L’ADHD E’ COME UN ICEBERG

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Il disturbo da deficit di attenzione è sfaccettato e subdolo, perchè è in gran parte nascosto.

Ciò che i famigliari e gli educatori vedono spuntare sopra la superficie sono solo una piccola parte dei suoi sintomi. Questo è fondamentale da tenere a mente per le strategie d’insegnamento e di apprendimento quotidiane.

Immaginiamo/visualizziamo per un momento che l’ADHD  sia un iceberg.

Fino al 90% della massa di un iceberg si trova sott’acqua – sotto la superficie dove non possiamo vederlo.

Pensate anche a questo: era un iceberg che affondò il Titanic “inaffondabile” !

La massa di ghiaccio sotto la superficie ha fatto la catastrofe. L’equipaggio della nave non ha potuto vedere l’iceberg nella sua interezza e si è rivelato fatale. Ciò che era sotto la superficie era molto importante; richiedeva un cambio di direzione. Tuttavia, poiché era oscurato, la nave è rimasta sul percorso e il suo destino è stato disastroso. Questa è un’analogia adeguata per comprendere l’ADHD.

Il 10% che vediamo facilmente sono i sintomi caratteristici dell’ADHD: disattenzione, impulsività e iperattività. Sono importanti, ovviamente, ma non sono l’intera immagine dell’ADHD. Ciò che è sotto la superficie è altrettanto importante (se non di più) quando si educa, o si insegna ai bambini con ADHD.

Sfaccettature imprevedibili ci sono sotto la superficie delle persone con ADHD. Questi tratti sono troppo spesso scambiati per difetti di carattere, difetti di personalità o deficit morali o etici. Non sono nessuna di quelle cose. Sono parte integrante del cervello dell’ADHD.

Diamo un’occhiata a ciascuno di questi livelli nascosti di ADHD…

  1. Scarsa autostima e fiducia in se stessi. La lotta intrinseca all’ADHD può danneggiare l’autostima di chiunque. Per i genitori, significa che il proprio figlio ha bisogno di più aiuto per aumentare la fiducia in se stesso. Bisogna creargli molte opportunità di successo, anche piccole ma numerose.
  2. Ritardi dello sviluppo. I bambini con ADHD si sviluppano (maturano) almeno 2-3 anni più lentamente rispetto ai loro coetanei. Vediamo questo impatto nelle abilità sociali, nel funzionamento esecutivo, nella disregolazione emotiva e nell’autoregolamentazione. Bisogna tenerlo bene a mente per creare aspettative appropriate (e raggiungibili) per questi bambini.
  3. Inflessibilità. Le striature testarde nei nostri bambini con ADHD non sono ostinazione. La loro inflessibilità è il risultato di non avere le capacità per vedere più di un modo, o per gestire le emozioni. Quando sono inflessibili stanno comunicando una lotta più grande e più profonda di quello che percepiamo.
  4. Intensità. Quando i nostri figli diventano inflessibili, tendono a diventare piuttosto intensi. Quando un bambino ha delle capacità ritardate – nella consapevolezza emotiva, nell’autoregolazione e nella tolleranza alla frustrazione – può portare all’estremo alcune emozioni. Inoltre, alcune persone con ADHD sono ipersensibili e sentono i loro sentimenti più profondamente e intensamente. In quei momenti  bisognerebbe chiedergli , “Come posso aiutarti?” Questo può essere un ottimo inizio di conversazione per aiutare a capire che cosa sta causando quel comportamento estremo.
  5. Disregolazione emotiva. I bambini con ADHD lottano per regolare le proprie emozioni in un modo appropriato per la situazione e  la loro età. La disregolazione emotiva influenza il loro funzionamento a casa, in famiglia, a scuola e nelle interazioni sociali con i coetanei.
  6. Condizioni coesistenti. Si stima che il 50-60% delle persone con ADHD abbia anche una o più condizioni (disturbi) coesistenti. Queste condizioni potrebbero includere un disturbo dell’umore, ansia, autismo, difficoltà di apprendimento, disturbo della condotta e altro ancora. Queste diagnosi aggiuntive possono essere importanti perché ci danno più informazioni per capire i nostri figli e per essere in grado di aiutarli più efficacemente. Resistiamo purtroppo ad aggiungere più diagnosi quando ne abbiamo già una o due , ma quel pezzo aggiuntivo del puzzle è un aiuto prezioso per sostenerli e capirli.
  7. Deficit di abilità. I deficit di abilità più comuni per i bambini con ADHD includono: gestione del tempo, tolleranza alla frustrazione, pianificazione e organizzazione, regolazione emotiva, problem solving, abilità sociali e pensiero flessibile. Alcune abilità in ritardo possono essere insegnate e migliorate; altre saranno una lotta per tutta la vita.
  8. Deficit di funzionamento esecutivo. Le funzioni esecutive gestiscono la pianificazione giornaliera, l’organizzazione, l’inizio dell’attività, la regolazione emotiva e la gestione del tempo. Quando questo gruppo di competenze è carente, molte attività quotidiane vanno a pezzi. È importante identificare il livello di funzionamento esecutivo specifico del proprio figlio e adattarlo alle aree di debolezza in classe e a casa.
  9. Time Blindness . Questo porta le persone con ADHD ad avere un concetto distorto di tempo. Ad esempio, un bambino potrebbe non avere un senso innato per sapere quanto tempo duri 30 minuti. Potrebbe sapere che deve sbrigarsi, ma non essere ancora sicuro in quanto tempo debba completare un incarico o un test. Dirgli: “Hai tempo fino alla fine della lezione” o “Hai un’ora“, non significherà nulla per chi ha una cecità temporale.
  10. Crollo emotivo. Un capriccio è una crisi che un bambino sceglie di lanciare nel tentativo di ottenere quello che vuole. I bambini a volte si comportano in modo da influenzare la risposta ad una loro richiesta. Il capriccio si fermerà immediatamente se otterrà quello che voleva. Un crollo emotivo è diverso. Non si ha più il controllo di ciò che si sta dicendo e facendo. Un tracollo può essere innescato da uno scoppio d’ira, o può essere innescato da sovraccarico sensoriale, da un sentirsi incompreso e non ascoltato. In preda a un crollo emotivo un bambino potrebbe danneggiare se stesso o gli altri. Non è in grado di considerare le sue azioni e razionalizzare e non si fermerà, come per il capriccio, se gli verrà offerto ciò che voleva in origine.
  11. Difficoltà accademiche. L’educazione di massa è concepita con un’aspettativa di conformità. Gli studenti devono stare fermi, stare tranquilli e rimanere attenti per lunghi periodi di tempo. L’insegnante distribuirà un incarico e si aspetta che tutti gli studenti lo trovino importante, che siano motivati a completarlo in modo efficace. Ci si aspetta che gli studenti siano responsabili rispetto al loro percorso accademico non considerando le debolezze e le sfide comuni agli studenti con ADHD che sono incompatibili all’approccio usuale. Questa è una consapevolezza cruciale per i genitori. Non possono purtroppo aspettarsi che il figlio con ADHD soddisfi tutte le aspettative neurotipiche della scuola.
  12. Terapie farmacologiche. Non c’è magia nei farmaci per l’ADHD. Possono essere molto utili per il trattamento dell’ADHD, ma sono solo un pezzo. Il trattamento con ADHD è altrettanto complesso della stessa condizione. I farmaci aiutano la funzione cerebrale di un bambino in modo diverso, in modo che possa concentrarsi un pò meglio e possibilmente più a lungo. Potrebbe persino calmare la sua iperattività. Ma non affrontano i problemi nascosti. Per farlo bisognerà continuare a concentrarsi sulla sua scarsa autostima, inflessibilità, intensità, disregolazione emotiva, deficit di abilità, cecità temporale, ecc. Il farmaco non insegna e non può insegnare queste abilità. E’ un compito che rimane in mano ai genitori, agli insegnanti/educatori e agli specialisti.

Se tutte queste figure non guarderanno sotto la superficie, se non andranno più in profondità, nella massa dell’iceberg che si trova sotto la superficie delle persone con ADHD, non contribuiranno efficacemente nell’ evitare l’impatto negativo con le relazioni, nonchè il fallimento scolastico.

Tutti questi  “strati nascosti” fanno parte dell’ADHD e formano un iceberg . Ignorare ciò che è sotto la superficie dell’ iceberg, come per il Titanic,  può portare effettivamente ad un destino catastrofico.
Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/what-is-adhd-symptoms-hidden-parents-educators

2 Comments

  1. Il nostro bambino ha l’adhd il disturbo ossessivo compulsivo e ora anche la sindrome di touarette insomma ci troviamo ad affrontare un insieme di sintomi che tutti insieme ci confondono e lo confondono con tutte le ripercussioni intorno….

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  2. If the participant remains driving challenging following the third
    hand, it’s typically protected to believe you have a bully on in the home and you will today
    focus on enjoying them properly.

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