ADHD: SERVONO CAMBIA-MENTI CULTURALI !

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A differenza delle malattie a base fisica (ipertensione ad esempio, o diabete) che hanno dei parametri fissi e precisi per distinguere la normalità dalla patologia, molte malattie di tipo neuropsichiatrico hanno un solo strumento per essere valutate e diagnosticate, l’esame clinico, ovvero la valutazione da parte di un esperto che, tramite vari strumenti (test, griglie di valutazione, osservazione ed altro), decide se un insieme di sintomi siano normali per la persona esaminata o meno.


L’ADHD è una malattia che appartiene a questo gruppo.
I sintomi sono molto vari e per questo esistono diversi livelli e gradi di gravità con comportamenti e disturbi che possono essere anche molto diversi uno dall’altro. (…)

Il bambino, l’adolescente e l’adulto con ADHD non è “vivace” o “distratto”, sta male e può fare male a se stesso e agli altri.(…)

Tipico è addossare responsabilità alla famiglia, ai genitori del bambino: “non gli danno regole”, “non sanno educarlo”, “non si fanno rispettare”, idee che ricordano molto da vicino le prime teorie sull’autismo, un tempo considerato come problema causato dall’eccessivo “affetto” quasi ossessivo da parte della madre dell’autistico…e qualcuno con questi argomenti va avanti a fare vera e propria propaganda, da anni.


“… i bambini fingono, le maestre anche, i genitori ed i neurologi pure, le istituzioni sanitarie anche, un complotto di dimensioni notevoli con una rete di complicità inaudita..”

I tempi sono fortunatamente cambiati ed oggi sappiamo che sia l’autismo che l’ADHD sono patologie con matrice genetica (sono presenti negli individui con ADHD anche alterazioni soprattutto a carico della corteccia cerebrale frontale) e che possono essere influenzati da molti fattori (un bambino con ADHD che cresce in un ambiente poco “sano”, che non si occupa di lui, molto probabilmente non recupererà le facoltà recuperabili, anche da patologie concomitanti. (…)

L’ADHD non è quindi una malattia inventata, affermare una cosa del genere dal punto di vista medico è un errore clamoroso, da persona ignorante… sarebbe come dire che la sclerosi multipla è una malattia inventata, chi ne soffre sarebbe solo un soggetto con muscoli più deboli delle altre persone, siamo al limite dell’offesa.

Il dibattito (che esiste, in ambito scientifico) verte soprattutto sulle MODALITA’ DI DIAGNOSI, questo perché fondamentalmente non sono disponibili “strumenti” o esami che possano fare diagnosi certa (non si tratta insomma di misurare la pressione e controllare se è alta o meno), tutto si basa sul giudizio soggettivo degli esperti che si confronta con quello di chi circonda il bambino.
Esistono dei criteri prima molto vaghi poi sempre più stretti e di certo, vista l’estrema difficoltà di diagnosi corretta, vi è un dibattito su quanto sia pesante il giudizio del singolo medico, cosa che può dipendere da vari fattori e che può essere anche condizionato.

Il dibattito è giusto ma nessuno si sogna (in medicina) di sostenere che l’ADHD sia una malattia inventata, si tratta di una disabilità vera e propria, per la quale molti bambini hanno il diritto di essere assistiti e le loro famiglie di essere aiutate ( lo sono ancora troppo poco) (…)

Serve un “cambiamento culturale”, ma il problema è che questo cambiamento non può venire da chi ha posizioni superficialmente ideologiche e che evidentemente non ha idea di cosa comporti avere questo disturbo e di quello che vivono quotidianamente le famiglie.

Fortunatamente anche in Italia ( fanalino di coda in Europa) gli specialisti si stanno formando e stanno adeguandosi (lentamente) all’ evidenza scientifica internazionale…cambiando così l’approccio nei confronti di questi bambini che un tempo erano semplicemente rinchiusi nei tristemente famosi “riformatori” , o in qualche istituto, o abbandonati a se stessi finendo per diventare “ragazzi di strada”, veri e propri “rifiuti della società”.

Tratto e adattato da: “LE SCIENZE BLOG”, dr. Salvo Di Grazia

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