ADHD E BUGIE

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Tutti dicono bugie una volta ogni tanto. Ma i bambini con ADHD sembrano quasi predisposti a dire bugie abitualmente.

Poche cose danneggiano la fiducia dei genitori come la menzogna abituale. Non parliamo delle “piccole bugie bianche” che tutti dicono una volta ogni tanto, ma ripetute menzogne ​​che causano conflitti e difficoltà.

I bambini con ADHD potrebbero non essere disonesti, quanto piuttosto vittime di sintomi incontrollati dell’ADHD.

Un genitore giustamente dovrebbe arrabbiarasi con il figlio che dice spesso bugie, ma dovrebbe anche aiutarlo a gestire i sintomi che lo portano spesso a mentire. Per esempio:

  • L’impulsività. David chiede di prendere in prestito l’auto di famiglia per andare in biblioteca a fare ricerche. Essendo impulsivo, si dirige invece verso il centro commerciale per vedere un nuovo film d’azione. Quando gli viene chiesto come è andata la sua ricerca, David assicura con un “molto bene”. Sfortunatamente per David, sua sorella ha visto l’auto nel parcheggio del cinema. Beccato! Le bugie dovrebbero avere conseguenze: nel caso di David non gli è stato permesso di usare l’auto per due settimane. Ma i genitori di David dovrebbero anche parlare con il loro figlio e lo specialista circa la possibilità di aggiungere una terapia comportamentale specifica al suo piano di trattamento.
  • L’incapacità di finire i compiti. David riceve un appunto dal suo insegnante di matematica, avvertendolo che ha una dozzina esercizi per casa incompleti. Si vergogna troppo e ha paura di discuterne con i suoi genitori. Quando viene inviata una nota a casa la nasconde, cercando di evitare l’imbarazzo e la loro sgridata. Il comportamento di David richiede un castigo, ma  la sua incapacità di finire i compiti richiede indubbiamente strategie organizzative.
  • L’irresponsabilità. Anna ha l’icarico di lavare i piatti della cena il martedì, ma in questo particolare martedì preferirebbe non farlo per chattatre con l’amica. “Non posso lavare i piatti stasera, mamma! Ho un tema per scuola da scrivere!”, dice sembrando dispiaciuta. L’avversione alle attività noiose, combinata con l’impulsività, è comune tra gli adolescenti con ADHD. Mentire per sfuggire alle responsabilità non è mai GIUSTO, ma i genitori di  Anna dovrebbero riflettere sui modi per rendere più eccitanti le attività noiose, magari rimanendo a scherzare, o ascoltando con lei della musica in cucina mentre pulisce.

Bugie e castighi/conseguenze

I genitori dovrebbero soprattutto capire perché il figlio mente ripetutamente.  Anche quando sei tentato di fare una sfuriata, cerca di mantenere una relazione rispettosa. Il rispetto reciproco non garantisce l’onestà, ma certamente lo incoraggia.
Spesso le menzogne sono usate per evitare di essere incolpati, per nascondere le proprie insicurezze, o semplicemente per attirare l’attenzione. Alcuni bambini raccontano bugie per insicurezza, inventando storie fantasiose nel tentativo di aumentare la loro popolarità.
Se tuo figlio dice qualcosa che sai essere falso, stai calmo. Reagire con rabbia gli farà solo sentire  la necessità di dire altre bugie aggiuntive, per cercare di salvarsi  – ma scavandosi invece una buca ancora più profonda.

Cosa si può fare per aiutare un bambino a riconoscere l’importanza di dire la verità?

  • Stabilire le conseguenze. Discutere al più presto quando si scopre una bugia, ma farlo in modo calmo e rispettoso. L’obiettivo più importante è insegnare un comportamento responsabile, non criticare o biasimare. Siate coerenti ed equo nel far rispettare le conseguenze (proporzionate alla gravità della bugia detta).
  • Richiedere responsabilità. Assumersi responsabilità vuol dire mostrare pentimento e offrire scuse sincere. Per es. dicendo: “Hai davvero finito il compito? Io non penso che tu l’abbia fatto. Ti dò un’altra possibilità di rispondere sinceramente, senza conseguenze per laver detto la bugia.”
    Dare a tuo figlio un’altra possibilità non significa che possa sfuggire alla sue responsabilità. Ad esempio, anche se il bambino non sarà punito, per aver mentito sul fatto di aver completato il compito, dovrà comunque finirlo.

  • Ricompensare per la sincerità. Quando un bambino si nasconde con le bugie, per coprire errori o comportamenti scorretti, può sottovalutare l’arrivo delle “conseguenze“. Ma incoraggiando l’onestà, offrendo dei premi, può funzionare più della paura del castigo.

Se le bugie sono intenzionali e dannose – che implicano l’uso di alcol o droghe, taccheggio o altri comportamenti delinquenziali – devono essere affrontate con fermezza e coerenza e con l’aiuto dello specialista.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/adhd-and-lying-advice-for-parents/

 

1 Comment

  1. Sono entusiasta di leggere questi articoli interessanti.
    È sicuramente molto difficoltoso per un genitore mantenere la calma è la razionalità nei comportamenti rispetto a un figlio.
    Un terapista pur usando tutte le sue energie, gestisce il soggetto bambino o adulto per un periodo limitato alla terapia e l’impegno è faticoso, figuriamoci per un genitore che si trova catapultato in questa difficile realtà quanto possa essere faticoso e le dinamiche tra genitori a volte si complicano.
    Ringrazio Laura che con questo stupendo lavoro sostiene genitori e insegnanti, a volte anche i terapisti.

    Mi piace

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