

E’ qualcosa, come si usa dire, che non ha prezzo.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/support-a-loved-one-with-adhd/

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