ADHD E LA DIAGNOSI A SCUOLA

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Quando genitori, insegnanti e professionisti si uniscono nei confronti di una diagnosi accurata ed il suo adeguato trattamento… il bambino migliora.

In che modo la scuola può aiutare a garantire il rispetto di una diagnosi e il suo trattamento nei confronti dell’alunno?

Potrebbe volerci un villaggio per crescere un bambino“, ma se quel bambino ha l’ADHD, ci vuole un team MULTIDISCIPLINARE per farlo andare bene a scuola. La squadra dovrebbe includere: il bambino, i genitori, lo specialista, un psicologo scolastico, gli insegnanti di classe e quello di sostegno, se è stato assegnato.

Ogni membro del team offre la sua esperienza e lavora insieme per sviluppare il piano migliore per l’educazione dello studente (PDP). Questo approccio di gruppo fornisce un quadro completo del bambino, rendendo la diagnosi più accurata e aumenta la probabilità di successo del trattamento, invece di affidarsi esclusivamente ad una prospettiva del solo genitore o insegnante.

La ricerca sottolinea l’efficacia del trattamento multimodale per i bambini con ADHD e ha dimostrato l’importanza di un approccio collaborativo nel rilevamento, nella diagnosi e nel suo trattamento .

Gli insegnanti sono nella posizione migliore per valutare l’efficacia del trattamenti specialistici cprevisti per il loro alunno. Come i genitori possono essere gli occhi e le orecchie per il medico. Un insegnante vede il bambino cinque giorni a settimana in un ambiente realistico. Lo specialista invece vede il suo piccolo paziente solo per circa dieci/venti minuti una volta ogni sei mesi .

Gli insegnanti non possono diagnosticare l’ADHD.

Tuttavia, gli insegnanti sono in grado di valutare le prestazioni della classe e di confrontare il bambino con i coetanei della stessa età. Durante il trattamento l’insegnante è  quindi in una posizione unica per vedere i progressi o meno del bambino. Ma i benefici di queste osservazioni sono sprecati se le informazioni non vengono in qualche modo trasmesse ai genitori e di conseguenza al medico.

Un’altra figura riconosciuta importante in questo processo è quella dello psicologo/pedagogista scolastico. La sua formazione deve essere però specifica sui disturbi comportamentali per sostenere gli insegnanti nei loro interventi con gli alunni che hanno tali diagnosi. Questa figura, favorita dall’accesso diretto all’insegnante e alla classe del bambino, può contribuire al processo di recupero che solitamente è una grande sfida per i soli medici che hanno posto la diagnosi.

Ma, ancora una volta, il beneficio dello psicologo scolastico viene sprecato se poi non c’è  una regolare comunicazione tra la scuola, il medico e i genitori. 

“Un medico è una risorsa, ma una risorsa presuntuosa e negligente se determina e tratta l’ADHD senza cooperare con i genitori e il team scolastico.”

Il Team multidisciplinare è indubbiamente una grande opportunità. Sfortunatamente, non è utilizzato abbastanza.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/the-back-to-school-diagnosis/

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