PROMUOVERE LA RESILIENZA NEI BAMBINI/RAGAZZI CON ADHD

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I bambini/ragazzi con ADHD hanno difficoltà con le Funzioni Esecutive e nel riuscire a guardare al passato per cambiare il loro comportamento riguardo agli obiettivi futuri.

Hanno anche difficoltà a mantenere la concetrazione, o a spostare l’attenzione, e con l’organizzazione e la gestione del tempo.

Tutto questo rende più difficile il loro il successo accademico.

Le richieste di prestazione della scuola non vanno incontro alle catteristiche della maggior parte degli studenti con ADHD e spesso quindi non esaudiscono le aspettative accademiche dei loro genitori e dei loro insegnanti .

I dilemmi che affrontano genitori, educatori/insegnanti e altri che ruotano intorno ad un bambino con ADHD sono:

  • come supportarlo/sostenerlo, finché non trova la sua realizzazione/passione?
  • Come promuovere la sua resilienza, e incoraggiarlo come individuo, abbastanza a lungo finchè realizzerà le sue passioni attraverso i suoi talenti e le sue capacità?

Di seguito alcuni consigli su come “promuovere la resilienza” nei bambini/ragazzi con ADHD.

  • Conoscere bene le caratteristiche del disturbo.

Per la maggior parte dei genitori e degli insegnanti, l’ADHD è soprattutto una temuta parola di quattro lettere. Ma l’ADHD è più di un problema di attenzione…
C’è di mezzo un deficit nel funzionamento esecutivo che può essere molto compromettente nelle attività quotidiane.

I genitori e gli insegnanti che sviluppano una comprensione di questi deficit, sono in una posizione più favorevole per sostenere e assistere il loro bambino/alunno.
La ricerca del Prof. Russell Barkley, medico luminare dell’ ADHD, ha rivelato che l’ADHD è:
” un disturbo dell’autoregolamentazione che influenza negativamente la gestione del tempo, la pianificazione e l’organizzazione, impedendo di riflettere sul passato e di addatare il comportamento agli obiettivi futuri. “

Come dice Barkley, l’ADHD non è un deficit della conoscenza, ma è un deficit nelle prestazioni !

Ciò significa che le persone con ADHD spesso sanno come eseguire un’abilità necessaria per avere successo, ma hanno difficoltà “croniche” nell’usare quell’abilità nel momento giusto per avere successo.

  • Costruire la struttura e la prevedibilità nella routine della famiglia e della classe.

Nel mondo odierno, pieno di impegni e di una miriade di richieste rivolte a bambini, la necessità di una struttura all’interno della casa e della classe è più importante che mai.
Tutti i bambini in generale hanno bisogno di mangiare e andare a letto in orari più o meno regolarmente programmati, di routine mattutine, pomeridiane e serali.
Ciò non equivale a rigidità, ma a regolarità.
I genitori e gli insegnanti dei bambini con ADHD sono incoraggiati ad osservare con coerenza e attenzione le routine quotidiane che gli competono, assicurandosi di fornire una struttura giornaliera “prevedibile“.

  • Praticare l’accettazione e il perdono ogni giorno.

I bambini/ragazzi con ADHD tendono a ricevere molti feedback negativi a causa del loro comportamento.
Spesso sono in ritardo, dimenticano ciò che dovrebbero fare, commettono errori, non curano bene le loro cose e lo studio, esprimono commenti impulsivi che portano a risposte e giudizi negativi da parte degli altri.
Quando un bambino/ragazzo torna a casa da scuola, spesso il suo serbatoio emotivo è esaurito.
I genitori e gli insegnanti possono aiutare a riempire quel serbatoio accettando chi è il loro bambino/alunno e perdonandolo a fine giornata per i suoi errori/difficoltà comportamentali.
Ciò non significa che i suoi comportamenti siano ignorati, ma che la persona sia perdonata, accettata e sostenuta, riconoscendogli la possibilità di migliorare.

  • Non prendere sul personale il comportamento inadeguato.

I bambini con ADHD sono molto impulsivi nel loro comportamento e questo li può portare anche a colpire, calciare, mordere e dire cose che fanno male.
Il loro comportamento può essere molto imbarazzante e se i genitori e gli insegnanti prendono sul personale queste azioni/emozioni risponderanno di conseguenza.
È importante che ricordino però che la maggior parte di tali comportamenti non sono intenzionalmente volti a ferire gli altri, fisicamente o emotivamente.
Ritenere un attacco personale questi comportamenti provoca molta rabbia nei confronti del bambino/ragazzo, e questo non può portare ad un dialogo produttivo/costruttivo con lui.

  • Fornire opportunità al bambino/ragazzo nel trovare le sue “isole di abilità.

Il famoso psicologo e autore dr. Robert Brooks, ha coniato il termine “isole di abilità” quasi 30 anni fa.
Affermando che: “ogni persona possiede almeno una piccola ‘isola di abilità’, un’area che è/ ha il potenziale per essere una fonte di orgoglio e realizzazione“.
Il Dr. Brooks ha dedicato tutta la sua carriera a questo concetto, con un’enfasi sulla necessità di isole di abilità per studenti con disabilità… inclusi con l’ADHD.
I bambini e gli adolescenti spesso si iscrivono a molte attività diverse, ma vogliono smettere quando perdono interesse, o trovano che hanno bisogno di esercitarsi più duramente.
I genitori devono incoraggiare ed aiutare i loro figli con ADHD a trovare la loro passione – la loro isola di abilità !
Potrebbe essere qualcosa di oscuro e non così ovvio inizialmente. Quando un figlio sta provando qualcosa di nuovo, iscrivetelo però solo per una breve sessione, o ad un corso di solo livello introduttivo ! Assicuratevi che porti a termine impegni brevi, permettendogli così di provare qualcosa di diverso la volta successiva.

  • Assistere il bambino nell’apprendere eventuali fallimenti/errori e minimizzare la probabilità che si ripetano.

Tutti possono sbagliare e possiamo imparare importanti lezioni dai nostri errori. I genitori in particolare non possono e non devono cercare di impedire ai loro figli di fallire/sbagliare. Tuttavia, quelli di figli con ADHD dovranno fornirgli più supporto , rispetto a quello fornito ai bambini senza ADHD, tenendo in considerazione che hanno un ritardo del 30% nello sviluppo dell’autoregolazione e sbagliano quindi molto più spesso dei loro coetanei.
Non possiamo prevenire tutti gli errori dei bambini/alunni con ADHD, ma possiamo aiutarli, adottando un approccio di “coaching”, fornendogli supporto negli ambienti o nei momenti in cui hanno più bisogno, fissando obiettivi REALISTICI e raggiungibili.

Possiamo aumentare la loro resilienza promuovedo la loro grinta, la loro speranza e il loro ottimismo.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

http://www.childrensresourcegroup.com/…/fostering-resilien…/

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