ADHD E IL SUPPORTO DEI PROPRI CARI

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In che modo si può sostenere e difendere una persona cara (figlio, coniuge, genitore…) con disturbo da deficit di attenzione ?
Di seguito i consigli/suggerimenti del Dr. R. Barkley, Professore di psichiatria presso il Virginia Treatment Center for Children e il Virginia Commonwealth University Medical Center.

 

  • Step 1: impara i veri sintomi dell’ADHD

Fino a quando non capirai cosa sta realmente accadendo nel cervello della persona con l’ADHD, i tuoi sforzi per aiutare possono essere inefficaci, o addirittura dannosi. Perchè  l’ADHD non è solo un deficit di attenzione. È una serie di difficoltà: pervasive, serie, cognitive e psicologiche.
I noti segni dell’ADHD – disattenzione, iperattività e impulsività – non riflettono solo i sintomi complessi e condivisi della stragrande maggioranza delle persone con ADHD, ma  fanno parte di un carente funzionamento esecutivo.

Ci sono sette funzioni esecutive che influenzano la consapevolezza di sé: l’autocontrollo, l’inibizione, la memoria, la pianificazione / senso del tempo, il controllo emotivo e l’automotivazione. Quando non funzionano correttamente, possono rendere le persone con ADHD insensibili, impreparate, eccessivamente emotive e disorganizzate.

Le disfunzioni dell’esecutivo possono sembrare intenzionali, ma questi sono in gran parte problemi biologici che hanno origine nel cervello con ADHD.

Capire che gli errori della persona amata non sono un segno di mancanza di rispetto o di egoismo, ma uno squilibrio della chimica del cervello, può rendere più facile offrire la propria comprensione/solidarietà

  • Step 2: Capire le potenziali alterazioni dell’ADHD

Gli adolescenti con l’ADHD non trattato possono sperimentare una serie di sfide a lungo termine per i loro disturbi associati, tra cui:

Disturbi psichiatrici comorbidi (ODD, CD, ASD, ansia, ecc.)
Problemi di relazione tra pari (50-70%)
B
asso rendimento e abbandono scolastico
Maggiore conflitto / stress familiare
Ritardi di sviluppo (motorie, linguaggio, abilità adattive, ecc.)
Comportamento antisociale (25-40%)
Comportamento sessuale rischioso
Prestazioni di guida compromesse

Disturbi associati all’ ADHD non trattato negli adulti

Insoddisfazione coniugale / divorzio
Disadattamento professionale, frequenti cambiamenti
Comportamento antisociale
Problemi finanziari
Comportamento genitoriale alterato
Comportamenti violenti/aggressivi
Problemi di relazione
Livello di istruzione limitato

Comprendere questi rischi elevati può aiutarti a capire la gravità della condizione alla quale il tuo caro è alle prese ed essere più sensibile ai potenziali problemi futuri.

  • Step 3: Riconosci l’impatto che l’ADHD del tuo caro ha su di te

Amare qualcuno con l’ADHD può essere anche molto divertente. Molte persone con ADHD sono straordinariamente creative e hanno un grande senso dell’umorismo. Possono però anche richiedere una grande quantità di tempo e attenzione dai propri cari. I genitori o il coniuge, di una persona affetta da ADHD, possono compromettere la propria salute fisica e mentale per gestire tutti i loro problemi.

Quando una persona con ADHD non soddisfa, con le sue responsabilità, può far sentire i propri cari stanchi e frustrati. Quando il comportamento irresponsabile è estremo, può pesare davvero molto su chi gli vive accanto.

E’ essenziale riconoscere la rabbia, la frustrazione, l’impazienza, l’ostilità, il senso di colpa e lo scoraggiamento che potresti provare. Questi sentimenti non ti rendono una persona cattiva e non significano che abbandonerai la persona amata.

Ed è importante per tutto questo ritagliarsi del tempo. Chiedere aiuto. Cercare supporto anche da professionisti. Perchè l’ADHD è come un ottovolante. Per ogni immersione, c’è una speranza per un successo straordinarioMolte persone sono in grado di condurre in modo efficace e produttivo la loro vita. Pratica quindil’ auto-cura e non rinunciare alla persona amata.

  • Step 4: Valuta il desiderio di miglioramento della persona amata

Non puoi aiutare qualcuno che non è pronto ad accettare aiuto, o che non crede di avere  l’ADHD. Per poter intervenire, verifica la “disponibilità a migliorare” della persona che ami e offriti di conseguenza.

Le cose che potresti fare per supportare una persona cara che ti dice “Penso di avere l’ADHD. Vorrei prendere un appuntamento. Puoi aiutarmi a farlo?”…è molto diverso da quello che potresti fare per una persona che non accetta di avere un problema. Il tuo ruolo prezioso rimane quello di offrire aiuto se ne ha bisogno.

Continuate ad essere pronti ad incoraggiare i vostri cari a continuare a seguire il processo di trattamento previsto per la loro diagnosi.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/add-relationships-support-loved-one/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=adult

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