AVERE UN FIGLIO CON ADHD MI HA RESO UNA PERSONA MIGLIORE

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CONDIVISIONE DI UNA TESTIMONIANZA

Quando si ha un figlio/a con ADHD , la genitorialità può essere molto più difficile e complicata. Ogni giorno è come stare sopra un ottovolante, pieno di alti e bassi. Mio figlio è estremamente imprevedibile, irritabile e ipersensibile. Con lui mi sento costantemente come se stessi camminando su dei gusci d’uovo intorno. Crescere un bambino con ADHD si sta dimostrando molto impegnativo, ma quello che sto realizzando è che questa “sfida” mi sta facendo diventare però una persona migliore.

Avere un figlio con ADHD mi ha reso più paziente. I genitori di bambini con ADHD dovrebbero ricevere un premio per l’incredibile quantità di pazienza che devono avere per far fronte alle quotidiane difficoltà comportamentali ed emotive dei loro figli.

Avere un figlio con ADHD mi ha reso più compassionevole. Ci sono state innumerevoli volte in cui mio figlio ha avuto crisi comportamentali in pubblico e quando adesso vedo un bambino che fa i capricci, non giudico più così facilmente quel genitore e quel bambino. Onestamente non ho altro che compassione ed empatia per loro, ed è qualcosa che mi sforzo di trasmettere anche a mio figlio.

Avere un figlio con ADHD mi ha reso più responsabile. Dal momento che mio figlio ha ricevuto diagnosi di ADHD, mi ha costretto a diventare più responsabile. Ora penso e pianifico in anticipo, perché con i bambini ADHD la vita è imprevedibile e devi essere sempre pronta all’imprevisto.

Avere un figlio con ADHD mi ha reso più creativa. Non è un segreto che i bambini con ADHD hanno un talento per essere creativi e pensare fuori dagli schemi…e questa è una delle tante cose che amo di mio figlio. La sua grande creatività  sconfigge gli stereotipi che i bambini con ADHD siano “stupidi” o “pigri“..e mi ha ispirato a sfruttare anche la mia di creatività, per passare del tempo divertente con lui.

Avere un figlio con ADHD mi ha reso più tollerante. Quando mio figlio ha iniziato ad andare a scuola e a fare i compiti (e non sapevo ancora che aveva l’ADHD) pensavo che fosse normale farlo sedere alla sua scrivania e farlo rimanere lì finché non li avesse completati. Dopo la diagnosi e l’approfondimento personale su come funzionava la sua mente, ho cominciato a capirlo meglio. Ho provato a farlo decidere dove fare i compiti     (anche sul pavimento di una stanza) e l’ordine in cui  farli. Gli ho lasciato prendere più pause se ne sentiva il bisogno. Se vuole ascoltare la musica mentre fa i compiti, glielo lascio fare. Questo non è affatto il modo in cui immaginavo si dovessero fare i compiti a casa mia, ma ho dovuto diventare inevitabilmente più tollerante… e questo si è esteso anche in altri aspetti della mia vita. Se le cose non vanno come avevo programmato, non son più frustrata come un tempo. Per esempio, se brucio accidentalmente la cena, ordino tranquillamente una pizza. 😉

Avere un figlio con ADHD mi ha reso più ottimista. Prima della diagnosi mio figlio lo vedevo come dentro ad un tunnel  molto buio. A soli cinque anni era depresso, pieno di ansie e con una stima di sé estremamente bassa. Diceva che meritavo un figlio migliore. E quando pronunciava quelle parole, sentivo un dolore nel mio cuore come nulla pensavo potesse farlo sentire. Educandomi a comprendere l’ADHD ho imparato ad avere con mio figlio più compassione, pazienza e gentilezza. Abbiamo iniziato le terapie, oltre a garantirgli l’amore incondizionato e il sostegno della sua famiglia…ed è stato in grado di uscire da quel tunnel buio dove si trovava. Le parole non possono esprimere quanto io sia orgogliosa di essere sua madre e vedere fino a che punto adesso è arrivato !

Come madre lavoro ancora duramente ogni giorno per assicurarmi di fare tutto il possibile per migliorare la sua qualità di vita. Tutto quello che voglio veramente, e quello che penso che tutti i genitori vogliono per i loro figli, è che possa avere una vita dignitosa e soddisfacente. Mi sto impegnando molto per cercare  di insegnare a mio figlio ad essere una “brava persona“, ma lui, senza saperlo, mi ha già trasformando in una persona migliore.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

http://mylittlevillagers.com/2016/11/child-adhd-made-better-person/

 

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