ADHD & COOPERAZIONE FRA GENITORI – INSEGNANTI

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La cooperazione e il lavoro di squadra con gli insegnanti può fare la differenza nella vita di un bambino con ADHD che necessita la condivisione di strategie mirate, incoraggiamenti e soluzioni diverse dagli altri bambini/alunni.

Di seguito alcuni consigli per una migliore cooperazione fra genitori e insegnanti

1. RISPETTO
Le relazioni sane cominciano con il rispetto reciproco !
Se a scuola gli insegnanti stanno lavorando sodo con il proprio alunno in classe, devono partire dal presupposto che anche i genitori stanno cercando di fare altrettanto a casa.
I genitori e gli insegnanti che non percepiranno la considerazione per il loro impegno, non si sentiranno compresi e quindi non si apriranno al dialogo propositivo, perchè nessuno ama sentirsi giudicare e sminuire nel proprio ruolo, sopratutto quando si pensa di usare molte energie per fare del proprio meglio.

Il rispetto consiste nel cercare di instaurare conversazioni rivolte a trovare soluzioni utili per il bambino e non di scivolare in reciproche colpevolizzazioni.
La maggior parte dei genitori inizalmente (ingenuamente) pensa che gli insegnanti abbiano in mano la chiave per il successo a scuola del figlio, ma poi l’ mpatto con il sistema scolastico, e le poche risorse umane nel sostegno, spesso è deludente e tendono di consegueza a diventare protettivi e scettici verso chi ha un ruolo diverso dal loro, ma contribuisce indelebilmente allo stato di benessere, o meno, del proprio figlio.

2. SENSIBILITÀ
Il bambino è la cosa più importante per un genitore e se il comportamento di un alunno sta complicando la vita della classe bisogna fare attenzione a come parlare delle sue difficoltà. Mantenendo toni gentili e di considerazione aiuterà a trasmettere la fiducia necessaria per far fronte alle reciproche frustrazioni.

Nessun genitore ama ricevere feedback negativi sul proprio figlio, anche se reali. Evitare pertanto di considerare come causa una “cattiva genitorialità” – esprimendola, o anche solo pensandola, perchè influirà inevitabilmente sul dialogo futuro.
Purtroppo i genitori di bambini con ADHD sopportano socialmente quotidianamente già tanti altri giudizi negativi, basati su nient’altro che apparenze e non sulle conoscenze della loro difficile vita famigliare.

3. UMILITÀ
Gli insegnanti hanno una laurea, e gestire la classe è area di loro competenza. Ma c’è sempre qualcosa in più da imparare ! Molti genitori di bambini con ADHD sono particolarmente informati sulla diagnosi del figlio e possono offrire preziose informazioni su come lavorare efficacemente con loro.
Gli insegnanti possono non conoscere tutte le risposte quando vi è di mezzo un disturbo comportamentale e un genitore che lo sta crescendo potrebbe avere, per il suo vissuto/formazione, molte più conoscenze scientifiche e pratiche degli insegnanti. Essere quindi aperti, umili e predisposti all’ascolto può estendere le reciproche conoscenze sull’ ADHD.

4. HUMOR E LEGGEREZZA
Mantenendo leggerezza e senso dell’ umorismo durante gli incontri potrà influire positivamente sul senso di sconforto e di frustrazione di chi partecipa alla crescita di un bambino/alunno con ADHD

5. FLESSIBILITÀ
Evitare reciprocamente l’ atteggiamento “il mio modo è l’unico modo“.
Gli studenti che apprendono in modi non tradizionali hanno bisogno di insegnanti e genitori che capiscano che a volte le cose vanno solo fatte “in modo diverso“.
Sia che si prolunghino i tempi per svolgere compiti e verifiche, o che si trovino modi diversi per valutare i loro progressi, è necessaria la capacità di CAMBIARE modalità educative/didattiche, con regole nuove che faranno la differenza per ottenere i risultati.
Siate disposti a prendere in considerazione la possibilità di apportare modifiche alla vostra routine (in classe o a casa ) per aiutare più efficacemente il bambino.

6. PENSARE DIFFERENTEMENTE (CREATIVITA’)
Quando arriva il momento di creare un piano didattico-educativo per un bambino con ADHD bisognerà mettere da parte gli approcci che funzionano con gli altri studenti e diventare più creativi.
Bisognerà in particolare prendere in considerazione i compiti e le attività in cui gli studenti/bambini con ADHD funzionano bene.
Incoraggiare i loro interessi ed i loro punti di forza contribuirà a creare competenza, fiducia e autostima di cui solitamente scarseggiano.

I genitori dovrebbero poter segnalare gli interessi e le abilità del figlio che gli insegnanti non conoscono e l’apertura alle reciproche idee renderà più produttivo e gratificante il suo (ma anche il vostro) periodo scolastico.

Tratto, adattato e tradotto liberamente da:

https://www.additudemag.com/parent-teacher-peace-6-rules-f…/

 

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