ADHD: LE FUNZIONI ESCUTIVE E LA VELOCITA’ DI ELABORAZIONE

30415344_10209068101659832_1900889213096689664_n

Le funzioni esecutive regolano sia le prestazioni accademiche che i comportamenti.

La presenza di debolezze delle funzioni esecutive può avere un impatto significativo sul successo scolastico di uno studente con ADHD.

Il funzionamento esecutivo (per es. pianificazione, autoregolazione, memoria di lavoro) è importante per il successo di un bambino sia in alfabetizzazione, sia in matematica.
Il successo accademico generale è associato alla capacità di uno studente di autoregolare il proprio processo di apprendimento (per es. completare le attività gestendo il tempo a disposizione, le abilità di studio, la pianificazione e l’impostazione degli obiettivi).

Il forte legame tra le funzioni esecutive (cioè i comportamenti autoregolatori) e il successo accademico non dovrebbe sorprenderci, se si considerano le molteplici richieste che vengono fatte in classe.
Ad esempio, l’ascolto della spiegazione di un insegnante su un concetto richiede allo studente di:

elaborare e rappresentare le informazioni in arrivo
• identificare le informazioni rilevanti
• inibire pensieri trasversali irrilevanti e / o ignorare le distrazioni ambientali
• tenere a mente le informazioni mentre si collega a ciò che si conosce già sull’argomento
• integrare le informazioni e codificare queste informazioni per un successivo recupero

Man mano che gli studenti crescono le esigenze in classe, in termini di pianificazione, organizzazione, definizione degli obiettivi e autocontrollo, diventano maggiori.
Molte attività in classe iniziano a richiedere l’integrazione di più abilità e l’applicazione di conoscenze consolidate a nuove situazioni.
Questo tipo di attività accademiche pongono richieste più elevate alle funzioni esecutive e possono essere particolarmente impegnative per un ragazzo con scarse capacità esecutive.

Alcuni esempi di debolezze delle funzioni esecutive:

• identificare il problema, o sapere come dovrebbe essere il prodotto finito di un’attività;
• pianificazione, esecuzione e monitoraggio di progetti o incarichi;
• resistere agli impulsi di dare risposte immediate;
• iniziare i compiti nonostante l’interesse per un compito (procastinazione);
• definizione degli obiettivi e realizzazione di misure per raggiungere gli obiettivi;
• monitoraggio del lavoro scolastico (ad esempio, controllo degli errori);
• monitorare come le loro azioni influenzano gli altri in un contesto sociale

Implicazioni educative per le debolezze della funzione esecutiva:

• Al fine di acquisire ed esibire comportamenti autoregolamentari (per es. la capacità di pianificare, monitorare i compiti scolastici, fissare obiettivi e valutare i progressi), gli studenti possono aver bisogno di istruzioni più dirette (coaching e supporti didattici);

• Le debolezze delle funzioni esecutive possono verificarsi nonostante lo studente esibisca buone capacità in specifici ambiti di funzionamento (ovvero, raggiungimento nel range normale su test standardizzati di lettura e / o matematica). Pertanto, queste difficoltà non dovrebbero essere considerate superficialmente come una banale pigrizia, o un comportamento non motivato, da parte dello studente.

• I punti deboli delle funzioni esecutive possono ostacolare la capacità dello studente di svolgere attività nuove e / o complesse in modo indipendente. Pertanto, dare istruzioni in presenza di passaggi critici e fornire sequenze di azioni, possono aiutare gli studenti ad imparare “come apprendere” e a facilitarli nel svolgere compiti accademici più complessi.

Velocità di elaborazione:

La velocità di elaborazione si riferisce alla velocità con cui un individuo può elaborare le informazioni in entrata e in uscita.
Gli studenti che sono lenti possono avere difficoltà a tenere il passo con le richieste in classe, in quanto potrebbero non raccogliere in tempo tutte le istruzioni necessarie per completare un’attività, oppure potrebbero essere lenti nel copiare informazioni, completare compiti e recuperare informazioni per dare poi le risposte scritte e / o verbali.

Prestazioni lente e variabili dei bambini con ADHD

Contrariamente alla percezione che si ha dei i bambini con ADHD ( cioè che siano “guidati da un motorino che non li fa stare fermi“), solitamente mostrano nei test neuropsicologici performance carenti laddove si indaga sul funzionamento della Velocità di Elaborazione, poichè:

  • sono spesso lenti nel completare le attività didattiche, in particolare quando i compiti sono cognitivamente impegnativi
  • hanno scarsa armonia dei movimenti grafo-motori
  • tendono ad avere velocità di risposta molto variabili, in particolare i bambini con sintomi di disattenzione prevalente.

Queste indagini da parte degli specialisti hanno grande importanza per gli interventi riabilitativi.
Una diagnosi di ADHD , anche se ben formulata, serve a poco se poi non segue, in sinergia con genitori e insegnanti, un intervento terapeutico mirato/adeguato che tenga conto di queste specifiche debolezze.

Tratto adattato e tradotto liberamente da:
http://www.teachadhd.ca/…/Rethinking-ADHD-from-a-Cognitive-…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...