ADHD: IERI, OGGI E DOMANI

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IERI
• L’ ADHD era considerato un disturbo comportamentale causato SOLO da fattori ambientali e difficoltà educative genitoriali.
• I metodi per studiare lo sviluppo cerebrale nelle persone con ADHD non erano disponibili.
• La terapia farmacologica per l’ADHD era prevista solo con farmaci a rilascio immediato ( metilfenidato), con una durata di poche ore. Era necessario somministrare altri dosaggi durante il giorno per ricevere l’adeguato supporto terapeutico

OGGI
• Grazie alla nuova tecnologia di imaging-cerebrale, come la risonanza magnetica, gli scienziati hanno finalmente evidenziato che l’ADHD è correlato ad una diversa struttura del cervello.
In alcune specifiche regioni lo sviluppo è in ritardo di almeno 3 anni rispetto ai bambini senza ADHD. Il ritardo sembra essere nella corteccia pre-frontale ( area che supporta la capacità di inibire le azioni e i pensieri inappropriati, di focalizzare l’attenzione, la memoria di lavoro, della motivazione/ricompensa, e del problem-solving).
• L’ ADHD deriva pertanto da interazioni tra fattori genetici e fattori ambientali. Diversi geni sono implicati nel rischio di sviluppo dei sintomi ADHD.
• La terapia farmacologica per l’ADHD è disponibile anche con la formula a lento rilascio (senza la necessità di integrare più somministrazioni) con la durata di 6/8 ore.
• L’ ADHD non è più considerato SOLO un problema dell’infanzia, poichè spesso i sintomi possono continuare fino all’età adulta.
• Gli studi hanno messo a punto quindi interventi comportamentali PRECOCI che contribuiscono a ridurre i sintomi ADHD. Con la terapia comportamentale i bambini possono essere aiutati/allenati ad imparare strategie per organizzare le attività e gestire il tempo. Può aiutarli anche nel gestire le emozioni e a migliorare le abilità sociali (come rispettare il proprio turno, condividere i giochi, chiedere aiuto, o reagire alle prese in giro).
• Gli studi hanno dimostrano inoltre l’importanza della formazione dei genitori (Parent-Training) e degli insegnanti ( Teacher Training ) per aiutare i bambini con ADHD a migliorare il loro comportamento problematico.

DOMANI
• La ricerca continua a testare metodi innovativi per il trattamento dell’ ADHD, per offrire più opzioni per i bambini che non possono assumere i farmaci stimolanti o che non rispondono a questo tipo di terapia.
• Numerosi studi sono in corso per valutare gli effetti dell’ ADHD sull’ intera vita e per trovare modi migliori per diagnosticare e trattare l’ADHD anche negli adulti.

Tradotto /adattato liberamente da:

http://addfreesources.net/

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