ADHD: RISORSE E CONSAPEVOLEZZA IN EUROPA

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Abbiamo cresciuto un figlio con ADHD abitando in vari paesi europei e la nostra famiglia americana ha potuto osservare da vicino l’evoluzione degli atteggiamenti europei nei confronti dell’ADHD.

Negli anni ’90 e 2000, la conoscenza dell’ADHD in Europa era disomogenea e lo stigma molto alto.
Particolarmente doloroso per la nostra famiglia è stato nel cercare i trattamenti (previsti negli Stati Uniti) per continuare ad aiutare nostro figlio e spesso sentirci dire che era solo una mania “americana“.

In realtà in quegli anni grandi associazioni di genitori/medici e la divulgazione di molti libri scientifici, avevano fatto già conoscere negli Stati Uniti i gravi risvolti sociali dell’ADHD.

Nel 1990 – l’ Individuals with Disabilities Act (IDEA) – richiedeva già che le scuole pubbliche americane garantissero per gli studenti con ADHD un successo paritario ai loro coetani .
Scienziati e medici americani hanno affrontato gran parte della ricerca iniziale sull’ADHD, stendendo Linee Guida più aggiornate da parte dell’American Psychiatric Association.
Nel frattempo in Europa continuavano invece a seguire solo Linee Guida Nazionali generiche che limitavano di fatto l’ esperienza clinica degli specialisti preposti alla diagnosi.

Le cose sono cambiate

L’atteggiamento europeo nei confronti dell’ADHD è cambiato in modo significativo. Le istituzioni europee hanno cominciato a quantificare la ricaduta dei costi per il sistema sanitario, educativo e giudiziario, lasciando l’ADHD non curata/trattata.

Medici e scienziati europei per aggiornarsi hanno cominciato quindi ad organizzare Congressi e Convegni con target anche internazionale, affrontando finalmente i risultati della ricerca all’avanguardia per la diagnosi e il trattamento dell’ADHD.

Nel 2008 è’ stata fondata l’Associazione “ADHD Europe” che è diventata un’organizzazione di difesa a livello europeo. (www.adhdeurope.eu)

Il supporto per i genitori di figli con ADHD e i numerosi gruppi di Facebook ora esistono in tutti gli Stati membri dell’UE.
Come genitori, anche in Europa, è diventato importante puntare al riconoscimento ufficiale dell’ ADHD e collaborare con altri genitori ( auto mutuo aiuto) per condividere consigli e strategie.

Anche le politiche europe, per affrontare il tema dell’ADHD, si sono attivate:

  • nel 2007 il Parlamento europeo ha scritto una Dichiarazione/Raccomandazione che invitava le istituzioni e i responsabili politici dell’ Unione Europea a dedicare maggiore attenzione e risorse alla cura e al sostegno delle persone con ADHD.

Tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare in Europa per migliorare la consapevolezza nei confronti dell’ ADHD, nel sistema medico sanitario, nelle scuole e anche nelle famiglie colpite. L’ADHD in Europa è purtroppo ancora un’importante causa di abbandono e fallimento scolastico, nonchè di isolamento sociale per i bambini.

Allo stesso tempo, il Consiglio d’Europa, che rappresenta 820 milioni di persone in 47 paesi, dall’Irlanda alla Russia, sta affrontando seriamente il tema ADHD per garantire che venga trattato in modo completo per tutta la vita, da bambino fino all’età adulta.

Il Consiglio D’Europa ha riconosciuto che l’ADHD è probabilmente sottostimato a causa di una formazione inadeguata degli operatori sanitari/scolastici e per uno stigma ideologico generale dell’opinione pubblica (disinformazione) che non ha alcuna rilevanza scientifica.

I governi europei vengono sempre più incoraggiati ad utilizzare in futuro un approccio globale per il trattamento dell’ADHD – gestione comportamentale, sostegno percorso scolastico, sostegno psicologico e farmacologico per i casi più severi.

Il Consiglio d’Europa ha in corso progetti per promuovere più ricerche sui trattamenti alternativi e porre maggiore attenzione sul ruolo delle scuole, con la creazione di un sistema di supporto completo per le famiglie colpite dall’ ADHD, seguendo un modello già positivamente attivo in Svezia.

Il Parlamento europeo sta proponendo inoltre di fornire maggiori risorse economiche ai genitori che crescono bambini con ADHD, per aiutarle ad affrontare gli elevati costi che comporta il trattamento medico dei loro figli.

Tratto, adattato tradotto liberamente da:
https://www.additudemag.com/is-europe-doing-a-better-job-o…/

N.B. segnalaione di link per poter leggere la “RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO” – 1562 (2002) “Per il controllo in Europa della diagnosi e del trattamento dei bambini con ADHD” –
LINK: https://www.aifa.it/consiglioeuropa.htm

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