ADHD E STRATEGIE PER VELOCITA’ DI ELABORAZIONE ” LENTA”

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I genitori e gli insegnanti dovrebbero prendere coscienza dell’impatto della lentezza della velocità di elaborazione sulla vita quotidiana dei loro figli/alunni e sviluppare strategie per ridurre tale impatto negativo, poiché questi bambini/studenti spesso hanno grossi problemi a scuola e con i compiti a casa.
Hanno quindi bisogno della comprensione e dell’aiuto di genitori e insegnanti affinché possano avere successi accademici e affinchè la loro autostima non venga danneggiata. Comprendere la fonte di questo loro problema è fondamentale per sapere come aiutarli.

Velocità di elaborazione “lenta” associata all’ ADHD:

I bambini con ADHD, in particolare il sottotipo prevalentemente disattento ( ADD ), possono avere un ritmo cognitivo più lento.
L’espressione scritta in particolare può rappresentare una vera sfida per loro, perchè questa scarsa abilità influisce nel recuperare le informazioni in modo tempestivo (a causa di problemi di memoria di lavoro) con conseguenti difficoltà nell’organizzare i pensieri e scriverli sulla carta, ma anche per la presenza a volte di una scarsa coordinazione motoria.

Di conseguenza, possono impiegare molto più tempo per completare i compiti e possono produrre meno lavoro complessivo rispetto ai loro compagni di classe.
Una velocità di elaborazione lenta aumenta lo sforzo e potrebbero lamentarsi del fatto che il loro “cervello è molto stanco” , soprattutto se incontrano un compito frustrante, attivando conseguenti comportamenti polemici (che simulano i capricci) per finirlo.

Un ulteriore problema dei i bambini ADHD è proprio lo scarso senso del tempo. Per loro il tempo sembra andare più lentamente durante i compiti che sentono noiosi, mentre svolgono più rapidamente le attività che trovano interessanti. Quando un bambino con ADHD pianifica un’ attività di lavoro, può sottostimare la sua durata e quando gioca potrebbe ignorare quanto tempo è passato.
Nel loro insieme, le scarse funzioni esecutive e la scarsa percezione del tempo possono far sì che i compiti occupino ore per essere completati con la ricaduta di uno stress maggiore.

STRATEGIE PER CASA:
I genitori dovrebbero evitare di prenderla sul personale, punire e reagire troppo emotivamente, ricordandosi che la lenta velocità di elaborazione non è intenzionale e può nel tempo migliorare.
I genitori possono aiutare fornendo: tempi-luoghi strutturati, utilizzando cartelloni, timer, orologi, allarmi e incentivi.

Poiché alcuni bambini/studenti intelligenti, ma con una velocità di elaborazione ridotta, non si considerano intelligenti, è importante innanzi tutto aiutarli a capire la natura e il modello delle loro diverse abilità.
Può aiutare ricordargli che tutte le persone hanno punti di forza e di debolezza e che avere un ritmo più lento non significa, appunto, non essere intelligenti.
Potete formire l’esempio di un carro armato: non molto è veloce, ma estremamente potente !

  •  Alcuni bambini si trovano bene con l’uso di timer e allarmi per aiutarsi a monitorare il tempo.
  • Può anche essere d’ aiuto fare/appendere in casa un cartellone/routine con evidenziato il tempo massimo necessario per compiti e mansioni, dopo aver stimato con il cronometro quanto tempo impiega il vostro bambino a completarli. Questo tempo “utile/necessario” può essere utilizzato poi come obiettivo, attraverso l’incentivo di premi da fornire al bambino quando completa un compito entro il tempo assegnato.
  • Sarà importante suddividere in più segmenti i compiti scritti più difficili, perchè più gestibili.
  • Se vostro figlio deve svolgere temi o riassunti , non abbiate paura di aiutarlo facendovi dettare da lui la brutta copia, per poi VOI dettare al bambino per fargli scrivere la bella copia.
  • Se vostro figlio riceve compiti di matematica da incollonare, non abbiate paura di trascrivete VOI gli esercizi sul quaderno, facendo poi svolgere a lui i calcoli.
  • Concordate con vostro figlio brevi “pause energetiche”, mentre svolge un compito, permettendogli di alzarsi, muoversi, ricaricarsi e poi tornare al lavoro

STRATEGIE PER LA SCUOLA

  • Ridurre il numero di compiti scritti
  • Consentire un tempo prolungato per i compiti in classe
  • Se la scrittura a mano è lenta e laboriosa consentire allo studente di portare da casa compiti scritti con il PC e stampati
  • Se possibile, consentire allo studente di presentare relazioni orali, o realizzare un progetto che illustri il lavoro al posto di una relazione scritta
  • Assicurarsi che le istruzioni e le indicazioni per i compiti scritti siano brevi, concise e chiare
  • Suddividere in più segmenti i compiti scritti più difficili, perchè più gestibili
  • Non richiedere di ricopiare la “brutta copia”
  • Non assegnare compiti di matematica con ricopiatura di testi o esercizi, in alternativa far portare direttamente solo lo svolgimento dei calcoli /problemi.
  • Concordare con lo studente brevi “pause energetiche”, mentre svolge un compito, permettendogli di alzarsi, muoversi, ricaricarsi e poi tornare al lavoro
  • Aumentare il livello di supervisione per monitorare i progressi

Quando viene ignorata questa difficoltà gli studenti con un ritmo più lento possono sentirsi scoraggiati e demoralizzati. Una volta capiti e compiuti gli sforzi per ridurre l’impatto del ritmo più lento, le abilità di questi studenti possono migliorare notevolmente con conseguenti più successi accademici.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.davidsongifted.org/Search-Database/entry/A10782

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