IL MIO VADEMECUM PER GENITORI DI BAMBINI CON ADHD

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La vita con un bambino con ADHD è faticosa !

C’è però una grande quantità di informazioni scientifiche disponibili ( convegni, libri, web...) sulla diagnosi e il trattamento dell’ ADHD. Spetta quindi anche a noi genitori approfondire e imparare come aiutare nostro figlio.

In generale è comunque bene sapere che è possibile adottare misure positive per ridurre l’impatto sociale negativo della problematica.

  • Assicuratevi che il vostro bambino riceva una valutazione globale con un corretto processo diagnostico da parte di tutte le figure mediche preposte.
  • Imparate tutto il possibile sui diritti dei bambini con ADHD nel sistema scolastico, per tutelare vostro figlio.
  • Diventate manager efficienti, usando una cartella portadocumenti con fogli trasparenti, dove riporre tutte le informazioni relative al vostro bambino. Dividetela in 2 argomenti:
    – 1 – tutte le valutazioni specialistiche e i trattamenti terapeutici.
    – 2 – i documenti riguardanti i rapporti e le riunioni specifiche con la scuola

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  •  I bambini con ADHD hanno generalmente difficoltà nelle funzioni esecutive. Ciò significa che è necessario che i genitori assumano principalmente loro un atteggiamento esecutivo, fornendo continue indicazioni al bambino che può acquisire così gradualmente questa abilità.
  • Tenere a casa un ambiente ordinato e organizzato, con ritmi e routine evidenziate in cartelloni.
  • Evitare atteggiamenti aggressivi e punizioni corporali.
  • Gratificare/lodare spesso i comportamenti positivi
  • Non fissatevi sulle piccole cose e siate disposti a fare dei compromessi. Se siete troppo perfezionisti non solo sarete sempre insoddisfatti, ma creerete aspettative impossibili per il vostro bambino con ADHD.
  • Adottare regole chiare e conseguenti. I bambini con ADHD fanno fatica a controllare il proprio comportamento, pertanto:

Dare un comando/istruzione per volta: 

  1.  metti via nei contenitori i tuoi giocattoli o libri…
  2. adesso puoi mettere via anche i vestiti nell’armadio…
  3. adesso puoi passare l’aspirapolvere sul tappeto...
    Dare poche regole, ma importanti e facili da memorizzare/applicare
    Lodare il bambino quando rispetta le regole e ricordargli con un feedback quando invece le sta disattendendo
    – Non si tratta di essere molto rigidi nelle punizioni, ma chiari, coerenti e conseguenti
  • Suddividere grandi compiti in attività più piccole.

E’ importante capire che i bambini con ADHD sono spesso disorganizzati perché spesso si sentono sopraffatti visivamente. Di conseguenza richiedono che i compiti o gli incarichi, vengano suddivisi in piccole unità.

Più il figlio/a con ADHD sperimenta il successo e riceve gratificazioni, tanto più è motivato a ripetere le stesse azioni correttamente, sviluppando la fiducia in se stesso, di cui avrà bisogno crescendo.

Tuttavia spesso si deve comunque aiutare, perché un bambino con ADHD ha di base un problema di “disattezione” (attenzione variabile-iperfocus), soprattutto quando si tratta di fare cose poco interessanti. Non sempre vuole evitare di farlo, ma può essere semplicemente difficile da eseguire alcuni compiti in modo indipendente e autonomo.

E’ preferibile quindi aiutarlo se serve, visto che si tratta di un’esperienza di apprendimento, piuttosto che pretendere che faccia comunque da solo… creando reciproci sentimenti di frustrazione, o arrivando al conflitto.

  • Curare la comunicazione.

Che sia gentile, ma chiara, univoca e decisa. Mettete al centro del rapporto gli aspetti positivi e non rinvangate gli errori del passato:
– Evitare l’ ironia e di discutere in caso di eccessiva rabbia.
– Dite spesso al bambino frasi positive e affettuose.
– Rafforzare il senso di autostima e di responsabilità affidandogli compiti sensati e per lui risolvibili.

  • Organizzazione.

Più il contenuto della loro camera sarà chiaro e ben classificato più vostro figlio/a sarà in grado di gestire meglio i suoi stimoli sensoriali.
attrezzate la stanza di scatole/contenitori, mensole, ganci a parete, ecc
usate codici di colori, immagini/etichette sulle scatole, sui cassetti e sulle ante degli armadi dove riporre le cose.
– Non solo bisogna organizzare la stanza, ma anche rimuovere gli elementi che possono fare confusione, per creare un ambiente più rilassante e armonioso visivamente. Non è necessario svuotarla, ma può essere positivo sbarazzarsi periodicamente dei vestiti che indossa poco, dei giocattoli che non usa più e di inutili soprammobili.

  • Assicuratevi che vostro figlio/a vi ascolti quando gli parlate.

E’ molto importante che ascolti con attenzione quando gli date delle istruzioni:
– I bambini con ADHD tendono ad entrare in zone “iperfocus” , se vi accorgete che sono in quel momento concentrati sul compito aiutateli a mantenere questo stato non interrompendoli, parlandogli o proponendogli altre cose.
– Cercare sempre di ottenere il contatto visivo quando dovete parlargli.
– I bambini con l’ADHD spesso temono di essere rimproverati e criticati per qualcosa che non riescono a controllare. Sgridarli con rabbia o con toni alti di voce, vanifica di ottenere la loro attenzione.

  • Credete nel vostro bambino.

Pensate e fate insieme un ELENCO SCRITTO di tutto ciò che è positivo, prezioso, unico in vostro figlio. Continuate ad avere fiducia che il bambino possa imparare, cambiare, maturare e avere successo.

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P.S. appendete qualcosa di simile fuori o nella stanza di vostro figlio/a….

  •  Per i compiti a casa:

– Dedicare un tempo concordato.
– Lasciar lavorare il bambino in un posto tranquillo, su una scrivania ordinata.
– inserire frequenti pause e movimento (con uso del timer)
– Fare in modo che le difficoltà e i fallimenti non superino i momenti di successo.
– In caso di errori o difficoltà: non mettete mai in questione il rapporto affettivo! N.B. Se la relazione con il bambino prende una piega particolarmente conflittuale, potrebbe essere molto utile trovare un tutor per i compiti ( amico, parente, studente liceale…) e fare TUTTO IL POSSIBILE per salvare il rapporto!

  • Intervenire ragionevolmente.

– Quando si deve rimproverare, cercate di non urlare ma di parlare usando una voce ferma, chiara e sicura. Usare brevi istruzioni. Più si parla meno si ricorderà quello che gli è stato detto.
– Evitare di avere una reazione emotiva al comportamento del vostro bambino. Arrabbiarsi e urlargli non farà che aumentare la sua ansia e confermerà la sua convinzione di essere un cattivo bambino che non fa mai niente di buono. Inoltre, vedendo che perdete il controllo, può percepire di poter ottenere in quel modo il controllo della situazione in generale.

  • Lodare e gratificare.

– Iniziate premiando con doni materiali (adesivi, figurine, piccoli giocattoli) ogni volta che riesce a fare qualcosa di buono. Nel tempo sostituite gradualmente questi piccoli premi con tempo di qualità (andare insieme al cinema, al parco in bicicletta con papà, ecc.).
– E’ molto importante lodare regolarmente un bambino con ADHD che si sta sforzando di apprendere buone abitudini. Una strategia chiave per evitare di dover castigare un bambino con ADHD è quello di garantirgli di essere soddisfatto per quello quello che fa.

  •  Per le relazioni sociali.

– Il coinvolgimento dei genitori è essenziale nell’aiutare il loro figlio con ADHD a fare e a mantenere le amicizie, perchè spesso non si rende conto di come viene percepito dai suoi coetanei e commette gaffe sociali senza accorgersene.
– Fare e mantenere amicizie richiede molteplici competenze: parlare, ascoltare, condividere, essere empatici e così via. Queste abilità non sono così naturali nei bambini con ADHD e bisogna quindi con pazienza allenarli a svilupparle:
Invitate un amico per volta a casa per tempi brevi e strutturati.

– Supervisionate vostro figlio nelle feste dove è invitato e non delegate altri ad accompagnarlo; informate la mamma del festeggiato (e vostro figlio) della possibilità di dovervi fermare poco, a causa di altri impegni coincidenti ( avrete così una scusa/motivazione per andare via in caso di inadeguato comportamento, senza dare troppo nell’occhio).

 

Quando siete stanchi o scoraggiati rischiate di perdere di vista tutti i sostegni positivi che avete messo in atto per il vostro bambino. Concedetevi delle pause da lui…non sentitevi in colpa di lasciarlo qualche volta ad amici o parenti, per riprendere le forze.

Scoprite se anche voi genitori siete affetti da ADHD, visto che è generalmente ereditaria. Per questi genitori potrebbe essere necessario lo stesso tipo di valutazione e gli stessi interventi terapeutici per poter funzionare al meglio nelle abilità genitoriali.

Avanti tuttaaaa …mamma Laura

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