ADHD E DISORDINI ALIMENTARI

FB_IMG_1530980106760

I disordini alimentari possono riguardare l’ADHD.

Il modo in cui si verificano questi problemi ha più senso quando si capisce l’impatto dell’ADHD sulla gestione della vita nel suo insieme.
“La relazione tra ADHD e alimentazione è ampiamente sottovalutata nei disordini alimentari “, afferma il dr. Roberto Olivardia, uno dei maggiori esperti sull’argomento.

L’ADHD è essenzialmente una conseguenza della scarsa funzione esecutiva che agisce come maneger nel cervello e influisce sulle abilità cognitive.
Ciò significa che la sua presenza mina competenze come la gestione del tempo, il processo decisionale, l’organizzazione/ pianificazione e l’autoregolamentazione.

La funzione esecutiva supporta indubbiamente anche il processo decisionale quotidiano attorno al cibo .
I bambini e adulti con ADHD spesso sentono il bisogno di soddisfare impulsivamente ( e quindi subito), la sensazione di fame e spesso sviluppano un eccesso di bisogno di “cibo emotivo“.
Mangiare può diventare quindi un mezzo per reprimere lo stress, la rabbia o la tristezza, che possono derivare dalle difficoltà di avere l’ADHD.
L’emozione più comune che scatena grandi abbuffate è comunque prevalentemente la noia. Quando sentono poca stimolazione gravitano attorno al cibo come forma di stimolazione sicura e accessibile.

I cervelli con ADHD tendono ad avere bassi livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che è coinvolto nei sistemi di ricompensa e nella ricerca di emozioni.
Quando ci sono bassi livelli di dopamina nel cervello, le persone tendono a cercare attività che elevano questi livelli e producono una ricompensa.
Mangiare per alcuni può diventare una forma di gratificazione/ricompensa.

TRATTARE ENTRAMBI I DISTURBI ! ADHD e Disturbo della nutrizione:

Sebbene ci siano molti fattori che rendono le persone con ADHD a rischio di disturbi alimentari, la notizia incoraggiante è che questi problemi possono essere trattati, a condizione che la relazione tra l’ADHD e il disturbo alimentare sia pienamente compresa e quindi considerata dallo specialista. Un terapeuta con conoscenza in entrambe le aree è essenziale.

Se non si riesce però a trovare un terapeuta specializzato in entrambi, sarà bene cercare comunque un terapeuta specializzato in disturbi alimentari e metterlo poi in contatto con il medico che ha fatto la diagnosi ADHD, di modo che i due professionisti possano lavorare insieme nel trattare anche il problema dell’ alimentazione e fornire strategie mirate come:
– abbassare la forchetta mentre si sta masticando
– usare piatti piccoli in modo da mettere meno cibo sul piatto
– gestire/pianificare i fuori pasti
e altre indicazioni/consigli che potranno essere molto utili per fronteggiare una fame compulsiva.

I disturbi alimentari sono seri e devono essere trattati e monitorati con attenzione, in quanto possono portare a gravi conseguenze mediche.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:
https://www.psychologytoday.com/us/blog/child-development-central/201505/mindful-eating-adhd-and-nutrition

e da: http://www.chadd.org/Membership/Attention-Magazine/Attention-Magazine-Article.aspx?id=100

N.B. Segnalazione di link di approfondimento, in lingua italiana, sul sito dell’ Istituto Superiore della Sanità dedicato specificatamente all’ ADHD:
http://old.iss.it/adhd/?lang=1&id=595&tipo=7

N.B. Segnalazione di link di un libro sull’argomento di cui si possono sfogliare on-line alcune pagine e leggerne i contenuti, prima di acquistarlo.
https://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=37351

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...