ADHD: AFFRONTARE LO STIGMA E IL PREGIUDIZIO

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Non c’è nulla di vergognoso nell’avere l’ ADHD – o almeno non dovrebbe esserci.
Ma nella nostra società le persone che hanno questa diagnosi spesso sono viste in qualche modo come “difettose“, nonostante possano essere altrettanto competenti, affabili e abili come altre persone.

Perché l’ADHD ha uno stigma- pregiudizio?

Molte persone ancora non credono che l’ADHD sia una condizione medica.
Pensano sia una scusa per giustificare quello che a loro sembra semplicemente un recidivo atteggiamento da persona pigra, sbadata, irascibile e inaffidabile.
Il fatto che i sintomi dell’ADHD vanno e vengono, a seconda della situazione, alimenta ancora di più il pregiudizio dei dubbiosi.

Un altro fattore è il sentimento negativo diffuso sull’uso di farmaci psichiatrici. Negli ultimi anni c’è stato un aumento del numero di persone che assumono farmaci per l’ADHD e alcuni IDEOLOGICAMENTE STRUMETALIZZANO questi dati ritenendo che sia ingiustificato e che favorisca solo le case farmaceutiche.

Infine, il fatto che l’ADHD peggiora in qualche modo le prestazioni scolastiche peggiora lo stigma. La nostra società sembra pensare:
“Se i tuoi voti o le tue prestazioni sono mediocri, forse non vali molto.”

Che danno provoca la stigmatizzazione dell’ADHD?

Ci sono cose ovvie, come per i problemi sociali e la discriminazione sul posto di lavoro. Ma il danno maggiore deriva spesso dall’auto-stigmatizzazione – cioè, quando le persone con ADHD interiorizzano per se stessi gli stereotipi negativi come:
– “Non riesco a farcela…”
– “Non sono tagliato per scuola…
– “Sono stupido e cattivo…”
– “Non valgo niente…”

Chi è più colpito dalla stigmatizzazione?

La stigmatizzazione può essere difficile per chiunque abbia l’ADHD, ma in particolare sembra ricadere più pesantemente sulle ragazze/donne.
Le persone infatti continuano a pensare all’ADHD come un problema esclusivamente maschile. Secondo questo stereotipo, se una ragazza esibisce tratti comuni di ADHD, ci deve essere nient’altro che qualcosa di sbagliato in lei.

Qualcosa di simile succede anche con gli adulti.

Poiché l’ADHD è comunemente considerato un disturbo dell’infanzia, gli adulti che hanno ancora i sintomi, vengono guardati con sospetto.
ll pensiero sembra essere: “O hai inventato questa motivazione per compensare i fallimenti nella tua vita, o c’è comunque qualcosa di molto sbagliato in te.”

Cosa fare per contrastare gli effetti degli stereotipi sulle persone con ADHD ?

Più sei consapevole e informato sull’esistenza di questi stereotipi, più è facile riconoscere quando questi ti stanno influenzando o danneggiando.
Prendiamo il razzismo. La ricerca ha dimostrato che se le persone capiscono che sono state respinte per un lavoro a causa della discriminazione, la loro autostima  può rimanere alta. Si rendono conto che la colpa non è loro ma della società, della scarsa cultura e sensibilità delle persone che hanno questi pregiudizi.

Agire in modo positivo è un altro modo per evitare gli effetti negativi degli stereotipi. Per esempio unirsi con altri per la stessa causa può potenziare la consapevolezza dell’esistenza di un problema nella comunità e far per prendere in considerazione la necessità di migliorare insieme la situazione.

Cosa possono fare i genitori per proteggere i loro bambini con ADHD?

Se sei il genitore di un bambino con ADHD, assicurati che capisca per primo cosa significa la sua diagnosi.
L’ADHD non dovrebbe mai essere usato come una scusa e sarà importante spiegargli perché ha problemi a fare certe cose, e perché dovrà quindi impegnarsi un po’ più duramente dei suoi coetanei, per ottenere gli stessi risultati.
Assicurati inoltre che anch la scuola di tuo figlio comprenda bene che l’ADHD è un disturbo reale e riconosciuto dagli organi ministeriali (della Salute e dell’ Istruzione) e che questi di conseguenza tutelano il percorso scolastico di chi ha tale diagnosi con leggi e circolari a cui potrai fare riferimento legalmente in caso di recidive inadempienze.

Tratto, addattato e tradotto liberamente da:
https://www.additudemag.com/overcoming-adhd-stigma/…

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