CERVELLI CON ADHD COME INCROCI SENZA SEMAFORI

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Immagina centinaia di macchine che si avvicinano a un incrocio senza semaforo o segnale di stop.

Questo è ciò che accade al cervello ADHD ogni giorno in cui la corteccia prefrontale  non è in grado di regolare correttamente i vari pensieri e sentimenti (proprio come tante macchine che si avvicinano caoticamente all’incrocio senza rispettare le precedenze) .

La disinformazione sul disturbo da deficit di attenzione abbonda tra la gente, ma anche fra gli stessi pazienti:

  • Molti pensano che i farmaci da soli controlleranno i sintomi.
  • Altri credono che l’ADHD non influenzerà la loro vita anche da adulti.
  • E quasi nessuno comprende pienamente il modo in cui il cervello dell’ADHD lavora per produrre i sintomi che conosciamo.

DI SEGUITO ALCUNE SPIEGAZIONI per dare un senso ai comportamenti, agli impulsi e alle emozioni delle persone con ADHD:

ADHD e corteccia prefrontale

La corteccia prefrontale (PFC) è responsabile del pensiero, dell’analisi del pensiero e del comportamento regolamentare. Ciò include:

  • mediare pensieri in conflitto
  • fare scelte tra giusto e sbagliato
  • prevedere i probabili esiti di azioni o eventi.

Questa regione vitale del cervello regola il processo decisionale a breve ea lungo termine e aiuta a focalizzare i pensieri, consentendo alle persone di prestare attenzione e concentrarsi sugli obiettivi.

Una persona con ADHD reagisce invece a qualsiasi cosa si concentri in quel momento nella sua mente. Per le persone con ADHD, la corteccia prefrontale non è regolamentata: non ci sono semafori o segnali di stop che controllano prima il messaggio in arrivo.

Potresti essere lo studente più intelligente e motivato di sempre, ma se l’insegnante sta spiegando: “Questa specie di cane …” e il tuo pensiero passa subito a: “Mi chiedo che cosa sta facendo il mio cane in questo momento?” Inevitabilmente ti distrai.

L’attenzione delle persone con ADHD vaga e si distraggono perché qualsiasi cosa si concentra sul momento escludendo altri messaggi più deboli. Questo può accadere anche a metà conversazione, quando una parola innesca un pensiero che conduce immediatamente ad un altro pensiero distraente.

ADHD e gestione del tempo

Capire il tempo, concettualizzare il tempo, non è un messaggio così chiaro e forte nel cervello dell’ADHD. Una persona con ADHD potrebbe agitarsi per l’arrivo di una scadenza, dicendo: “Non parlarmi, ho tantissime cose da fare e non ho tempo per farle!” Oppure dicendo a se stesso: “Questo compito è lunghissimo non ce la posso fare adesso ” usandolo come motivo per procrastinare, mentre se riuscisse semplicemente ad iniziare, ci metterebbe forse 10 minuti. In questo caso è l’emozione (l’ansia) che ha soppravvento sul quantificare quanto tempo reale ci voglia per rispettare la scadenza.

ADHD e regolazione emotiva

Le emozioni nelle persone con ADHD portano rapidi cambiamenti di umore. La rabbia impulsiva, la tristezza, l’eccitazione o  la preoccupazione, sembrano apparire per nulla.
Nel cervello dell’ADHD qualunque emozione sia messa a fuoco al momento diventa predominante. Questo è il motivo per cui quelli con ADHD esprimono emozioni più intensamente di quanto possano essere giustificate per una determinata situazione. 

ADHD e comportamento / impulsività

Le persone con ADHD cercano una gratificazione rapida invece di ricompense più grandi e più sostenute nel tempo Questa loro mentalità porta ad un feedback negativo dal mondo che li circonda, a difficoltà interpersonali e a problemi nel lavoro o a scuola.

Tale inflessibilità e impulsività ha un effetto demoralizzante e isolante.
In risposta, l’individuo con ADHD sviluppa una mentalità che si concentra sul negativo, che esacerba la situazione. Quando si pensa “Niente sta migliorando, quindi è inutile provare” oppure “Non mi piaceranno comunque, quindi perché provare ad essere amici?“, può portare a smettere di provare, perché si percepisce sempre la situazione come qualcosa  che finirà solo in fallimento.

Perché le persone con ADHD si sentono così ansiose?

Come scrive l’esperto di ADHD William Dodson, M.D., “La stragrande maggioranza degli adulti con un sistema nervoso ADHD non è esternamente iperattiva. Sono iperattivi/irrequieti internamente.
Le persone con ADHD non diagnosticate o adeguatamente trattate tendono a sovracompensare le loro difficoltà con risposte ansiose, con pensieri veloci, difficoltà del sonno, nervosismo e preoccupazione eccessiva.

Ogni volta che troppe cose – impegni, pensieri, emozioni – passano tutte insieme nella loro mente, vengono sopraffatti  dall’ansia. Ad es., quando cercano di pulire una stanza in disordine, con molti oggetti che non riconoscono uno più importante dell’altro, non sanno cosa fare… e quindi non fanno nulla.

ADHD, disturbi dell’umore e bassa autostima

Oltre ad avere stati d’animo variabili, le persone con ADHD tendono ad avere difficoltà a rimanere felici o soddisfatti.  Nel cervello con ADHD, i messaggi negativi interrompono i messaggi positivi,  passando da un’esperienza negativa a un’altra senza essere soddisfatti delle loro prestazioni.

Nel cervello con ADHD le auto (i messaggi)  sfrecciano veloci negli incroci, tamponando altre auto (atri pensieri), o rischiando continui incidenti (stress emozionali)… perchè non sono regolamentate da semafori rossi o segnali di STOP !

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/adhd-brain-prefrontal-cortex-attention-emotions/

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