ADHD & DOP: GESTIRE LA RABBIA

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A volte tutti possono arrabbiarsi, bambini e adulti.

La rabbia di un bambino però spesso ci fa sentire a disagio ed è facile cadere nella trappola di fermarla attraverso l’intimidazione, o la punizione.
Ma il fatto è, che tuo figlio sperimenterà probabilmente per tutta la vita situazioni che potrebbero scatenare la rabbia e sarà quindi importante dare a tuo figlio gli strumenti per comprendere la rabbia e gestirla al meglio.

I genitori spesso esprimono in 2 aree la preoccupazione per la rabbia di un bambino: l’intensità e la velocità dell’escalation.
L’intensità della rabbia di un bambino è tipicamente legata ai pensieri che sta avendo riguardo ad una situazione.
I bambini che sono oppositivi, provocatori, o che hanno problemi a controllare gli impulsi, spesso perdono il controllo in un modo esagerato che gli altri non capiscono.

Quindi cosa possono fare i genitori di fronte ad una esplosione di rabbia?
Ecco alcuni suggerimenti:

  • Non cercare di controllare le emozioni di tuo figlio !

Ma puoi chiedergli però di controllare il suo comportamento.
Va bene che un bambino si arrabbi, purché quella rabbia sia espressa in modo appropriato, cioè senza aggressività verso se stesso e gli altri.
La sua arrabbiatura dovrebbe rimane solo un indizio, per lui e per te, che non si sente a suo agio in una certa situazione.

  • Controlla anche le tue emozioni !

La rabbia di un bambino spesso scatena anche le emozioni del genitore.
Alcuni sono molto a disagio nei confronti di episodi di rabbia – li rende ansiosi o spaventati. Se sei cresciuto poi in una famiglia in cui la rabbia significava urla e pericolo, la rabbia di tuo figlio potrebbe spingere su alcuni dei tuoi pulsanti emotivi e fare urlare allo stesso modo anche te. Se inizi a provare emozioni troppo intense usa IL TRUCCO di immaginare il tuo bambino come se fosse quello del vicino di casa. Questo può aiutarti a respirare e a prendere in quel momento una piccola distanza emotiva.

  •  Assicurati che le tue parole non peggiorino la situazione !

Non litigare con tuo figlio non significa che stai cedendo.
Se tuo figlio ha bisogno di spazio/tempo per calmarsi, crealo e daglielo.
Se ti sta urlando contro è bene aspettare prima di dare un castigo.
Il momento per dire “Questo è irrispettoso! Sei un maleducato ! ” non è nel mezzo di un tornado emotivo.
Puoi renderlo responsabile di quanto accaduto ed esternargli la tua disapprovazione poco più tardi, quando l’esplosione è rientrata e il clima è più tranquillo/disteso.

  •  Aiuta tuo figlio a riconoscere quando la rabbia sta arrivando/crescendo !

Ci sono segni fisici di rabbia che il bambino può imparare a comprendere: lo stomaco chiuso, una sensazione di tensione, la sensazione di calore, i denti serrati. A volte, quando siamo arrabbiati, tratteniamo anche il respiro, senza accorgercene. Se tuo figlio riesce ad imparare e a notare questi segni nella fase iniziale, può allenarsi per cercare di non esplodere con tecniche e strategie di rilassamento.

  • Ricostruire gli antecedenti.

Molti bambini esprimeranno un senso di colpa dopo aver avuto un “crollo” emotivo. Dopo aver urlato e lanciato cose, possono dire: “Mi dispiace così tanto. Non so perché faccio queste cose. Deve esserci qualcosa di sbagliato in me…”
Puoi proporgli di imparare alcune abilità per la gestione della rabbia e, dopo gli episodi di rabbia puoi aiutarlo chiedendogli di spiegarti:
– Cosa è successo prima che la rabbia arrivasse?
– Cosa è stato detto che lo ha così irritato?
– Che emozioni sentiva in quel momento (imbarazzo, frustrazione, delusione, paura, ansia?)
C’è SEMPRE un’altra emozione che scatena la rabbia !

Imparare a riconoscere le emozioni sottostanti è uno strumento potente che il bambino può usare per tutta la vita.
Un consiglio importante: molti bambini con Disturbo Oppositivo Provocatorio non sono sempre ben disposti a rispondere a queste domande. Fai dunque un tentativo, ma se in quel momento resiste, lascia perdere e vedi se puoi tornare a farlo in un altro momento più opportuno

  •  Ricorda che l’emozione è diversa dal comportamento !

Il problema di per sé non è la rabbia ma è il comportamento e la reazione negativa che segue che vanno ridimensionati.
Puoi sostenere le emozioni di tuo figlio e affrontare però la preoccupazione del suo comportamento:
“Capisco che ti sei arrabbiato quando ho detto che non potevi andare a casa dei tuoi amici. A volte ci sono regole, o limiti che possono essere frustranti e sembrarti ingiuste, ma rompere le cose e urlare non cambierà quella regola, o quel limite, ma peggiorerà solo il tuo comportamento e le conseguenze che arriveranno per questo. “
Quindi aiuta il tuo figlio ad identificare altri modi più positivi in cui può esprimere le sue emozioni e la sua delusione.

  • Riduci al minimo i fattori che sembrano contribuire alla sua irritabilità !

Il modo in cui tuo figlio percepisce una situazione è il centro della rabbia.
Potresti tenere un calendario/diario sul suo stato d’animo più irascibile, precisando le diverse situazioni che sembrano scatenarlo.
– Tende ad essere più irritabile se non dorme abbastanza?
– Quando le cose non vanno bene a scuola ?
– Quando salta i pasti, o mantiene cattive abitudini alimentari ?
– ???

Se la rabbia di tuo figlio è davvero estrema, dovresti chiedere un supporto terapeutico per lui e per voi genitori.
Anche se tuo figlio non volesse partecipare, non toglierti questa opportunità e vai anche solo come genitore, poiché la gestione delle emozioni fa parte di un processo di apprendimento che potrai imparare e poi trasmettergli.

Non succede da un giorno all’altro ( miracolo!), ma con un buon supporto potrai aiutare con più competenze tuo figlio a rafforzare le sue abilità, per una migliore gestione emotiva nella sua vita futura.

tratto, adattato e tradotto liberamente da:
https://www.empoweringparents.com/…/anger-rage-and-explosi…/

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