SPIEGARE L’ ADHD A TUO FIGLIO/A

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A tuo figlio/a è stata diagnosticata l’ ADHD o l’ADD.
Hai cominciato quindi a conoscere in che modo i sintomi condizionano e influenzano (accademicamente e socialmente) la sua vita.
Ma hai spiegato il significato dell’ ADHD a tuo figlio/a?
Ha capito di cosa si tratta? Come funziona la sua attenzione e la sua impulsività?
E se segue la terapia farmacologica, sa come funziona?

Come puoi spiegare a tuo figlio/a che cosa significa avere l’ADHD?

E’ importante cercare di spiegare l’ADHD a tuo figlio/a, perchè potrà usare così le parole giuste per dirti come i suoi sintomi interferiscono durante il giorno, permettendoti così di lavorare in modo più efficace con i medici e gli insegnanti

Se tuo figlio non capisce come l’ADHD lo colpisce, non può dirti bene cosa più lo infastidisce. Peggio ancora, si sente male per i suoi comportamenti inadeguati, perché non sa cosa li sta causando.

Più tuo figlio capisce l’ADHD – le sue cause, sintomi e trattamenti – meglio è.
Spiegagli bene in un modo che possa capire e insegnagli che non è nulla di cui vergognarsi !

Usare le parole giuste per spiegare il significato dell’ADHD:

Ci sono tre gruppi di comportamenti che potrebbe essere necessario e utile spiegare.
Alcuni bambini avranno uno di questi, alcuni due e altri tutti e tre.

  1. Iperattività: difficoltà a stare fermo, essere irrequieto e agitato
  2. Inattenzione: difficoltà a bloccare uno stimolo uditivo, o visivo non importante; difficoltà a bloccare i pensieri interni; difficoltà della funzione esecutiva (problemi con l’organizzazione di materiali e informazioni , nel pianificare e nella gestione del tempo).
  3. Impulsività: parlare o agire senza pensare.

Esempi per come spiegare a tuo figlio/a:

Spiegare l’ iperattività

Il nostro cervello è fantastico. Ha un’area che fa muovere tutti i nostri muscoli, come il pedale di un’auto che fa muovere la macchina e che si chiama: acceleratore.
Accanto a questo pedale c’è un altro che serve per frenare.
I freni rallentano la velocità della macchina.
Alcuni bambini hanno un problema con i loro freni, ed è difficile per loro rallentare o fermare la macchina.
Anche i tuoi freni non funzionano sempre bene, ed è per te difficile in quei momenti rallentare i movimenti del tuo corpo.”

Spiegare la distraibilità

Il nostro cervello reagisce sempre alle cose che vediamo e ascoltiamo. Se prestiamo attenzione a tutto ciò che ci circonda, non riusciamo ad ascoltare le parole della maestra, o a ciò che la mamma ti sta chiedendo di fare.
Il nostro cervello ha però un modo per bloccare ciò che non è importante, in modo da poter prestare maggiore attenzione a ciò che è più importante.
Questa parte del cervello possiamo chiamarla: filtro.
Un set di filtri di solito ci aiuta bloccando i suoni/rumori non importanti.
Ma il tuo filtro non funziona sempre bene.
Quindi tutto ciò che senti entra direttamente nella tua mente e ti distrae.

Spiegare l’inattenzione

Oltre a essere in grado di bloccare le cose non importanti che vediamo o ascoltiamo, spesso dobbiamo bloccare anche i pensieri poco importanti.
Quando ti chiedo di appendere il cappotto, potresti essere occupato in quel momento a pensare a un gioco che stavi facendo con un tuo amico.
Il nostro cervello ha dei filtri per bloccare i pensieri non collegati, in modo che possiamo concentrarci su ciò a cui dovremmo invece prestare attenzione in quel momento.
Se questo filtro non funziona bene non ascolti, perché ti stai concentrando su altri pensieri.

Spiegare i problemi della Funzione Esecutiva

C’è una parte del cervello che ci aiuta a tenere traccia delle cose che ci diciamo, o facciamo e la possiamo chiamare: l’organizzatore.
A volte il tuo organizzatore non funziona sempre come vorresti e quindi puoi più facilmente perdere, o dimenticare alcune cose.

Spiegare l’impulsività

Nella nostra mente ci sono sempre molti pensieri e idee che circolano. Alcuni pensieri sono utili, alcuni meno.
È importante poter scegliere quelli giusti per poter agire.
Per fare questo il nostro cervello ha una parte che possiamo chiamare: pulsante pausa.
Quando lo premi dici al tuo cervello di aspettare finché non hai considerato tutte le idee che ti girano in testa.
Se il tuo pulsante di pausa non funziona bene, agisci in base a qualsiasi pensiero ti venga in mente. Solo più tardi ti rendi conto di quello che hai fatto o detto, e vorresti aver pensato un pò di più prima di aver agito.

Spiegare a cosa serve la terapia farmacologica

I tuoi freni, il pulsante pausa, e l’organizzatore non funzionano sempre bene, quindi mamma e gli insegnanti si arrabbiano spesso con te. Ci sono semplicemente delle medicine che possono aiutare a far funzionare meglio tutto questo, non cambiando quello che sei.

Se tuo figlio/a capisce cos’è l’ ADHD e come impatta nella sua vita farà meno confusione.
Capirà perché certi suoi comportamenti accadono e non si colpevolizzerà troppo. Trovare le tue parole per spiegarglielo bene sarà per entrambi di grande beneficio!

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/the-meaning-of-adhd/?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=parent

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