COMUNICARE CON UN FIGLIO/ALUNNO CON ADHD

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Suggerimenti per migliorare la comunicazione con il bambino/alunno con ADHD:

Essere genitori/insegnanti di un bambino con ADHD può presentare molte sfide.
I genitori e gli insegnanti  esprimono grandi frustrazioni  per far calmare il loro bambino/allunno e fargli prestare attenzione ed seguire le loro indicazioni.
Il terapista Kirk Martin, direttore esecutivo di “Celebrate ADHD“, (un’organizzazione che fornisce formazione per educatori, genitori di bambini affetti da ADHD, Asperger, Autismo, Disturbo oppositivo, Disturbo d’ansia e disturbi dell’apprendimento)  spiega che:
È importante capire che i bambini con ADHD hanno una mente spesso molto impegnata“. Pensate al cervello dei vostri figli come una città con le strade che trasportano informazioni, impulsi, input sensoriali, istruzioni degli insegnanti e le vostre indicazioni. Ma nella loro città i semafori non funzionano,  con conseguenti ingorghi e caos“.

Martin afferma che è essenziale comunicare in modo più efficace con i i bambini/alunni con ADHD  e consiglia a genitori ed insegnanti di provare quanto segue:

-Dare indicazioni chiare, brevi e specifiche.

-Provare a suddividere le varie attività/compiti in più passaggi, in modo che il bambino non si senta sopraffatto.

-Usare limiti di tempo interessanti, rendendoli una sfida. Dire che usciremo tra 5 minuti è troppo astratto, chiedete invece: “Pensi che possiamo stabilire un record raccogliendo tutti i nostri Lego (o finire un disegno) in 5 minuti ?

-Lasciare che il vostro bambino/alunno giochi con qualcosa nelle sue mani (fidget) mentre gli state parlando.

-Usare promemoria visivi e uditivi per tenere un bambino sul compito. Martin spiega: “Insegniamo ai genitori e agli insegnanti come usare le carte dei colori (giallo per rallentare, rosso per fermarsi, verde per andare) e il timer (che è un richiamo neutro) per aiutare i bambini a spegnere i loro videogiochi a casa, senza insistere e arrabbiarsi“.

-Spiegare in privato al bambino, perché è importante rimanere seduti e non continuare ad alzarsi in certi momenti. Per es.  Josh, so che gli studenti con ADHD hanno difficoltà a stare seduti al loro posto e parlano a volte troppo in classe. So anche che tu non vorresti disturbare in questo modo i tuoi compagni. Quindi lavoriamo insieme per trovare il modo di ricordartelo“- Questa comprensione/complicità potrà farlo sentire meno una persona “cattiva“.

-A scuola stampare e ritagliate un disegno con un bambino seduto al suo banco con la mano alzata. Attaccatelo sul suo banco spiegando: “Questo è il modo in cui mi piace che tu richiami la mia attenzione“. Sarà un promemoria visivo che potrete ricordargli di guardare quando interrompe troppo in classe.

-Creare le carte “Oops, scusa mi sono ho dimenticato“. Dare almeno cinque di queste carte all’inizio della giornata. Se si verifica un comportamento inadeguato ritirategli una carta. Fare del vostro meglio perchè  gli rimanga almeno una carta alla fine della giornata, in modo da ottenere una piccola ricompensa. Il giorno dopo, lodatelo per essere riuscito a restare con una carta e chiedetegli di impegnarsi per mantenerne almeno due oggi.

La modellazione del comportamento desiderato richiede tempo, ma a lungo termine varrà la pena. Poiché molti comportamenti negativi fanno parte del suo disturbo, evitare di umiliarlo per qualcosa che sfugge al suo controllo.

Il temuto temperamento “Oppositivo”

Molti genitori e insegnanti non sono sicuri di come gestire i tremendi capricci che possono verificarsi quando un bambino diventa estremamente frustrato. L’esperto Martin incoraggia dicendo:

I bambini con ADHD hanno un grande caos dentro, quindi hanno bisogno di ordine e struttura all’esterno. Il modo più efficace per calmare un bambino molto emotivo è rimanere calmi. Non importa quanto il suo mondo stia sfuggendo al controllo, dovete mostrargli, come adulti nella sua vita, che avete voi il controllo, che siete così emotivamente forti che anche i suoi capricci più selvaggi non potranno smuovervi. “

Martin spiega che quando noi adulti ci arrendiamo, o proviamo a corrompere i nostri figli/ alunni, loro imparano che non possono contare su di noi. Imparano che possiamo essere manipolati o imbarazzati appena urlano o piangono. Ciò causa ancora più insicurezza e instabilità.

Quindi, quando il  bambino perde il controllo, cercate di controllarvi per primi e rimanere calmi. Perché il bambino in quel momento diventa emotivamente IRRAZIONALE. Ed è impossibile ragionare con una persona irrazionale.”

Martin consiglia in particolare ai genitori  di attirare il figlio dentro la loro calma. Sedetevi e iniziate a colorare con dei pastelli, leggete una rivista, innaffiate le vostre piante, cucinate… All’inizio questo lo farà molto arrabbiare, perché era abituato a vedervi turbati. Ma ciò che state comunicando però è:

  • I tuoi capricci non possono controllarmi o manipolarmi 
  • Non importa quanto tu possa sentirti fuori controllo, io sono una roccia su cui potrai contare quando ti sarai calmato

I genitori e gli insegnanti dovranno quindi spiegare ai loro figli/alunni, che in caso di arrabbiature/crisi, saranno disponibili ad ascoltarli solo quando smetteranno di urlare o piangere. Per es. dicendogli, in un momento di calma e tranquillità:Ricordati che sarò tutto orecchie quando sarai pronto per parlare. Finchè non riuscirò a sentire, perchè stai piangendo o mi stai urlando contro, non potrai mai ottenere da me quello che vuoi.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.verywellmind.com/helping-a-child-with-adhd-to-follow-directions-20531

 

1 Comment

  1. Tutti gli articoli letti finora, li ho trovati interessanti e utili non solo per i ADHD ma anche per l’educazione di un bambino/a quando il genitore si sente in difficoltà.
    Grazie di questo bellissimo lavoro che state facendo, mi piacerebbe molto collaborare con voi ma non so come.

    Mi piace

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