QUALCUNO CHE AMO HA L’ADHD…

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CONDIVISIONE DI TESTIMONIANZA – da mamma a mamma

“…Qualcuno che amo ha l’ADHD, e ha sentimenti ed emozioni proprio come te…quindi per favore non giudicare, ma cerca di capire e accettare…
Per favore sii consapevole  “

“…Tutto è cambiato durante una cena, anni fa, quando ci siamo ritrovati a casa nostra con una coppia di cari amici. Anche loro avevano due figli che erano molto tranquilli e non avevano problemi di concentrazione e di gestione delle emozioni.
Sapevo che si preoccupavano dei comportamenti del mio, …ed ero sempre in ansia per i loro giudizi, se fossero stati testimoni di ciò che spesso osservavamo noi genitori a casa, a porte chiuse.

Nostro figlio era a casa quella sera, e mi ritrovai a scusarmi ripetutamente per le sue continue interruzioni… parlava e si muoveva senza sosta !
La reazione dei miei amici, vedendomi stressata, è stata la cosa migliore che mi potesse capitare:
Ehi, va tutto bene. Sappiamo che stai facendo del tuo meglio. Cerca di divertirti e di ricordarti che pensiamo che voi siete dei bravi genitori e una bella famiglia. “

E’ stato allora che mi resi conto che passavo più tempo a preoccuparmi di tenere a bada mio figlio che provare a scoprire quanto altro fosse.
Mio figlio è un bravo bambino con un gran cuore, ama gli animali e può costruire qualsiasi cosa con i Lego, è intraprendente, allegro e ha un sacco di altre buone qualità…
In altre parole, che tu stia iniziando questo viaggio con la scoperta dell’ ADHD in tuo figlio, o che tu stia navigando su questa strada già da un pò di tempo, il messaggio è lo stesso :

Goditi tuo figlio !

Naturalmente saprai che non tutti lo capiscono. Anche fra i tuoi amici e parenti… Ma loro non rimboccano le coperte ogni notte a tuo figlio.
Non vedono quello che vedi tu in lui.
Non asciugano le sue lacrime, o lo ascoltano dire che desidera essere “normale” come i suoi amici…

Per tutti voi che mi state leggendo, che state vivendo la stessa cosa, vi voglio regalare le stesse parole di incoraggiamento che ho ricevuto io.
Non può andare bene tutti i giorni.
E nei giorni “NO” devi solo ricordare che sei comunque un buon genitore… e “che stai provando a fare  per tuo figlio il meglio che puoi.”

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:
http://raisingtheblinds.com/why-i-stopped-apologizing-for-…/

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