ADHD E CAMBIARE ASPETTATIVE

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Il regalo più grande che puoi fare a te stesso e al tuo bambino con ADHD è riconoscere che l’ADHD è una di quegli imprevisti che richiede la correzione del percorso genitoriale. Non è un barriera insommortabile, ma richiede un’attento cambiamento di rotta.

Quando restiamo bloccati con vecchie idee su come qualcosa “dovrebbe essere” o su come un bambino “dovrebbe” comportarsi, può rendere più difficile gestire l’ ADHD di un figlio. Certo, noi genitori siamo umani e ci sentiamo a nostro agio con i nostri usuali “doveri educativi” – sono così tante le aspettative che ci vengono imposte dal mondo esterno.

La nostra sfida è spostare le nostre aspettative da ciò che pensavamo “dovesse essere” il modo di crescere nostro figlio, accettando le cose per come sono. Dobbiamo stabilire aspettative che siano appropriate alle nostre circostanze attuali.

Cambio di  aspettative: NON deve essere confuso con l’accontentarsi di “meno” o “abbassare” le aspettative per tuo figlio. Hai tutti i motivi per fissare grandi aspettative per tuo figlio. Dopotutto, questi ragazzi sono fantastici e hanno un potenziale straordinario! L’ incoraggiamento in questo caso è di impostare invece le tue aspettative nel contesto dell’accettazione sincera di tuo figlio… per chi è, non per chi tu volevi che fosse.

Come genitore, devi essere disposto a cambiare il modo in cui guardi le cose per aiutare tuo figlio con l’ADHD a raggiungere l’età adulta, con indipendenza e soddisfazione. Lasciati andare riguardo alle persone che ti giudicano come genitore – concentrati su tuo figlio invece di preoccuparti di come le cose potrebbero sembrare agli altri:

  •  Sii consapevole che tuo figlio si comporta come un bambino dai 3-5 anni in meno rispetto ai suoi coetanei (se tuo figlio è in terza elementare, in certi momenti potrebbe comportarsi come un bambino che si trova nella scuola materna) e di conseguenza scegli le tue battaglie, lasciando che qulche problema minore scivoli dal tuo controllo.
  • Sii responsabile di stabilire aspettative ragionevoli anche per la scuola, adeguate allo sviluppo e alle capacità di tuo figlio.


Nel mondo ADHD spesso ci riferiamo  ad una prospettiva di “disabilità“. Anche in questo caso è importante capire che non si tratta di abbassare le aspettative, ma di spostarle in modo appropriato verso la reale età di sviluppo comportamentale del bambino. Ciò significa che dobbiamo definire aspettative che consentano realisticamente ai nostri figli di avere successo, invece di impostare le aspettative che pensiamo “debbano essere” in grado di soddisfare.

Ecco un’analogia. Se tuo figlio fosse su una sedia a rotelle, non lo metteresti in fondo a una rampa di scale dicendogli di correre fino in cima. Se volessi che raggiungesse la vetta, ti aspetteresti certamente che trovasse un altro metodo per arrivarci, magari usando le sue braccia per tirarsi su, o forse allestiresti un elaborato sistema di carrucole. In generale ti aspetteresti che ci metta più tempo per raggiungere la cima e il suo successo sarebbe grande e quindi da te enfatizzato per la sua sfida di averla superata. Probabilmente lo festeggeresti di più rispetto ad un bambino che potrebbe correre tranquillamente su per le scale.

Ecco, spesso ci dimentichiamo di prendere la prospettiva “disabilità” con i nostri bambini con l’ADHD. Ma è importante e si presenta in ogni aspetto della loro vita.

Prendi il regno delle emozioni, per esempio. Questi ragazzi non sono generalmente maturi come i loro coetanei e non sono così abili nel gestire le proprie emozioni. Quando presumiamo che “dovrebbero” essere in grado di comportarsi in un certo modo – che “dovrebbero” essere abbastanza grandi per comportarsi meglio – dobbiamo assicurarci che non stiamo dicendo a loro di saltare fuori dalla sedia a rotelle e di correre sulle scale.

Quindi, come genitore, è compito tuo creare aspettative adeguate basate sulle informazioni che hai sull’ADHD di tuo figlio e ritenere tuo figlio responsabile nei loro confronti. La sfida è impostare le nostre aspettative ad un livello che corrisponda allo sviluppo reale del nostro bambino. Quando non lo facciamo, in genere, comporta molta frustrazione per gli adulti coinvolti e un’infelice autostima per i nostri figli.

Prenditi il tempo necessario per capire cosa il tuo bambino può ragionevolmente fare, e supportalo nel raggiungere il SUO  livello successivo (piuttosto che il  livello dei suoi coetanei). Il punto non è quello di dare ai nostri figli un pass gratuito, o di fare cose al posto loro. È capire come renderli responsabili e consapevoli per avere successo.

Quindi la prossima volta che ti senti frustrato, quando scopri che tuo figlio non può fare qualcosa, fai un passo indietro. Identifica chiaramente cosa è in grado di fare e supportalo nel raggiungere il livello successivo – valutando bene se è per lui il momento giusto.

Tratto, adattato e tradotto da:

https://impactadhd.com/manage-emotions-and-impulses/shifting-expectations/

 

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