ADHD E GENITORI CHE IMPARANO DAI PROPRI FIGLI

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I genitori di bambini con ADHD non solo devono gestire le insidie ” tipiche” della genitorialità , ma devono imparare ad affrontare sfide quotidiane che altri genitori non hanno.
Nonostante la difficoltà che comporta crescere questi figli, può trasformarsi per loro in un’esperienza davvero sorprendente, ritrovandosi ad imparare per necessità:

  • L’ACCETTAZIONE – Perchè bisogna essere onesti: nessuna madre, mentre con la pancia aspetta di vedere nascere il suo bambino, pensa che avrà a che fare con disturbi comportamentali.
    E quando al proprio figlio viene diagnosticato un problema, di qualsiasi natura, all’inizio è sempre uno shock, soprattutto quando capisci che è qualcosa di difficile da fargli superare. Inevitabilmente ci si sente in colpa, pensando che dovrà vivere con delle difficoltà per il resto della sua vita.
  • LA PAZIENZA –  Un ragazzino con ADHD ha bisogno di più tempo per completare o eseguire un compito. Anche i più semplici comandi vengono spesso ignorati e bisogna ricordargli più volte di eseguirli. Così gli si chiede, per esempio, di lavare i denti e lo si vede vagare verso il bagno per poi distrarsi subito da qualcosa che devia la sua attenzione. S’impara quindi che per questi bambini non basta emettere un comando, ma bisogna assicurarsi che lo eseguano e che le distrazioni che interferiscono sono sempre in agguato. La pazienza con loro è INDISPENSABILE.
  • LA TOLLERANZA – L’ADHD è accompagnato da un sacco di comportamenti impulsivi, (“agiscono prima di pensare“) con conseguenti giudizi negativi da parte di insegnanti, parenti e amici, sulla possibile errata educazione da parte dei genitori. È dura quotidianamente affrontare un sacco di critiche ingiuste. Questa frustrazione nel tempo insegna a non giudicare frettolosamente quello che non si conosce bene.
  • L’EMPATIA – I genitori dei bambini con ADHD sanno quanto sia frustrante (per non dire imbarazzante) avere un figlio con un disturbo comportamentale che lo rende fastidioso e ingestibile agli occhi delle persone, in molti contesti della sua vita. È dura…E quando sei il genitore di quel bambino/ragazzo, s’impara che un pò di empatia può fare molto. Trovare altre persone che percepiscono le difficoltà che si devono affrontare, trovare persone che ti comprendono e ti sostengono, è come trovare e poter bere preziosa acqua nel deserto.
  • IL CORAGGIO – Ogni genitore di un bambino con ADHD può raccontare di essersi ritrovato in mezzo ad un mare di impegni da gestire, tra casa, medici e scuola, per cercare di migliorare il suo comportamento, i suoi voti e le sue amicizie. I genitori vivono indubbiamente momenti difficili, ma non è niente rispetto a quello che i loro figli, con grande coraggio, devono attraversare negli anni. E diventano al loro volta coraggiosi, per sostenerli (e difenderli se necessario) dalle molte incomprensioni che incontrano, per la scarsa conoscenza del disturbo, combattendo per garantirgli le possibilità di successo pari ai loro coetanei.
  • LA SPERANZA – Inevitabilmente imparano tutto questo per non perdere la speranza che le cose per i loro figli migliorino e nella speranza che possano mantenere l’entusiasmo e la curiosità per la vita, nonostante le avversità.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.popsugar.com/moms/Parenting-Child-ADHD-44055433

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