ADHD E I DUBBI INESPRESSI DEI BAMBINI/RAGAZZI CHE RICEVONO LA DIAGNOSI

23596_644_0_b4ed1b1ff7

I bambini con ADHD hanno un sacco di domande per i loro medici – ma non le stanno chiedendo

Un nuovo studio rileva che molti bambini hanno domande non chiarite e senza risposta sulla diagnosi o sul trattamento dell’ADHD – che portano i ricercatori a chiedersi come meglio colmare questo vuoto paziente-medico.

Un nuovo studio dell’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill spiega che i bambini con ADHD spesso desiderano maggiori informazioni sulla loro condizione, ma non sempre sanno come chiederle ai loro medici. In effetti ogni bambino, in questa ricerca, aveva in media otto domande non richieste al proprio medico – la maggior parte su: cosa significa l’ADHD e su come possano aiutare le terapie previste.

Quello che sappiamo è che i bambini spesso non fanno parte della conversazione quando i loro genitori e medici parlano di ADHD“, ha detto Betsy Sleath, l’autore principale dello studio e George H. Cocolas Distinguished Professor presso l’UNC Eshelman School of Farmacia. Volevamo sapere come si sentivano i bambini a riguardo.

Per scoprirlo, i ricercatori hanno reclutato 70 bambini/rgazzi di età compresa tra 7 e 17 che erano pazienti di due studi pediatrici privati ​​nel North Carolina. Tutti i bambini presentavano diagnosi ADHD preesistenti e venivano trattati anche con farmaci.

Il team di ricerca ha intervistato ogni bambino sulla sua relazione con il pediatra o lo specialista – se desiderava maggiori informazioni sull’ADHD, cosa desiderava che il medico gli spiegasse e quali fattori rendevano difficile comunicare con il proprio medico.

Un terzo dei bambini ha dichiarato che desideravano che il pediatra o lo specialista parlasse più con loro durante le visite e rispondesse alle loro domande sull’ADHD; molti hanno riferito che i mdici non hanno interagito con loro quanto avrebbero voluto. Le domande più comuni dei bambini sono state: “Supererò il mio ADHD?” “Come mi aiuteranno le medicine e che problemi avrò prendendole?

Questi risultati evidenziano il fatto che i bambini con ADHD vogliono che i loro medici si concentrino maggiormente su di loro durante le visite mediche“, ha spiegato il ricercatore Sleath. I medici dovrebbero approfittare di questo riscontrato interesse per coinvolgere maggiormente i giovani nelle discussioni riguardanti l’ADHD e il suo trattamento“.

Suggerisce quindi che i pediatri/specialisti facciano uno sforzo speciale per chiedere ai bambini quali domande hanno sull’ADHD o sui loro farmaci ad ogni appuntamento.

Facendo domande ai bambini/ragazzi e facendoli parlare di più durante le visite, sia il medico che il genitore potrebbero scoprire di più le loro aspettative o le loro paure per il futuro, rispetto alla loro diagnosi e cura.”

Lo studio è stato pubblicato nel gennaio 2017 presso il Community Mental Health Journal.

Trattao, adattato e tradotto liberamente da:
https://www.additudemag.com/children-with-adhd-are-not-asking-their-doctors-questions/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...