ADHD E RELAZIONI TRA FAMIGLIA-SCUOLA-SPECIALISTI

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Negli alunni con ADHD si riscontrano quotidinamente una varietà di difficoltà comportamentali e di apprendimento :

  • difficoltà di concentrazione
  • disorganizzazione
  • impulsività
  • iperattività motoria
  • comportamento oppositivo
  • difficoltà d’apprendimento
  • disregolazione emotiva

La specificità dei bambini con ADHD è dovuta principalmente all’intensità, alla frequenza e alla durata dei vari sintomi.
È rispetto a tutto questo che la loro condizione può considerarsi un vero handicap/svantaggio, rispetto agli altri studenti della classe.

Un disturbo esprime una vera disfunzione costituzionale, sia sensoriale, percettiva, cognitiva o motoria che può essere ridotta con adeguate terapie da parte dei medici e specifiche strategie educative da parte dei genitori e degli insegnanti/educatori.

La compensazione che si ottiene attraverso tutti questi interventi consente di ridurre lo svantaggio, come gli occhiali per un miope e quindi di permettere all’alunno/figlio con ADHD di poter perseguire una scolarizzazione soddisfacente.

Praticare una pedagogia differenziata significa:

  • adottare l’insegnamento adatta alle esigenze di ogni studente, mantenendo allo stesso tempo la coesione del gruppo in classe, nell’ambito degli obiettivi di acquisizione della conoscenza imposti dal curriculum scolastico.

Nell’attuazione della pedagogia differenziata, adattata al bambino con ADHD, non esiste un metodo standard o una ricetta pronta, ma una vasta gamma di tecniche/strategie la cui applicazione e il controllo necessitano di una forte sinergia con la famiglia.

La relazione con la scuola dovrebbe basarsi sulla fiducia e sull’informazione costruttiva reciproca.

  • Da un lato i genitori devono cercare di trasformarsi in assistenti /collaboratori dei docenti, senza tuttavia mettere in discussione il principio della libertà pedagogica.
  • Dall’altra parte l’insegnante dovrebbe accettare la presenza del disturbo nell’lunno con ADHD e l’onere di sviluppare e implementare una pedagogia adatta alle sue esigenze.

È nel triangolo relazionale “genitori – insegnanti – specialisti” che il bambino/ragazzo con ADHD dovrebbe trovare il supporto e i parametri che sono necessari per lui, per costruire la propria identità come alunno a dispetto delle sue difficoltà e a volte delle sue sofferenze.

Il dirigente scolastico è responsabile nel dover tenere conto delle esigenze degli studenti con bisogni speciali (BES) e ha l’autorità decisionale di organizzare la formazione dei suoi insegnanti e di invitare gli specialisti nelle specifiche riunioni che riguardano e possono aiutare l’alunno con ADHD.

tratto e liberamente tradotto da:

http://www.tdah-france.fr/L-aspect-relationnel.html?lang=fr

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